09 novembre 2018

EICMA FEAT STAND H-D AND CHRIMIC TV










Foto di Chrimic Tv



Direttamente dallo Stand ufficiale Harley Davidson presso Eicma 2018, alcune foto a tema sportster realizzate da Christian Zogno. Questa sera, invece sarà finalmente il mio turno; dalle 18.00 in poi girerò freneticamente tra i padiglioni della fiera di Rho, per gustarmi tutte le novità: sono fissato con le sporty, questo è assodato, ma osservo sempre con piacere e curiosità tutte le novità che il mondo delle moto offre.

Sulla pagina Instagram del blog posterò in diretta da Eicma alcuni video, mentre per le foto e gli scritti vi do appuntamento, come di consueto, su queste frequenze.


 Nel mentre, grazie ai ragazzi di Chrimic Tv.




08 novembre 2018

A CACCIA DI XL FEAT OFFICINE MERMAID





Photo by Giuliano alias DJ


GIULIANO, alias DJ, è stato uno dei primi (se non il primo) lettore del blog che ho avuto modo di conoscere di persona, ormai nel lontano 2010, a pochi mesi dall'apertura di Duecilindri. Peraltro Giuliano oltre ad essere parte attiva della Crew e del Meeting è ormai un amico a tutti gli effetti. Proprio lui, mi invia queste foto scattate presso il Moto Quartiere di Milano, di fronte alle vetrine delle OFFICINE MERMAID dove questa moto è stata anche realizzata: una bella replica XR750 su base moderna.


Se non ci siete mai stati, vi invito caldamente a far visita alle Officine Mermaid o presso il suo fornitissimo e bellissimo shop adiacente (moto usate stock e pezzi unici, caschi, giacche, occhiali, stivali  and much more).



07 novembre 2018

A CHI PIACCIONO I MEZZI_MANUBRI FEAT SPORTSTER







L'ho provato sulla mia pelle e ve lo posso assicurare. Se non bilanciati da un più che corretto riposizionamento delle pedane (vedi penultima foto), i MEZZI MANUBRI possono diventare il vostro peggiore incubo: nel migliori dei casi, dolore ai polsi e indolenzimento delle braccia. Ma se al contrario troverete il giusto equilibrio della postura, vi potranno regalare delle emozioni che pochi altri handlebars sono in grado di dare. I mezzi manubri peraltro, su alcune tipologie di preparazione (cafe-racer in primis) sono il non plus ultra in fatto di stile; donano grinta e carattere (nelle immagini solo alcuni esempi).

Ovviamente non mi riferisco a palliativi come ad esempio il montaggio up-down del manubrio di serie. Se bella la tua moto vuole apparire, forse un poco dovrai soffrire.





THE WINNER feat The Prince H-D Bangkok



Ci avevamo visto lungo: sul gradino più alto del podio una preparazione su base softail. Una vittoria prevedibile visto che proprio questo modello è la grande e più recente novità della casa americana e considerato che all'ultima edizione aveva trionfato la Bombtrack su base sporty. Di certo non avrebbe potuto vincere un dealer italiano per il secondo anno di fila, per cui direi che l'epilogo ci può stare tutto!

Il concessionario tailandese Harley-Davidson Bangkok è stato incoronato a EICMA Milano vincitore della quarta edizione della The Battle of the Kings, grazie a The Prince, special realizzata su base Street Bob. The Prince è un’interpretazione semplice, pulita e contemporanea di un classico chopper, ottenuta partendo da una moto in tutto e per tutto moderna. La Thailandia partecipava per la prima volta alla competizione, circostanza che rende il risultato ottenuto dal team di Harley-Davidson Bangkok ancora più meritevole. Ad annunciare il vincitore e a consegnare ai rappresentanti della concessionaria vincitrice il trofeo è stato Steve Lambert, Direttore Marketing Internazionale di Harley-Davidson. Oltre 300 concorrenti da 30 diversi Paesi la competizione di quest’anno è stata la migliore di sempre. 


Mentre si incorona un re, è già tempo di pensare alla competizione del prossimo anno. Per il 2019 il concorso Battle of the Kings sarà il più grande di sempre, dato che per la prima volta entreranno in gara per il titolo anche i dealer americani. Con più concessionari, una gamma di moto più ampia tra le quali scegliere – che includerà anche i modelli Touring – e più accessori del catalogo Genuine Accessories a disposizione, il più grande concorso di personalizzazione del mondo diventa davvero globale. 

06 novembre 2018

1200 ROADSTER FAIRING CLUB








Di frequente mi imbatto in belle preparazioni su base sporty ma poche volte mi è capitato di provare grande curiosità. La curiosità nasce dal fatto che vorrei proprio scrutare dal vivo il roadster ritratto nelle immagini. L'uso del fairing in stile FXRT, se è sempre più un classico su modified dyna, sulle nostra piattaforma è molto raro a vedersi. Poterla ammirare di persona mi permetterebbe di capire se questo cupolone è armonioso, proporzionato o se invece è esagerato rispetto alle nostre sporty. Mi limito, per ora, a giudicare  quello che vedo e quindi non posso fare altro che alzare un bel pollice: da quanto ci dicono le foto ci sta davvero benissimo. Molto bella, aggressiva e cattiva al punto giusto: UN MEZZONE!

Come spesso succede, se all'epoca proprio questo modello dyna non ebbe successo a causa delle dimensioni del fairing (per un breve periodo fu in dotazione anche alla Polizia americana) ora vanta un vero e proprio culto. Misteri delle mode e delle tendenze.



05 novembre 2018

WAVE 1200 ROADSTER FEAT NANDO AND H-D AVELLINO







C'è chi, entrando nel mondo sporty, ha la presunzione o la capacità di realizzare la propria modified in autonomia e chi, al contrario, si rivolge direttamente ad un professionista del settore. Ho usato le parole presunzione e capacità perchè non sempre si hanno le basi per ottenere una personal bike con i controbulloni. Non parlo solo di manualità, ma di idee e di visione di insieme del progetto. Ci vuole tempo per affinare il gusto, per capire cosa si vuole, come in tutte le cose.

NANDO, il proprietario, non ha voluto correre rischi è si è avvalso del team di Harley Davidson Avellino. Il dealer irpino non si limita a svolgere il mero compitino e regala al proprietario un roadster grintoso, originale e per nulla snaturato. SALVATORE FRANZESE ha dalla sua estro, conoscenza della materia custom e un reparto officina di primo livello.

Per Nando questa è la prima moto made in Usa e rappresenta un sogno chiuso nel cassetto da tempo: la concessionaria prende particolarmente a cuore il progetto. Sostituito il tank con un splendido Storz, gli scarichi originali con un Megaphone by Supertapp si rivede completamente la seduta grazie al parafango posteriore Easyriders.jp e una handmade seat. Filtro open, fiancatina personalizzata, frecce Joker Machine e una elegante verniciatura by Ivan Design completano questa bella preparazione. Il suo owner può essere davvero orgoglioso della sua moto; se abitasse solo più vicino, avrebbe di diritto un posto di diritto nella zona Circle del nostro Sporty Meeting. 

Nel mentre, il dealer,  interpellato dal sottoscritto, afferma che ha da sempre una predilezione per le sportster e nel caso ci dovesse essere una quinta edizione della The Battle of The Kings ci regalerà una preparazione che ha in mente da tempo. 

Noi siamo pronti: restiamo in attesa.



02 novembre 2018

LOVEWIRE FEAT EICMA


La nuovissima Harley-Davidson LiveWire elettrica farà il suo debutto europeo al Salone EICMA di Milano, il 6 novembre prossimo. La prima esposizione pubblica in Europa della LiveWire a propulsione elettrica darà ai visitatori della rassegna la possibilità di venire a contatto con la moto che andrà effettivamente in produzione: in precedenza era stata vista solo in forma di prototipo (a mio modesto avviso anche più bella). 

In vendita già dal 2019 (si vocifera ad un prezzo intorno ai 25mila euro) è il primo di una serie di veicoli elettrici a due ruote che Harley-Davidson realizzerà, come annunciato lo scorso mese di luglio nell’ambito della strategia di crescita accelerata della Motor Company – definita More Roads to Harley-Davidson. Tale strategia è di fatto un approccio aggressivo e dalle molte sfaccettature finalizzato a espandere il bacino di clienti motociclisti, a entrare in nuovi segmenti di mercato e a cambiare l’esperienza d’acquisto Harley-Davidson. Insieme alla LiveWire la Motor Company ha anche annunciato i modelli Adventure e Streetfighter, che saranno lanciati nel 2020.

Un progetto che ha fatto molto discutere: se i puristi del marchio hanno storto il naso (nulla di nuovo peraltro) quelli più aperti al cambiamento e all'innovazione hanno guardato con molta curiosità il mondo dell'elettrico e la nuova strategia della casa americana. E noi, da che parte stiamo?



31 ottobre 2018

TRE SU TRE FEAT MARCO SIOLI






Nonostante sia un energumeno di quasi due metri, Marco Sioli è un uomo dai modi gentili e dallo sguardo solare. In sella alla sua XR1200 performata con Ohlins e Termignoni, ama guidare nel misto stretto con una certa allegria: dopo una lunga parentesi, è tornato al suo primo grande amore, proprio grazie a questo modello di sporty, ormai quasi dieci anni fa.

Non ho mai nascosto di apprezzare molto l'XR1200, nella sua prima versione e rigorosamente in tinta orange: un gran bel mezzo. Anche Marco ha messo a segno la tripletta, partecipando a tutte le edizioni del nostro Meeting.

Un grande grazie a lui.


LOW RIDE #125




Il numero di novembre di LOW RIDE è in tutte le edicole, come sempre pieno zeppo di belle moto, splendidi servizi, approfondimenti e novità. In copertina la special nata dalla sinergia tra Radikal Chopper e Fabrizio Cadauro di 70's Helmets, ritratta con la modella e tatuatrice romana Viktoria Dinamite. Peraltro, fin dal primo RUN targato Duecilindri del 2012, proprio questa rivista ha supportato le nostre iniziative e il blog: la lungimiranza non gli fa difetto.




Low Ride non manca mai tra le mie letture: mi piacerebbe sapere invece quale giornale a tema moto, leggete, comprate e amate.






29 ottobre 2018

IN MEMORIA DI CARLO


Photo link by Andrea C.


Il 29 ottobre del 2002 moriva in sella alla sua Triumph, CARLO TALAMO. Di lui si è scritto tantissimo e il suo carisma è universalmente riconosciuto. Io mi limito a dire che se oggi noi italiani amiamo le Harley Davidson il merito è in gran parte suo: ci ha fatto vedere queste moto sotto una luce diversa.

Questo post è solo per ricordarti.


MODEL K REPLICA




Per la particolarità di questa preparazione le avevamo dedicato un post in passato: CLICCA QUI

Una riuscitissima REPLICA Model K su base moderna: meno affascinante certamente rispetto ad una originale degli anni sessanta, ma ha dalla sua tutte le migliorie tecniche di una moto dei nostri tempi. Osservando il video si notano alcuni dettagli che non si potevano intuire dalle sole foto: un esempio su tutti, le frecce integrate nelle sospensioni posteriori e nel para-gambe. Geniale!

Rinnovi i miei complimenti.




26 ottobre 2018

LA FINALE FEAT THE BATTLE OF THE KINGS





Il prossimo mese di novembre, in occasione del Salone EICMA di Milano, ci sarà il testa a testa finale che porterà all’incoronazione del Custom King vincitore del contest 2018. Le tre moto finaliste potranno essere ammirate allo stand Harley-Davidson (stand P54, padiglione 24). L’Italia difenderà con un altro pretendente al trono, H-D Bologna, il titolo conquistato nel 2017 da H-D Perugia, a testimonianza della qualità espressa dai nostri concessionari  in termini di personalizzazione.

Il concorso ha visto in lizza oltre 300 concessionari con moto provenienti da Europea Giappone, Australia, Messico, Sudafrica e Medio Oriente. Il budget massimo imposto per realizzare una special omologabile per la strada era di 6.000 Euro. Dopo che ogni Paese ha decretato la vincitrice del concorso su base nazionale, nel corso del mese di settembre una giuria internazionale (formata da giornalisti specializzati e personalità del mondo della moto) ha votato le migliori tre. A giocarsi il titolo a Milano saranno dunque le special realizzate da:

  1. Harley-Davidson Adelaide (Australia)
  2. Harley-Davidson Bangkok (Thailandia)
  3. Harley-Davidson Bologna (Italia) 


Ma sono davvero queste le tre preparazioni più belle? L'obbiettivo del contest era quello di far passare il messaggio che, con una cifra ragionevole si può tirar fuori una special utilizzabile su strada tutti i giorni oppure largo alla fantasia senza retropensieri? 

Per quanto riguarda, la preparazione su base sporty australiana, posso solo dire che era stata notata da tutti noi: la finale, quindi, ci può stare. Sulle altre due lascio a voi i commenti del caso.

Io sono italiano e in generale tifo sempre per la mia nazione; in questo caso però il cuore sportster prevale sulla ragione. Detto questo, sono certo che vincerà un softail, visto che il nuovo telaio è la grande novità dell'anno e considerato che l'ultima winner è stata proprio una XL. Ricorderete tutti la Bombtrack, bellissima special by H-D Perugia che abbiamo avuto la fortuna di vedere dal vivo allo Sporty Meeting scorso.

. . . Forza Canguri.

25 ottobre 2018

INDIAN CHOPPER FLAT TRACK







JRC Photos

Billy di ITALIAN CHOPPERS è conosciuto nell'ambiente custom per i suoi bellissimi chopper vecchia scuola (penso a Francisca o Primadonna): la sua officina in Via Cardone 22 a Milano non è però monotematica e prevedibile. Il nostro sorprende tutti al Rombo di Tuono presentando una bellissima interpretazione flat-short track a dimostrazione che il gusto e il talento non hanno etichette. Splendida la monoscocca, bellissimi i cerchi da 19'' (forse RSD), sospensioni Ohlins, ammortizzatore di sterzo laterale e gli scarichi sotto coda; ma è la moto nel suo insieme a colpire nel segno. Una flat da gara: niente targa, frecce, luci e rigorosamente senza pinza e disco freno anteriore. 

Spero proprio di poter vedere questa sporty nella zona del CIRCLE al prossimo Sporty Meeting. Complimenti a Billy.



24 ottobre 2018

XL1200 NIGHTSTER FEAT LA SCINTILLA



E' stata proprio questa moto la scintilla oltre una decade fa: dopo aver provato un NIGHTSTER decisi che avrei affiancato alla mia naked, una sporty. In seguito optai per il modello R (la versione orange fu un vero colpo di fulmine) e la naked venne ceduta dopo aver resistito qualche mese in garage. 

Ancora oggi trovo il nightster un modello riuscito, forse poco considerato dagli appassionati, nonostante abbia un forte carisma e diede l'inizio a quello che divenne il filone Dark Custom. Ne vedo in giro davvero poche in versione originale: un peccato, un vero peccato.