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22 settembre 2026

SPORTY MEETING ITALIA


Otto patch, otto grafiche per le otto edizioni di Sporty Meeting andate in scena tra Taceno e Grazzano Visconti. Non sappiamo se tornerà questa manifestazione o se continueremo con la più semplice formula del run, ma ci piacerebbe sapere a quante edizioni avete partecipato e, tra queste, quella che vi è rimasta più nel cuore e perchè. 

13 febbraio 2026

GRAZIE A TUTTI ____________


Uso questa immagine, che ritrae Gigi con indosso la giacca con tutte le otto patch di Sporty Meeting per ringraziarvi per la stima che avete dimostrato attraverso i tanti commenti qui sul blog e sui social. Ne riporto solo alcuni.

  • Sono stato della Crew per la prima volta nel 2024 e confermo le parole di Paolo. Un vero meeting per appassionati in un'atmosfera unica. È stato bellissimo viverlo dal di dentro oltre che come partecipante e amante della Sporty nella sua edizione più Sport. Paolo, ottima la tua idea di un ritorno alle origini. 
  • Mi dispiace che non ci sarà più questo evento. Per me è stato proprio un EVENTO. La passione x questo modello ma anche x tutte le custom in generale, mi aveva portato a Grazzano. L’ho vissuto come vivrebbe una bambina il suo primo ingresso in società, oltre che da semplice spettatrice quando non avevo la mia sportster. Ho partecipato a due edizioni, cioè da quando ho saputo che esisteva questa fantastica giornata. Ho la sportster da poco più di due anni ma capisco cosa intende Paolo quando dice che ha raggiunto l’apice e rispetto la sua scelta. Mando un sentito ringraziamento a tutti e spero in un arrivederci da qualche altra parte, se non proprio a Grazzano.
  • Mi spiace leggere questa notizia Paolo, ma la tua spiegazione è stata più che chiara, quindi non si può che condividerla. Mi spiace solo non essere riuscito a partecipare nel 2016 quando avevo finito la mia Sportster special, ero in viaggio per l'evento e ricevetti la telefonata di mia madre che mi diceva che mia nonna era venuta a mancare. Mi ricordo bene però le giornate passate insieme chiamate "Andiamo a farci un giro" come quando andammo a Lugano agli Swiss Days. Una bellissima formula, pochi appassionati, poca organizzazione e molta voglia di stare insieme, forse è davvero quello lo spirito giusto a cui tornare. Se lo fai dimmelo che ricompro una Sportster.
  • Non ho la Sportster ma abito a Piacenza e nel mio piccolo sono venuto spesso alla manifestazione, pure come partecipante della Italy500Miles che un anno fece tappa li. Per quel che vale l'opinione di uno dei tanti volevo fare i complimenti a te e a tutta la tua crew per l'ottimo lavoro svolto e i miei migliori auguri per il tuo futuro, qualsiasi esso sarà.
  • Per chi ne comprende il vero significato Sporty Meeting vivrà sempre...che sia in un parcheggio o a bordo strada, in un pub, in una piazza o in un tragitto condiviso. Sono il credo e la passione in questo mondo le vere essenze di un evento che nel tempo è sempre cresciuto e ci ha regalato fantastiche emozioni...che dire mitica Crew e mitico Paolo..lo Sporty per noi non morirà mai! Sempre on the road!!! Un abbraccio ragazzi!! 
  • Lo Sporty Meeting è sempre stato l’espressione più autentica della passione che ci avete messo tu e tutta la crew. Nulla di costruito, nulla di forzato, solo voglia vera di creare qualcosa di qualità per chi ama davvero queste moto. La scelta di fermarsi adesso è coerente con questo spirito. Meglio chiudere quando senti di aver dato il massimo, quando l’asticella è alta e l’identità è ancora intatta. In otto edizioni avete fatto qualcosa che in pochi possono dire di aver fatto, partendo solo da un’idea e trasformandola in un punto di riferimento. Quello che avete costruito resta, ed è la cosa più importante. Il segno è stato lasciato, ed è un bel segno. 
  • Sono venuto a Grazzano se nn ricordo male nel 2018, ho pensato "madonna ma è fantastico!!"...ti ho conosciuto quando il blog era agli albori con la Betty e incontrato davanti a Numero Uno, tanti complimenti per tutta la passione che hai messo in questi anni...detto ciò, il parcheggio di San Siro ti aspetta, sono sicuro che lo riempirai.
  • Come tutte le belle cose finisce. Per molti anni ho vissuto e molto gradito questa manifestazione abitando in provincia di Lucca ho potuto godere di questo raduno gradevolissimo la consideravo la rivalutazione dello sportster perchè l'ingresso era riservato solo al modello sopra citato. Un peccato.
  • Gran peccato era una bellissima manifestazione un ritrovo per veri appassionati di sporster ritrovavo tanti amici e ho passato dei fantastici sabati , peccato veramente che non ci sia neanche quest'anno ma spero tanto possa ritornare , grazie comunque dei bei momenti passati assieme.
  • Bravi, anzi bravissimi! Senza nulla togliere a Grazzano (magnifica), la mia edizione preferita è stata l'ultima in Valsassina, perché era più "pane e salame" e soprattutto per arrivarci si facevano due curve in montagna (che' alle nostre motorette piace tanto). Grazie per quello che avete fatto. 
  • Avete creato un evento che rimarrà unico nel suo genere per i tanti sporteristi italiani. Ho risposto con entusiasmo alle vostre iniziative dal primo Sportster Run 2014 al ultimo Sporty Meeting senza dimenticare la bella iniziativa dello Sporty liberation run nel periodo covid o Andiamo a farci un giro. Mi dispiace per la decisione e spero che in futuro ci siano nuove iniziative per ritrovarci.
  • E adesso come farò a dirti "ci vediamo al meeting" quando ti incontrerò in corso Sempione?  Quando ho comprato la mia prima harley (moto che ho sempre amato anche prima di averne una) ed ho partecipato al mio primo meeting è stata la scoperta di un nuovo mondo. Ricordo di esserci venuto da solo, con un tempo da lupi, ed è stata l'occasione di conoscere un sacco di persone, alcune delle quali sono diventate grandi amici. Sono d'accordo con la tua affermazione che le cose è giusto che finiscano quando sono all'apice del successo; solo così potremo averne degli ottimi ricordi. Sono certo che qualsiasi cosa vorrai inventati avrà grande successo.
  • Caro Paolo, ti conosco da un po' di anni, e concordo pienamente in quello che hai scritto, forse perché vivo il tuo stesso principio. Anche le cose più belle devono avere un inizio e una fine. Altrimenti rimane una minestra riscaldata. E una cosa che tocca ogni età, ogni situazione, anche sentimentale. Trovare nuove idee, reinventarsi, mettersi in discussione è alla base di una vita che non si accontenta di vivacchiare. E sposo in toto anche la tua visione in merito ai premi di certe manifestazioni. Certe persone si accorgeranno fra qualche anno, quando in fiera non ci andrà più nessuno. Anche il sottoscritto riparte da zero, la differenza tra noi due, è che dispongo di più tempo adesso, non in senso assoluto. Magari facciamo un raduno on the Road in giro per l'Italia. 
  • Sono su un harley da oltre 20 anni. Ho conosciuto Paolo quando ha preso la prima moto, ho avuto il privilegio di presentare una edizione dell’evento, siamo tutti grandi appassionati, e posso solo dire chapeau, ha fatto della sua passione un qualcosa di incredibile nonostante io andassi in moto da molto prima, lui ha voluto omaggiare qualcosa di se e della sua personale passione nella condivisione, guadagni o meno che eventualmente ci siano stati è irrilevante niente avrebbe spinto qualcuno ad organizzare così tanto, con impegno tempo e sacrificio avendo famiglia e un lavoro principale, tradotto questo è il vero significato, di chi ama le harley e cosa rappresentano soprattutto le sportster. Potevo scrivere o non scrivere questo commento, ma sapete a scrivere e commentare siamo bravi tutti, invece chi fa merita un plauso, anche chi decide di chiudere un capitolo.

10 febbraio 2026

SPORTY MEETING _ I MOTIVI DELLO STOP


TUTTE LE AVVENTURE, ANCHE LE PIÙ BELLE, DEVONO AVERE UN INIZIO E UNA FINE. LO DICEVA SEMPRE MIO NONNO ELISEO: BISOGNA SAPER MOLLARE QUANDO SEI AL MASSIMO, QUESTO È L’UNICO MODO PER LASCIARE UN RICORDO INDELEBILE.

Ricevo un messaggio da Marcello che mi scrive se quest’anno faremo lo Sporty Meeting; alla mia risposta negativa il ragazzo risponde che è molto dispiaciuto perché da oltre vent’anni è un vero sporty addicted. La conversazione continua e gli chiedo quale è stata per lui l’edizione più bella tra quelle a cui ha partecipato. Purtroppo, mi dice, non è mai riuscito a venire. Per la cronaca il nostro amico vive in Toscana e non in Patagonia. Meno male che era un grandissimo enthusiast, penso tra me e me. Premessa tra il serio e il faceto, per illustrarvi i motivi per cui abbiamo deciso di stoppare la manifestazione dedicata alle piccole di Milwaukee anche per il 2026. Nel 2025 invece fu un lieto evento a impedire il regolare svolgimento della kermesse. Per il futuro, si vedrà. 

Perché Sporty Meeting si ferma quindi? In primis perché pensiamo di aver fatto il massimo possibile considerando le nostre forze, risorse e possibilità. In otto edizioni abbiamo raggiunto obbiettivi che, quando siamo partiti nel 2016 non avremmo mai neanche lontanamente immaginato di raggiungere. Non è mai stato un evento a scopo di lucro, questo deve essere chiaro; tutto è stato mosso dalla nostra passione. Abbiamo raccolto oltre 4.000 sportster nel 2024 senza contare gli altri modelli nel parcheggio esterno e abbiamo avuto il privilegio di essere  supportati da aziende del calibro di H-D Italia, Parts Europe, Andreani, Metzeler, MBE e Rebuffini, quest'ultimo al nostro fianco fin dal 2016.

Nella corte vecchia di Grazzano Visconti presenziavano solo stand di alto livello: oltre ai citati main partner anche 70’s Helmets, Gimi Creations, Zard Exhaust, Vperformance, Roy Rebel, Wild Hog, Pedrali Wheels, Reparto Sportivo, Fg Racing, Jonich Wheels, Welcome Riders, Kustom Family, 4Dealer, e l’elenco potrebbe andare avanti. Espositori che solo le grandi manifestazioni possono vantare. Abbiamo ospitato le più belle special ei migliori conservati di dealer, officine, privati e, nel tentativo di inserire contenuti nuovi ogni anno, abbiamo animato Demo Ride ufficiali grazie a H-D Parma e H-D Pavia, I Duri Del Tassello (giro in offroad di taglia XL) ma anche il Fettucciato Race Show e il Villaggio Adventure dedicato a Pan America o lo Sturgis Corner. Nel nostro palmares vantiamo arrivi da Francia, Olanda, Inghilterra, Spagna, Repubblica Ceka. Per il sottoscritto, Jurij e la crew tutta l’obbiettivo è sempre stato quello di riunire per qualche ora tutti gli appassionati del nostro modello preferito (ecco spiegata la dicitura meeting) e non organizzare un raduno: di raduni è pieno il calendario. 

Tra le note dolenti invece il constatare che molti che si definiscono appassionati siano venuti una volta sola oppure vedere che il più delle volte salvo rare eccezioni le moto premiate non tornassero. Sembra che la passione venga espressa più sui social  attraverso una tastiera che nel concreto in occasioni ghiotte come la nostra. Il pubblico in vero ci ha sempre premiati e l’affluenza in costante crescita: ma non è mai stata questa la cartina di tornasole. Quando però ci sentiamo chiedere se cambieremo location oppure se ci sarà una band heavy-rock sul palco a suonare, vuol dire che si è perso il focus dell’iniziativa. 

Detto questo, la grande notizia non è che Sporty Meeting non ci sarà nel 2026 ma che un gruppo di semplici appassionati, non un impresa, non un Mc, non un moto club ha messo in piedi per otto edizioni una kermesse unica nel suo genere, in una location prestigiosa come quella di Grazzano Visconti, grazie a Max Brun. Se guardo indietro non posso che essere orgoglioso e penso che sia meglio chiudere quando sei al massimo della forma, quando credi di aver raggiunto il tuo apice. 

Magari torneremo alle origini, forse un incontro in una piazza o in un parcheggio in puro stile giapponese, solo per vedersi dal vivo e parlare delle nostre moto, di modifiche, di tragitti da fare; perché questo è per noi il senso di sporty meeting. 

Un grazie speciale a Jurij Re Cecconi, senza il quale non mi sarei mai imbarcato nell'organizzazione di un evento del genere, grazie a Max Gasparetto per il prezioso supporto, a Max Brun per l'aver sempre creduto in noi e averci messo a disposizione una location pazzesca, grazie a tutti i ragazzi della Duecilindri Crew, da sempre colonna portante di Sporty Meeting. 

21 gennaio 2026

SPORTY MEETING 2026


Dopo lo stop forzato nel 2025, tornerà o non tornerà Sporty Meeting in questo 2026? Vi raccontiamo tutto, ma proprio tutto, su AREA57, la rubrica di Duecilindri tutti i mesi su Lowride. Per chi avesse già letto l'articolo chiedo di lasciare un commento sul contenuto dello scritto in questione.

19 gennaio 2026

AREA57 _ CRISTINA BABETTO _ BOOP-OOP A-DOOP




ANCORA UNA VOLTA, PROTAGONISTA DELLA NOSTRA RUBRICA MENSILE DI TAGLIO XL UNA DONNA: NON E’ UN CASO, ORMAI LE QUOTE ROSA SONO SEMPRE PIÙ NUMEROSE E SEMPRE PIÙ APPASSIONATE DELL’ARTE DEL CUSTOMIZING

Dal look e dagli intercalari nonsense come "Boop-Oop A-Doop” della cantante jazz Esther "Baby Esther" Jones, nacque il personaggio creato nel 1930 dall'animatore Grim Natwick. Betty Doop è considerata a tutti gli effetti la prima icona femminile dei cartoni animati: nota per il suo aspetto sensuale, gli abiti succinti e la voce roca, è diventata un simbolo della cultura flapper.  Negli anni trenta l’appellativo flapper dal verbo inglese “To flap” che tradotto vuol dire “sbattere le ali” o più semplicemente “spiccare il volo” definiva una donna anticonformista e moderna, un esempio di emancipazione sociale e sessuale, che fumava, beveva e ballava il charleston. Sfidare la morale dell'epoca, un secolo fa, era un atto di profonda ribellione. 

Tutto torna, visto che proprio Betty Poop è il nick che Cristina Babetto ha dato al suo tanto bramato XL883: come per moltissime altre donne, anche per lei la moto ha rappresentato una rivincita verso tutti coloro che la volevano relegare solo nel ruolo di moglie e di madre. Per anni Cristina ha tenuto a bada il suo istinto motociclista e la sua sete di libertà, sapendo che sarebbe arrivato il giorno in cui avrebbe posseduto un’Harley-Davidson. Non ha mai avuto dubbi sul modello; nei suoi sogni biker la protagonista era la piccola di Milwaukee. Sempre nelle sue fantasie notturne immaginava di cavalcare un mezzo uguale a nessun altro. Come nelle migliori storie, i sogni si realizzano e quando la 883 si concretizza in garage, non perde tempo e affida la personalizzazione a Stefano Genitali della Eight Garage Custom, amico e talentuoso bricoleur con sede a Brenta sul Lago Maggiore. 

Stefano in primis sostituisce le pedane centrali con quelle avanzate e il manubrio di serie con un più comodo mini ape per rendere la postura in sella, perfetta per la corporatura della proprietaria. La personalizzazione continua con filtro circolare aperto, finali aftermarket, parafango posteriore modificato ad hoc, frecce mini, sella di bianco vestita in tinta con gli pneumatici a fascia dello stesso colore firmati Metzeler. La verniciatura è una chicca: un arcobaleno di tinte originali che vanno dal viola al rosa, impreziosito da dettagli glitter e metal flake. Il risultato è un bellissimo effetto cromatico e geometrico, uno sportster che non è passato inosservato neanche a Sporty Meeting.

Articolo apparso su Lowride ___ Foto di Daniele Grassi ______

14 gennaio 2026

LOWRIDE _ NEW ISSUE _ SPORTY MEETING 2026





Abbiamo dovuto attendere qualche giorno in più, causa periodo natalizio, ma ne è valsa la pena. In tutte le edicole il nuovo numero di LOWRIDE, un numero eccezionalmente doppio (gennaio/febbraio). Come sempre non può mancare AREA57, rubrica mensile firmata Duecilindri; un uscita che aspettavamo con particolare eccitazione perchè parliamo di SPORTY MEETING 2026. Guardate il sommario a pagina 108. Si farà, non si farà e, in questo caso, perchè? Trovate tutto su Area57. 

15 ottobre 2025

CAFER RACER _ PIETRO SERAFINO _ CUSTOM ATTACK





SUL SERBATOIO DELL’OLIO E LA SULLA COVER FUSIBILI CAMPEGGIA IL NUMERO 77, UN CHIARO RIFERIMENTO ALL’ANNO DI NASCITA DEL PROPRIETARIO DELLA SPORTSTER PROTAGONISTA SUL NUMERO DI AGOSTO DI LOWRIDE DELLA RUBRICA MENSILE DI TAGLIA XL A CURA DI DUECILINDRI

Se esistesse una enciclopedia del custom tricolore, di certo un capitolo sarebbe dedicato alla CUSTOM ATTACK, storica realtà del panorama nazionale. Da oltre vent’anni nell’officina di Vertemate Con Minoprio in provincia di Como, Davide Rovaris e Isidoro Masala, costruiscono, modificano e assistono moto per lo più di provenienza americana. Amici prima e soci in affari poi non si sono mai posti limiti nell’arte del customizing. Noti al grande pubblico per le loro special estreme, il duo comasco riesce a fare la differenza anche su progetti più semplici. A SPORTY MEETING espongono la loro visione sportster: come definire questa personalizzazione? Un riuscito mix di influenze tracker e dettagli cafe racer: il committente PIETRO SERAFINO ha dato indicazioni precise ma anche voluto lasciare totale libertà d’azione. Conosce bene le capacità e l’estro di Davide e Isidoro. Nel suo garage è parcheggiata già una special su base Softail firmata Custom Attack e proprio mentre leggete queste pagine una terza moto è in lavorazione. Solo mezzi unici per Pietro, un enthusiast che ama le moto particolari: vi basti pensare che il suo ingresso nel mondo Harley-Davidson è stato nel 2011 grazie ad un esemplare Blackline, un modello che non riscosse per nulla il favore del pubblico. De gustibus. La base di partenza della 77 è un XL1200S, il mitico quattro candele, scovato nelle campagne toscane. A pezzi da catalogo vengono affiancati molte parti costruite in casa; forcella a steli rovesciati, impianto frenante potenziato collettori artigianali e finale MCJ. Lo small block giaceva in un granaio, in evidente stato di abbandono ed era privo di molte delle sue parti originali. Poco male, visto che viene comprata con una precisa finalità. Come si dice . . il fine giustifica il mezzo.

Foto di Daniele Grassi 👀

08 luglio 2025

EIGHT GARAGE CUSTOM _ CHOPPERINO SPORTSTER _ AREA57











DA OLTRE DIECI ANNI, NEL LABORATORIO A BRENTA SUL LAGO MAGGIORE, STEFANO GENITALI DA LIBERO SFOGO ALLA SUA PASSIONE PER IL CUSTOM PAINT. AL SUO FIANCO ANCHE IL FIGLIO CHRISTIAN: UNA FAMIGLIA TUTTO GLITTER E CANDY. 

La Eight Garage Custom nasce nel 2014, da un’idea di Stefano Genitali: EIGHT come la data di nascita sua e di suo figlio, GARAGE come la location dove opera da sempre il bricoleur lombardo, CUSTOM perché la verniciatura e la personalizzazione delle moto in genere, sono sempre state un chiodo fisso per il protagonista di questo nuovo capitolo di Area57. Da giovanissimo Stefano cambiò il colore del suo Ciao per ben tre volte in un mese e, dopo il mitico Piaggio, non ha mai smesso di modificare ogni mezzo in suo possesso. Ne ha avuti di ogni tipo: cross, enduro, sportive ma anche un Tmax, fino al colpo di fulmine per lo Sportster. Da quel momento è amore esclusivo per le Harley-Davidson. 

Impara il mestiere sul campo da autodidatta: trasforma il suo primo 883 realizzando in autonomia sella, schienalino, porta targa oltre alla colorazione. In molti gli davano del matto per aver verniciato il serbatoio originale, ma i risultati gli danno ragione. Iscrive la moto al Bike Show di Bikers Life a Laveno e sale sul podio. Ci prende gusto replicando il successo l’anno seguente con un esemplare 1340. Grazie a questi riconoscimenti gli amici iniziano a richiedere le sue prestazioni. Stefano preferisce realizzare grafiche originali, in pezzo unico, ma non disdegna replicare qualche motivo già esistente su espressa richiesta del committente. In tempi più recenti viene premiato a Rombo di Tuono, Sporty Meeting e alcune sue creazioni vengono pubblicate anche su queste pagine. Stefano ci tiene a sottolineare che la EGC non è una officina, non effettua tagliandi o riparazioni ma solo customizzazioni o verniciature complete avvalendosi, nel primo caso di collaboratori di fiducia: dal meccanico, al saldatore, passando per il sellaio mentre per la ricerca dei pezzi aftermarket e la preparazione delle parti da pittare ha il supporto di Christian. 

Nel 2024 nel circle di Grazzano Visconti padre e figlio espongono questo Hugger 1995 in salsa chopper che si merita lo spazio anche sulla nostra rubrica mensile di taglia XL sul numero di giugno 2025 di Lowride. Foto Daniele Grassi.

14 maggio 2025

SPORTY MEETING _ ANNO SABBATICO

Articolo apparso su Area57, aprile 2025, Lowride.

DOPO OTTO EDIZIONI, SPORTY MEETING SI FERMA AI BOX. AL GRIDO DI FAMILY FIRST, L’EVENTO ORGANIZZATO DALLA DUECILINDRI CREW VI DA APPUNTAMENTO NEL 2026 CON MOLTE NOVITA’. 

Ricordo con emozione il primo Andiamo a farci un giro, run del 2012 e la relativa prima pubblicazione su Lowride. Una quindicina di Sportster all’appello e articolo di mezza pagina nella sezione clubhouse. Negli anni successivi il motogiro targato Duecilindri cresce, fino ad arrivare nel 2015 a oltre centocinquanta partecipanti. Il reportage sale a quota sette facciate. Giunge il momento di organizzare un incontro statico e grazie al contributo di Jurij Re Cecconi l’idea si concretizza dodici mesi dopo. Nasce Sporty Meeting appuntamento dedicato alle Harley-Davidson Sportster ma aperto a tutti gli enthusiast. 

La formula prevede che solo gli small block possano entrare al raduno e posare per la foto banner, per tutti gli altri modelli e marchi un parcheggio adiacente l’ingresso. Le prime due edizioni di Sporty Meeting vanno in scena presso l’Antica Fonte di Tartavalle in Valsassina e poi dal 2018 la kermesse si trasferisce a Grazzano Visconti, location nella quale trascorreremo ben sei stagioni. Unica variazione sul tema, durante l’estate della pandemia, il Liberation Run, che raccolse un ottimo riscontro. Nel 2024 furono oltre tremila le Sportster presenti nel borgo piacentino con arrivi da ogni parte dello stivale, isole comprese ma anche da oltre confine. Demo ride, contest e ricchi premi, ospiti, area tematica Sturgis e villaggio Pan America, giri in fuoristrada, pista in fettucciato e l’immancabile zona denominata Circle, di volta in volta abbiamo aggiunto contenuti nuovi all’evento; non sono mai mancati i partner a supporto e neanche gli espositori. In questo senso, la qualità più che la quantità è sempre stato il nostro motto. In un mare magnum di raduni che ripetono gli stessi clichè, Sporty Meeting si è distinto per la sua unicità. 

Quest’anno purtroppo o per fortuna, faremo uno stop perché proprio nella seconda metà di giugno, periodo in cui abbiamo sempre inscenato la manifestazione, nascerà il mio secondo figlio; come recita uno dei tatuaggi che ho inchiostrato sulla pelle “la famiglia prima di tutto”. Comunicata la notizia attraverso un video, qualcuno sui social ha commentato che Sporty Meeting potrebbe andare avanti visto che è organizzato da una crew e non solo dal sottoscritto. Giusta osservazione, ma provate a immaginare un concerto dei Suicidal Tendencies senza Mike Muir. Spero che l’esempio sia calzante e, come si dice in questi casi, “auguri e figli maschi”. Niente di più vero visto che è in arrivo un bel maschietto. 

Nelle foto, una bella carrellata della Crew, anno dopo anno, dal 2016 al 2024.