05 ottobre 2026
LOWRIDE OCTOBER 2026 OUT NOW
07 settembre 2026
ANDREA GATE PIONZO SPORTSTER _ AREA57
Nelle settimane scorse la notizia del ritorno dello Sportster nella gamma Harley-Davidson è stata accolta da un ovazione virtuale del popolo biker. Un modello, la cui mancanza, in questi ultimi anni si è fatta sentire. La piattaforma small block è stata per moltissimi di noi il primo contatto con la materia custom e se pensiamo solo al successo di forty-eight o iron 883 e a quante nuovi enthusiast abbiano spinto a varcare la soglia delle concessionarie black & orange, la scelta di toglierlo dal listino pareva poco azzeccata in ottica next generation. Forse eravamo noi comuni mortali senza prestigiose lauree in marketing a non vederci lungo? Pare proprio di no. Lo sportster sta per tornare.
Un modello amato sia da coloro che lo vogliono total stock sia da chi partendo da questa base ha realizzato la sua moto personalizzata, quella dei sogni. Alla seconda casisitica, ovvero a quelli che vogliono un mezzo unico e che non disdegnano armeggiare con gli attrezzi nel garage di casa appartiene Andrea Pionzo. Andrea ormai da oltre dieci anni è una colonna della Duecilindri Crew ed è sempre stato in prima linea nella gestione di Sporty Meeting e Sporty Run. Un vero sporty addicted.
Quella che vedete in foto è l’ultima di una lunga serie di versioni della sua 883: Gate afferma essere quella definitiva. Conoscendo il soggetto non ci mettiamo la mano sul fuoco ma di certo siamo al cospetto di un mezzo davvero ben fatto per soluzioni adottate, scelta e accostamento degli accessori. Influenze giapponesi e gusto europeo: cerchi a 13 razze verniciati da Kustom Family, scarico due in uno Bossley e sella Easyrider Jp, cupolino in alluminio Fork e parafango Fat Bob accorciato si sposano alla perfezione con il peanut da otto litri, il manubrio e i comandi Twinside Cycle. Nulla è lasciato al caso.
Colpisce la manifattura delle incisioni sui coperchi delle valvole e sulla primaria realizzate a mano dall’ artista toscano Rino Valente. Andrea ha fatto quasi tutto da solo e questo rende il risultato ai nostri occhi ancor più meritevole.
Andrea vive con la moglie Simona e la figlia Annalisa a Settimo Vittone, un paese del Canavese, in Val D’Aosta. Molle Progressive, olio più denso e piastra antisvirgolo migliorano la forcella anteriore rendendola più precisa in curva. Sella mono e molti altri accessori firmati Easyriders Japan.
27 agosto 2026
WE ARE BACK ____ SPORTY RUN 2026 _ REPORTAGE LOWRIDE
10 luglio 2026
AREA57 _ MATTEO PASQUARELLI _ NIGHTSTER _ H-D PAVIA
Provate a chiedere a un bambino di disegnare una motocicletta e vedrete che il risultato sarà qualcosa di molto simile ad uno sportster: la mitica Harley-Davidson rappresenta la sintesi perfetta del concetto di due ruote per grandi e piccini.
Correva l’anno 1994, il quindicenne Matteo Pasquarelli, come regalo per la promozione ottenuta con il massimo dei voti al primo anno di liceo, riceve la tanto sognata moto. Un bellissimo RX Aprilia, usato ma tenuto bene. Livrea giallo, fuxia e viola, scarico Giannelli: negli anni novanta rappresenta un super classico per tanti giovanissimi. Pomeriggi interi trascorsi nel parcheggio del paese per imparare ad usare le marce prima e poi, sempre nello stesso parcheggio, a fare le gare di penne con gli amici. La moto per Matteo è sinonimo di emancipazione: bastano cinquemila lire di benzina nel serbatoio per sentirsi libero.
Da quel momento, per quasi vent’anni nel suo garage ci sarà sempre un mezzo a due ruote ma se gli chiedi quali modelli ha posseduto, non risponde, definendolo il suo periodo buio: da indiscrezioni abbiamo saputo essersi perso tra naked giapponesi e sportive italiane. La luce in fondo al tunnel nel 2014 quando arriva la folgorazione sulla via di Milwaukee. A suo dire avrebbe potuto perdere la testa per una Triumph Bonneville, un Honda CB Four o su una Ducati GT ma il colpo di fulmine lo trafigge passando per caso al concessionario di Pavia durante un open day. Bastano poche parole del mai troppo compianto Angelo Neri e un breve giro prova per far si che un esemplare nightster trovi spazio nel garage di casa.
In quel preciso istante si instilla il seme delle passione per il marchio americano con particolare focus sulle sportster. Matteo inizia a documentarsi voracemente, leggendo riviste e seguendo assiduamente i più importanti siti di informazione custom dell’epoca: si imbatte anche nel nostro blog. Nel 2015 partecipa al secondo run organizzato dalla Duecilindri crew con una versione già personalizzata del suo small block e in quella occasione conoscerà molti enthusiast che negli anni a seguire diverranno amici oltre che compagni di scorribande. Con la Crew parteciperà a molti eventi di spicco della scena: da Punta Bagna, a European Hog Rally in Francia, Croazia, Austria. In questi dodici anni la sua moto ha subito parecchi aggiornamenti, affidandosi sempre nelle sapienti mani dei tecnici di Harley-Davidson Pavia.
Ultima in ordine di tempo, la versione che vedete ritratta in queste foto scattate alla Riding Season Milano 2026 da Marco Frino. Matteo apprezza da sempre le preparazioni firmate da Roland Sands ma anche tutto il movimento Hooligan della scena West Coast americana. Sono marchiate RSD le pedane, lo scarico e il particolarissimo cupolino anteriore mentre Andreani fornisce il kit Misano e le sospensioni Ohlins al posteriore. Riser alti LA Choppers, manubrio Trashin Supply, leve Elite Mototech, faro Purpose-Built Moto e sella Biltwell. Per il suo nightster solo il meglio: dischi, pompante e pinza sono Brembo mentre le frecce mini provengono dal catalogo Rizoma. La lista delle modifiche potrebbe andare avanti ma non vogliamo tediarvi. La passione, ci rende più belli ma rende più belle anche le nostre amate sporty.
06 luglio 2026
LOWRIDE _ JULY 2026 ISSUE _ OUT NOW
In tutte le edicole in nuovo numero di Lowride, numero di luglio con in copertina l'ultima incredibile special firmata Rough Craft al secolo Winston Yeah ma anche il reportage della tappa italiana al Mugello della Bagger World Cup. E poi ampi servizi dedicati alla festa per i trent'anni degli Hells Angels MC Milano, al Wide Open e all'Hot Rod Custom Show a Bangkok. Non mancano preparazioni, accessori, customizer, novità e non manca un nuovo capitolo di Area57, la rubrica mensile a cura di Duecilindri. Il protagonista è una colonna della Duecilindri Crew, Andrea Pionzo e la sua bellissima Gate, sportster realizzato quasi interamente in casa dal proprietario stesso. Spoiler: sul prossimo numero, quello di agosto, un ampio reportage di Sporty Run 2026. In tutte le edicole del bel paese.
25 marzo 2026
NO WORDS _ SPORTSTER ENDURO
14 gennaio 2026
LOWRIDE _ NEW ISSUE _ SPORTY MEETING 2026
17 ottobre 2025
LOWRIDE _ AREA57 _ OCTOBER ISSUE 2025
15 ottobre 2025
CAFER RACER _ PIETRO SERAFINO _ CUSTOM ATTACK
SUL SERBATOIO DELL’OLIO E LA SULLA COVER FUSIBILI CAMPEGGIA IL NUMERO 77, UN CHIARO RIFERIMENTO ALL’ANNO DI NASCITA DEL PROPRIETARIO DELLA SPORTSTER PROTAGONISTA SUL NUMERO DI AGOSTO DI LOWRIDE DELLA RUBRICA MENSILE DI TAGLIA XL A CURA DI DUECILINDRI
Se esistesse una enciclopedia del custom tricolore, di certo un capitolo sarebbe dedicato alla CUSTOM ATTACK, storica realtà del panorama nazionale. Da oltre vent’anni nell’officina di Vertemate Con Minoprio in provincia di Como, Davide Rovaris e Isidoro Masala, costruiscono, modificano e assistono moto per lo più di provenienza americana. Amici prima e soci in affari poi non si sono mai posti limiti nell’arte del customizing. Noti al grande pubblico per le loro special estreme, il duo comasco riesce a fare la differenza anche su progetti più semplici. A SPORTY MEETING espongono la loro visione sportster: come definire questa personalizzazione? Un riuscito mix di influenze tracker e dettagli cafe racer: il committente PIETRO SERAFINO ha dato indicazioni precise ma anche voluto lasciare totale libertà d’azione. Conosce bene le capacità e l’estro di Davide e Isidoro. Nel suo garage è parcheggiata già una special su base Softail firmata Custom Attack e proprio mentre leggete queste pagine una terza moto è in lavorazione. Solo mezzi unici per Pietro, un enthusiast che ama le moto particolari: vi basti pensare che il suo ingresso nel mondo Harley-Davidson è stato nel 2011 grazie ad un esemplare Blackline, un modello che non riscosse per nulla il favore del pubblico. De gustibus. La base di partenza della 77 è un XL1200S, il mitico quattro candele, scovato nelle campagne toscane. A pezzi da catalogo vengono affiancati molte parti costruite in casa; forcella a steli rovesciati, impianto frenante potenziato collettori artigianali e finale MCJ. Lo small block giaceva in un granaio, in evidente stato di abbandono ed era privo di molte delle sue parti originali. Poco male, visto che viene comprata con una precisa finalità. Come si dice . . il fine giustifica il mezzo.
Foto di Daniele Grassi 👀






























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