23 aprile 2026
DUECILINDRI MAGAZINE _ IL NUOVO LOGO
21 aprile 2026
TRIUMPH SPEED TWIN 1200 RS _ STAY TUNED
20 aprile 2026
NEW LOGO DCM _ JOHNNY RAPINA _ KIMOEN AGENCY
17 aprile 2026
METZELER _ RIDING SEASON 2026
15 aprile 2026
ANDREANI GROUP _ RIDING SEASON 2026 _ BAGGER WORLD CUP
- Austin, Stati Uniti (27-29 marzo 2026)
- Mugello, Italia (29-31 maggio 2026)
- Assen, Paesi Bassi (26-28 giugno 2026)
- Silverstone, Regno Unito (7-9 agosto 2026)
- Aragona, Spagna (28-30 agosto 2026)
- Spielberg, Austria (18-20 settembre 2026)
14 aprile 2026
NIKE, DEA DELLA VITTORIA _ GALLERY MOTORCYCLES E DAMIANO RONCAGLIONI
13 aprile 2026
DUECILINDRI MAGAZINE C/O RIDING SEASON 2026
10 aprile 2026
LOWRIDE _ APRILE 2026 _ NEW ISSUE
08 aprile 2026
AREA57 _ CHUPA CHOPPER _ WILD WHEELS _ SPORTY AWARD 2026
Per il settimo anno consecutivo abbiamo avuto l’onere o per meglio dire il privilegio di assegnare Sporty Award, premio speciale sportster, al contest di Lowride. Nel 2025 vinse Giacomo Galbiati con la particolarissima Koi Kohaku, un mezzo visionario realizzato in collaborazione con Fabio Dell’Orto e Cisko Alosi. Andando a ritroso nel tempo vogliamo ricordare anche le special di Alessandro Perticucci, Alessio Mattiazzi, Simona Roberto, Mark Torrent, Lucky13 e Roberto Caputo. Chopper, bobber, scrambler o dirt track poco importa, quello che conta almeno per noi, è cercare di dare lustro e privilegiare mezzi meritevoli che sappiamo non ricevere altri riconoscimenti nel medesimo contest: un modo per avere certezza che il nostro award sia ancor più apprezzato dal ricevente.
Per questa ragione, a Mbe2026, escluse le preparazioni di NikoBikes e Arnone Garage ma anche la Renzo Pasolini di De Gscgrauftn Custom abbiamo scelto lo splendido rigido di Irene Pinca realizzato dal compagno Luca Troiano (in foto con la corona sul capo) titolare dell’officina con sede a Genova Wild Wheels. Ci sono sempre piaciuti gli outsider.
Una moto che rispecchia alla perfezione i dettami old school e che è ha meritato la copertina del numero di ottobre di Lowride L’ingegnere ligure votato al custom si dimostra un grande esperto della materia. Numerosi gli accessori costruiti in casa: solo ad esempio gli scarichi, le piastre, il sissy, il fanale o leva del freno. Non manca la fantasia: a protezione del filtro aria Luca utilizza la cover del clacson. Un mezzo bello ma anche carico di significato, un atto concreto di amore; per chi non avesse letto l’articolo, ille tempore sulle pagine della rivista diretta da Giuseppe Roncen, questo chopper è stato il regalo di Luca a Irene per festeggiare il loro decimo anniversario di fidanzamento. Il romanticismo che piace a noi biker.
Un mezzo vero, autentico, che macina chilometri sulle strade di mezza Europa e non un soprammobile da tenere fermo in garage o da portare con il carrellino al raduno di ferri vecchi di turno. Il merito è tutto della proprietaria, una donna con gli attributi, che vive la sua passione a 360°. Realizza con il suo personal brand Chupa Chopper felpe, tshirt, cappellini trucker che spiccano per slogan impertinenti e grafiche graffianti. Oltre a questo ama personalizzare, con ricami, toppe e una sana dose di irriverenza giacche denim vintage e militari. La sua prima Harley-Davidson dieci anni fa, come dieci sono gli anni di amore con Luca: la passione può cambiarti la vita e può cambiarla in meglio.
Foto di Polina Krasnova e Luca Mosconi. Se vuoi saperne di più guarda anche questo video firmato Duecilindri Magazine con Irene Pinca intervistata a Motor Bike Expo 2026.
02 aprile 2026
SPORTSTER 1250S: PERCHE' NON PIACE?
Possiamo affermarlo con certezza, visto che è trascorso qualche anno ormai dal suo debutto sulle scene. La 1250S non è riuscita a fare breccia nel cuore di noi appassionati del marchio e non ha attirato la curiosità di motociclisti extra settore custom. I motivi molteplici. Se il motore dal mio punto di vista ha grosse potenzialità, alcune soluzioni estetiche hanno compromesso sicuramente il successo di questa moto.
Su tutto, i cerchi che intozziscono troppo il mezzo, il codino bello ma eccessivamente slim e il porta targa ingombrante. Abbiamo visto nelle settimane scorse come 1250S può cambiare completamente volto con delle misure delle ruote standard. Fossi un manager di Milwaukee mi orienterei su una versione in stile super hooligan. Oggi pubblichiamo invece una estremizzazione del concetto di racer, una special realizzata con componenti firmati da Powerbrick Performance. L’atelier olandese fondato da Tim Somers è un punto di riferimento internazionale per la creazione di Cafe Racer basate sulla serie K e R di BMW ma non solo visto che l'azienda si è cimentata nella produzione di parti aftermarket anche per la 1250S di Harley-Davidson. Le foto sono di Daniele Grassi.




































