18 febbraio 2026
SPORTY RUN 2026 _ RITORNO ALLE ORIGINI
17 febbraio 2026
HARLEY-DAVIDSON STREET GLIDE LIMITED 2026
Duecilindri Magazine ha provato per voi i nuovissimi modelli Harley-Davidson Limited presentati in anteprima a MBE 2026. Nei giorni scorsi abbiamo parlato del Road Glide Limited, oggi è il turno di Street Glide Limited.
Debutta nel 2026 anche su Street Glide l’allestimento Limited, che in pratica sostituisce il modello FLHXU Street Glide Ultra del 2025. La Casa dichiara una riduzione di 10,9 kg rispetto alla Ultra Limited del 2024 ma, a voler fare i pignoli, la nuova FLHXL ne pesa altrettanti di più a secco della precedente Street Glide Ultra, passando da 393 a 405 kg in ordine di marcia.
Meccanica, ciclistica e dotazioni
sono identiche al Road Glide Limited, comprese le selle riscaldabili per
pilota e passeggero. Quello che cambia è tutta la parte anteriore a partire dal
batwing ridisegnato nel 2024 ed ereditato dalla versione CVO dell’anno
precedente. Anche il prezzo di 35.900 euro è identico, così come le
sette tinte della carrozzeria e la scelta della finitura cromata o nera
(con un sovrapprezzo di 1.500 euro).
Scendendo dal Road Glide e impugnando il manubrio ben più stretto della FLHXL la differenza è abissale e per i primi secondi sembra quasi di avere tra le mani un Rabbit Ear. In realtà la posizione di guida riesce a essere perfino meno affaticante per i palmi delle mani. La moto che avevamo in prova era dotata di kit Screamin' Eagle/Öhlins con forcella oro e ammortizzatori posteriori neri, ma disponibili anche in versione dorata, allo stesso prezzo di 2.058 euro. In entrata di curva la moto è decisamente più precisa, mentre in uscita è evidente l’effetto auto-raddrizzante, a cui occorre fare un po’ di abitudine ma che velocizza i cambi di direzione sui percorsi tortuosi, come la strada che dal capoluogo andaluso sale a Comares, attraverso il Parco naturale dei Monti di Malaga.
Come per Road Glide Limited anche in questo caso abbiamo testato la moto in condizioni non ottimali sulle strade dell’Andalusia, sotto a una pioggia incessante e con poco tempo a disposizione. Ci auguriamo di poterle provare più attentamente quanto prima.
16 febbraio 2026
HARLEY-DAVIDSON ROAD GLIDE LIMITED 2026
Testo di Lorenzo Rinaldi _ Foto Harley-Davidson Ⓡ
Duecilindri Magazine ha provato per voi i nuovissimi modelli Harley-Davidson Road Glide Limited e Street Glide Limited presentati a MBE 2026. Rappresentano il non plus ultra, in fatto di comfort e dotazioni dei due popolari modelli Touring della Casa di Milwaukee. Identici nella meccanica, montano il Milwaukee-Eight 117 VVT a fasatura variabile, nella ciclistica e nelle dotazioni, si differenziano per lo stile della carenatura: shark nose per Road Glide e batwing per Street Glide, entrambi ridisegnati. Le abbiamo testate in condizioni non ottimali sulle strade dell’Andalusia, sotto a una pioggia incessante e con poco tempo a disposizione. Ci auguriamo di poterle provare più attentamente quanto prima.
Introdotta per la prima volta nel
2022 e totalmente rinnovata per il 2026, la versione FLTRK
Limited si distingue dal modello base per numerosi accorgimenti, che
giustificano ampiamente l’aumento di prezzo da 33.300 a 35.900 euro.
Cosa c’è dentro a quel “pacchetto” da 2.600 euro? Esteticamente si nota subito
la presenza del nuovo Grand Tour-Pak ridisegnato, che con una capienza
di ben 68 litri consente di stivare comodamente due caschi integrali; è inoltre
dotato di due altoparlanti da 165 mm e 100 W che raddoppiano la potenza
dello stereo. Riconoscibile anche la carenatura inferiore, dotata di
luci supplementari a LED.
La modifica più sostanziale però
è nel motore Milwaukee-Eight 117 da 1.923 cc, ora dotato di fasatura
variabile VVT, ereditata dai modelli CVO. Se i dati di potenza e coppia,
rispettivamente 107 CV a 4.250 giri e 177 Nm a 3.500 giri, rimangono invariati,
quello che cambia è l’erogazione, molto più fluida. Rispetto al modello
precedente si registra anche una diminuzione del peso di quasi 6 kg.
In occasione della nostra prova, effettuata purtroppo sotto la pioggia, abbiamo testato per poco tempo la mappatura Sport, viaggiando raramente con la Road e quasi sempre con la Rain. In quest’ultima configurazione il “taglio” all’erogazione è evidente ma mette al riparo da slittamenti dei pneumatici, mentre la frenata risulta sempre pronta ma mai troppo incisiva, adattandosi alla mole del mezzo. La posizione di guida è comoda anche per le taglie XL, grazie all’ampio manubrio regolabile, mentre la ridotta altezza della sella di 740 mm facilita le manovre da fermo.
13 febbraio 2026
GRAZIE A TUTTI ____________
- Sono stato della Crew per la prima volta nel 2024 e confermo le parole di Paolo. Un vero meeting per appassionati in un'atmosfera unica. È stato bellissimo viverlo dal di dentro oltre che come partecipante e amante della Sporty nella sua edizione più Sport. Paolo, ottima la tua idea di un ritorno alle origini.
- Mi dispiace che non ci sarà più questo evento. Per me è stato proprio un EVENTO. La passione x questo modello ma anche x tutte le custom in generale, mi aveva portato a Grazzano. L’ho vissuto come vivrebbe una bambina il suo primo ingresso in società, oltre che da semplice spettatrice quando non avevo la mia sportster. Ho partecipato a due edizioni, cioè da quando ho saputo che esisteva questa fantastica giornata. Ho la sportster da poco più di due anni ma capisco cosa intende Paolo quando dice che ha raggiunto l’apice e rispetto la sua scelta. Mando un sentito ringraziamento a tutti e spero in un arrivederci da qualche altra parte, se non proprio a Grazzano.
- Mi spiace leggere questa notizia Paolo, ma la tua spiegazione è stata più che chiara, quindi non si può che condividerla. Mi spiace solo non essere riuscito a partecipare nel 2016 quando avevo finito la mia Sportster special, ero in viaggio per l'evento e ricevetti la telefonata di mia madre che mi diceva che mia nonna era venuta a mancare. Mi ricordo bene però le giornate passate insieme chiamate "Andiamo a farci un giro" come quando andammo a Lugano agli Swiss Days. Una bellissima formula, pochi appassionati, poca organizzazione e molta voglia di stare insieme, forse è davvero quello lo spirito giusto a cui tornare. Se lo fai dimmelo che ricompro una Sportster.
- Non ho la Sportster ma abito a Piacenza e nel mio piccolo sono venuto spesso alla manifestazione, pure come partecipante della Italy500Miles che un anno fece tappa li. Per quel che vale l'opinione di uno dei tanti volevo fare i complimenti a te e a tutta la tua crew per l'ottimo lavoro svolto e i miei migliori auguri per il tuo futuro, qualsiasi esso sarà.
- Per chi ne comprende il vero significato Sporty Meeting vivrà sempre...che sia in un parcheggio o a bordo strada, in un pub, in una piazza o in un tragitto condiviso. Sono il credo e la passione in questo mondo le vere essenze di un evento che nel tempo è sempre cresciuto e ci ha regalato fantastiche emozioni...che dire mitica Crew e mitico Paolo..lo Sporty per noi non morirà mai! Sempre on the road!!! Un abbraccio ragazzi!!
- Lo Sporty Meeting è sempre stato l’espressione più autentica della passione che ci avete messo tu e tutta la crew. Nulla di costruito, nulla di forzato, solo voglia vera di creare qualcosa di qualità per chi ama davvero queste moto. La scelta di fermarsi adesso è coerente con questo spirito. Meglio chiudere quando senti di aver dato il massimo, quando l’asticella è alta e l’identità è ancora intatta. In otto edizioni avete fatto qualcosa che in pochi possono dire di aver fatto, partendo solo da un’idea e trasformandola in un punto di riferimento. Quello che avete costruito resta, ed è la cosa più importante. Il segno è stato lasciato, ed è un bel segno.
- Sono venuto a Grazzano se nn ricordo male nel 2018, ho pensato "madonna ma è fantastico!!"...ti ho conosciuto quando il blog era agli albori con la Betty e incontrato davanti a Numero Uno, tanti complimenti per tutta la passione che hai messo in questi anni...detto ciò, il parcheggio di San Siro ti aspetta, sono sicuro che lo riempirai.
- Come tutte le belle cose finisce. Per molti anni ho vissuto e molto gradito questa manifestazione abitando in provincia di Lucca ho potuto godere di questo raduno gradevolissimo la consideravo la rivalutazione dello sportster perchè l'ingresso era riservato solo al modello sopra citato. Un peccato.
- Gran peccato era una bellissima manifestazione un ritrovo per veri appassionati di sporster ritrovavo tanti amici e ho passato dei fantastici sabati , peccato veramente che non ci sia neanche quest'anno ma spero tanto possa ritornare , grazie comunque dei bei momenti passati assieme.
- Bravi, anzi bravissimi! Senza nulla togliere a Grazzano (magnifica), la mia edizione preferita è stata l'ultima in Valsassina, perché era più "pane e salame" e soprattutto per arrivarci si facevano due curve in montagna (che' alle nostre motorette piace tanto). Grazie per quello che avete fatto.
- Avete creato un evento che rimarrà unico nel suo genere per i tanti sporteristi italiani. Ho risposto con entusiasmo alle vostre iniziative dal primo Sportster Run 2014 al ultimo Sporty Meeting senza dimenticare la bella iniziativa dello Sporty liberation run nel periodo covid o Andiamo a farci un giro. Mi dispiace per la decisione e spero che in futuro ci siano nuove iniziative per ritrovarci.
- E adesso come farò a dirti "ci vediamo al meeting" quando ti incontrerò in corso Sempione? Quando ho comprato la mia prima harley (moto che ho sempre amato anche prima di averne una) ed ho partecipato al mio primo meeting è stata la scoperta di un nuovo mondo. Ricordo di esserci venuto da solo, con un tempo da lupi, ed è stata l'occasione di conoscere un sacco di persone, alcune delle quali sono diventate grandi amici. Sono d'accordo con la tua affermazione che le cose è giusto che finiscano quando sono all'apice del successo; solo così potremo averne degli ottimi ricordi. Sono certo che qualsiasi cosa vorrai inventati avrà grande successo.
- Caro Paolo, ti conosco da un po' di anni, e concordo pienamente in quello che hai scritto, forse perché vivo il tuo stesso principio. Anche le cose più belle devono avere un inizio e una fine. Altrimenti rimane una minestra riscaldata. E una cosa che tocca ogni età, ogni situazione, anche sentimentale. Trovare nuove idee, reinventarsi, mettersi in discussione è alla base di una vita che non si accontenta di vivacchiare. E sposo in toto anche la tua visione in merito ai premi di certe manifestazioni. Certe persone si accorgeranno fra qualche anno, quando in fiera non ci andrà più nessuno. Anche il sottoscritto riparte da zero, la differenza tra noi due, è che dispongo di più tempo adesso, non in senso assoluto. Magari facciamo un raduno on the Road in giro per l'Italia.
- Sono su un harley da oltre 20 anni. Ho conosciuto Paolo quando ha preso la prima moto, ho avuto il privilegio di presentare una edizione dell’evento, siamo tutti grandi appassionati, e posso solo dire chapeau, ha fatto della sua passione un qualcosa di incredibile nonostante io andassi in moto da molto prima, lui ha voluto omaggiare qualcosa di se e della sua personale passione nella condivisione, guadagni o meno che eventualmente ci siano stati è irrilevante niente avrebbe spinto qualcuno ad organizzare così tanto, con impegno tempo e sacrificio avendo famiglia e un lavoro principale, tradotto questo è il vero significato, di chi ama le harley e cosa rappresentano soprattutto le sportster. Potevo scrivere o non scrivere questo commento, ma sapete a scrivere e commentare siamo bravi tutti, invece chi fa merita un plauso, anche chi decide di chiudere un capitolo.
12 febbraio 2026
PRESENTAZIONE MODELLI 2026 HARLEY-DAVIDSON
Il fine settimana scorso, siamo stati a Malaga (Es) per la presentazione stampa dei modelli 2026 Harley-Davidson, con particolare focus sulla nuova linea Limited di Road Glide, Street Glide e Pan America. Per Duecilindri Magazine, presente Lorenzo Rinaldi: nei prossimi giorni vi racconteremo tutte le novità e le impressioni a caldo con post, video e foto. Stay Custom With DCM.
11 febbraio 2026
METZELER STAND C/O MBE 2026
10 febbraio 2026
SPORTY MEETING _ I MOTIVI DELLO STOP
TUTTE LE AVVENTURE, ANCHE LE PIÙ BELLE, DEVONO AVERE UN INIZIO E UNA FINE. LO DICEVA SEMPRE MIO NONNO ELISEO: BISOGNA SAPER MOLLARE QUANDO SEI AL MASSIMO, QUESTO È L’UNICO MODO PER LASCIARE UN RICORDO INDELEBILE.
Ricevo un messaggio da Marcello che mi scrive se quest’anno faremo lo Sporty Meeting; alla mia risposta negativa il ragazzo risponde che è molto dispiaciuto perché da oltre vent’anni è un vero sporty addicted. La conversazione continua e gli chiedo quale è stata per lui l’edizione più bella tra quelle a cui ha partecipato. Purtroppo, mi dice, non è mai riuscito a venire. Per la cronaca il nostro amico vive in Toscana e non in Patagonia. Meno male che era un grandissimo enthusiast, penso tra me e me. Premessa tra il serio e il faceto, per illustrarvi i motivi per cui abbiamo deciso di stoppare la manifestazione dedicata alle piccole di Milwaukee anche per il 2026. Nel 2025 invece fu un lieto evento a impedire il regolare svolgimento della kermesse. Per il futuro, si vedrà.
Perché Sporty Meeting si ferma quindi? In primis perché pensiamo di aver fatto il massimo possibile considerando le nostre forze, risorse e possibilità. In otto edizioni abbiamo raggiunto obbiettivi che, quando siamo partiti nel 2016 non avremmo mai neanche lontanamente immaginato di raggiungere. Non è mai stato un evento a scopo di lucro, questo deve essere chiaro; tutto è stato mosso dalla nostra passione. Abbiamo raccolto oltre 4.000 sportster nel 2024 senza contare gli altri modelli nel parcheggio esterno e abbiamo avuto il privilegio di essere supportati da aziende del calibro di H-D Italia, Parts Europe, Andreani, Metzeler, MBE e Rebuffini, quest'ultimo al nostro fianco fin dal 2016.
Nella corte vecchia di Grazzano Visconti presenziavano solo stand di alto livello: oltre ai citati main partner anche 70’s Helmets, Gimi Creations, Zard Exhaust, Vperformance, Roy Rebel, Wild Hog, Pedrali Wheels, Reparto Sportivo, Fg Racing, Jonich Wheels, Welcome Riders, Kustom Family, 4Dealer, e l’elenco potrebbe andare avanti. Espositori che solo le grandi manifestazioni possono vantare. Abbiamo ospitato le più belle special ei migliori conservati di dealer, officine, privati e, nel tentativo di inserire contenuti nuovi ogni anno, abbiamo animato Demo Ride ufficiali grazie a H-D Parma e H-D Pavia, I Duri Del Tassello (giro in offroad di taglia XL) ma anche il Fettucciato Race Show e il Villaggio Adventure dedicato a Pan America o lo Sturgis Corner. Nel nostro palmares vantiamo arrivi da Francia, Olanda, Inghilterra, Spagna, Repubblica Ceka. Per il sottoscritto, Jurij e la crew tutta l’obbiettivo è sempre stato quello di riunire per qualche ora tutti gli appassionati del nostro modello preferito (ecco spiegata la dicitura meeting) e non organizzare un raduno: di raduni è pieno il calendario.
Tra le note dolenti invece il constatare che molti che si definiscono appassionati siano venuti una volta sola oppure vedere che il più delle volte salvo rare eccezioni le moto premiate non tornassero. Sembra che la passione venga espressa più sui social attraverso una tastiera che nel concreto in occasioni ghiotte come la nostra. Il pubblico in vero ci ha sempre premiati e l’affluenza in costante crescita: ma non è mai stata questa la cartina di tornasole. Quando però ci sentiamo chiedere se cambieremo location oppure se ci sarà una band heavy-rock sul palco a suonare, vuol dire che si è perso il focus dell’iniziativa.
Detto questo, la grande notizia non è che Sporty Meeting non ci sarà nel 2026 ma che un gruppo di semplici appassionati, non un impresa, non un Mc, non un moto club ha messo in piedi per otto edizioni una kermesse unica nel suo genere, in una location prestigiosa come quella di Grazzano Visconti, grazie a Max Brun. Se guardo indietro non posso che essere orgoglioso e penso che sia meglio chiudere quando sei al massimo della forma, quando credi di aver raggiunto il tuo apice.
Magari torneremo alle origini, forse un incontro in una piazza o in un parcheggio in puro stile giapponese, solo per vedersi dal vivo e parlare delle nostre moto, di modifiche, di tragitti da fare; perché questo è per noi il senso di sporty meeting.
Un grazie speciale a Jurij Re Cecconi, senza il quale non mi sarei mai imbarcato nell'organizzazione di un evento del genere, grazie a Max Gasparetto per il prezioso supporto, a Max Brun per l'aver sempre creduto in noi e averci messo a disposizione una location pazzesca, grazie a tutti i ragazzi della Duecilindri Crew, da sempre colonna portante di Sporty Meeting.







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