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A volte fermarsi, guardare indietro e
osservare il passato aiuta ad affrontare con più consapevolezza il futuro. Per
questa ragione vogliamo ripercorrere con voi la storia di Sporty Award, special
prize Duecilindri al bike show di Lowride a Motor Bike Expo. Un’idea del
direttore Giuseppe Roncen, che abbiamo accolto con grande piacere e un pizzico
di sana incoscienza. Perchè un premio vuol dire gratificare il vincitore e
scontentare tutti gli altri; un aspetto, questo, che abbiamo capito meglio
strada facendo. Per nostra fortuna, non siamo stati mai oggetto di critiche o
di accuse di favoritismi, al contrario il pubblico della rete ha sempre
condiviso le nostre scelte. Qualcuno si chiederà il motivo per cui proprio noi
di Duecilindri, da sette anni, abbiamo questo onere. Parlano i fatti. Da oltre
15 anni, dal 2009 per la precisione, animiamo un sito che tratta il tema
sportster e dal 2019, siamo gli autori di questa rubrica mensile di taglia XL.
Se questo non bastasse sempre Duecilindri cura l’organizzazione di Sporty
Meeting, il più grande raduno only
sportster al mondo con al suo attivo ben otto edizioni e migliaia di
partecipanti. Un evento di successo, fatto da appassionati per gli
appassionati. In sintesi, quando si parla della piccola di casa Harley-Davidson
crediamo di avere l’autorevolezza e le conoscenze per valutare le qualità di
una preparazione.
Fin dal debutto di Sporty Award nel 2020 abbiamo dimostrato
di non avere paraocchi premiando ogni tipo di personalizzazione e cercando
sempre di privilegiare gli outsider. Un esempio Lilac Wine di Simona Roberto,
per lungo tempo autrice della rubrica Pink Rider: una ragazza che ha saputo
mettersi in gioco passando da un comodo forty-eight ad un rigido, tanto scomodo
quanto capace di regalarle emozioni. Una moto che raccontava una storia di
emancipazione femminile.
Anche l’anno successivo ci siamo orientati su un
chopper originalissimo, un concentrato di creatività e tecnica: la Black Magic
di Alessio Mattiazzi. Old school style ma non solo. Qualcuno di voi ricorderà
l’ex equo del 2023: fummo talmente indecisi tra il cafe racer tutto cromo di Luca Torresin e la bagger
di Mark Torrent che su imbeccata del direttore, decidemmo di premiarle
entrambe.
Anche nel 2025 abbiamo dato visibilità ad un mezzo particolarissimo
che il grande pubblico forse non seppe apprezzare fino in fondo. Stiamo
parlando della Koi Kohaku di Giacomo Galbiati realizzata in combutta con Fabio
Dell’Orto. Nel 2022, 2024 e nel 2026 le targhe di Sporty Award furono assegnate
a Roberto Caputo, Alessandro Perticucci e Irene Pinca. Balza all’occhio
scorrendo le foto delle moto vincitrici, una netta predominanza di special in
chiave chopper. Nessuna particolare preferenza per questo genere da parte
nostra ma un semplice dato di fatto: per il 2027 ci auguriamo di vedere al
concorso più scrambler, dirt track e club style.