19 ottobre 2021

CARBON PARTS ON 1200 ROADSTER FEAT IL PACCA









Il proprietario di questo Roadster è una vecchia conoscenza di Duecilindri: MANUEL PACCANI ha presenziato a quasi tutte le iniziative promosse dalla Crew, prima con il suo Sporty R blu a carburatore (nelle due ultime foto è ritratto al nostro run del 2015) e in seguito in sella al suo nuovo mezzo, sempre roadster e del medesimo colore

Di recente Manuel ha acquistato le fiancatine laterali in carbonio made by 100%Carbon e appena montate ci ha fatto avere queste foto. Che dire? Questi due pezzi in fibra di carbonio non fanno che esaltare il suo Sporty. 

Disponibili per modelli post 2003 e anche per Forty-Eight e R recenti.

18 ottobre 2021

PHOTO BANNER SHOW ON AREA57



E' stata una mia proposta che la redazione di Lowride ha accolto positivamente: dedicare un capitolo di AREA57 (la rubrica mensile di Duecilindri) ad una selezione di photo banner. Spero possa diventare una tradizione annuale

Ho fornito una cinquantina di foto, ho evidenziato quelle che non sarebbero dovute mancare, tipo i ragazzi venuti dall'Olanda, Jurij in posa con Paola Somma, Carolina Brun con Mr Martini, i ragazzi di orange vestiti ma anche Andrea e Daniele dei "Lombardi", Leo da Brindisi e Peter dall'Austria. 

Non ho scelto guardando le moto ma cercando di mostrare le tante tipologie di biker presenti. Tutto questo e molto altro sul numero di ottobre.

14 ottobre 2021

COMING SOON ON DUECILINDRI MAGAZINE








L'inverno è alle porte e con il trascorrere dei mesi diventerà sempre più difficile girare i test ride per il magazine: per questa ragione ci stiamo portando avanti. Come avete visto nel programma abbiamo inserito moto nuove, moto iconiche e in futuro anche special e particolari comparative. Sabato scorso siamo stati a Consonno, la città fantasma vicino a Lecco per comporre il servizio ad una moto non propriamente custom ma che ci ha incuriosito per tipologia di utilizzo. Un mezzo tutto fare. 

Con noi anche la motociclista onironauta CHIARA KI (cercate il profilo Chiara Ki su instagram e facebook) e la troupe al completo composta da Davide Trotta, Marco Sestan e Vince Brogna

Himalayan ha un aspetto spartano, la potenza è modesta ma la posizione della sella, la buona maneggevolezza e il peso contenuto la rendono fruibile in ogni condizione e anche dal pubblico femminile. 

COMING SOON ON DCM


13 ottobre 2021

PRIMI FEEDBACK SUL NUOVO SPORTSTER S FEAT JOHN DOE




Settimana scorsa avevo esortato, chi di voi ha avuto modo di provare il nuovo Sportster S, ad esprimere la propria impressione. Chi volesse farlo può scrivere il proprio feedback ben argomentato a info@duecilindri.com. Di seguito riporto integralmente il commento scritto da JOHN DOE, ricco di molti spunti interessanti. 

Dal vivo è una moto stilosa, piccola come piacciono a me, ma ben curata, un bell'oggetto insomma. Il gommone anteriore è quello che è, ma ha un profilo che “cade” ai lati ed esteticamente viene snellito. Forse unico tra le moto di serie, il carter sotto il motore, fa molto moto da pista. Belli gli scarichi della lecchese Lanfranconi, sui paracalore potete tenerci la mano che li sentirete semplicemente caldi. Scongiurate quindi le scottature. Bello e molto potente il disco singolo Brembo mi ricorda Buell. 
Anche il cruscotto a elemento tondo è caratteristico, ha una bella grafica (a volte 3d) ma un po’ piccola in certi dettagli. La vista della moto a 3/4 posteriore è stupenda, il codino me lo mangerei. Con targa laterale sarà una bomba secondo me. Disponibile per la prova solo nera, non so come possa essere in altre livree. Mi hanno detto che la bordeaux è “troppo” perché con i particolari in magnesio si rischia l’effetto arlecchino. 

In mezzo manca il telaio vero e proprio, il motore ha funzione portante: è leggera ed è la prima cosa che si nota in sella, forse anche per la disposizione delle masse (ad es. la batteria è nel puntale). Pesa come le vecchie Sportster fino al 2003 (circa 220 kg) ma in ordine di marcia e non a secco. Manubrio un filo caricato in avanti e può dare fastidio alle spalle se non si è abituati, ma in vero i riser sono regolabili: niente a che vedere con le moderne naked sportive che hanno il manubrio decisamente “sotto”. 

La mappa Sport toglie il fiato già a 4000 giri, troppo per i miei gusti, è una moto molto veloce e le marce diventano subito “corte”, la mappa “touring” è più paciosa anche se con una moto così, molto filtrata (il rumore è quello che è, le marce non si sentono), l’unico divertimento, a parte guardarsi nelle vetrine, è sentire il “tiro” del motore. L’anteriore risponde veloce appena cercate la piega, con le pedane opzionali (centrali-arretrate) sarà divertente per chi ama un certo tipo di guida. Freno anteriore all’attacco molto potente, considerato che dopo ho provato un 114 con doppio disco e rispetto alla 1250 “non frenava”. 

Non capisco il marketing Harley che per questa moto punta molto sulla potenza. Un filo anacronistico se consideriamo che le moderne naked hanno ormai 200cv. E’ Harley, figlia dei tempi, ma è una Harley, è la prima cosa che ho pensato quando l’ho vista, è bassa e slanciata, con le curve al posto giusto, un filo ignorante, perché sminuirla parlando solo delle prestazioni? 

Ci hanno inculcato che l'evoluzione, la novità, sia necessariamente progresso: ma non sempre i due concetti vanno di pari passo. La complessità è progresso? Avere molte più cose a cui fare manutenzione sono migliorie? Fare i 100 all'ora in prima, pena la noia, è progresso? La moto mi piace ma per come la userei io temo sia troppo perfettina per non disamorarmene dopo qualche mese in garage. Ovviamente è una riflessione che prescinde dai problemi relativi all'inquinamento, che è giusto combattere, soprattutto quando c'è una visione seria e complessiva che non prende in considerazione solo gli utenti della strada e quelle "quattro" moto circolanti.

12 ottobre 2021

Test Ride 360° - Harley-Davidson XR1000


Oltre alle Puntate canoniche e agli speciali MBE, sul canale di Duecilindri Magazine verranno pubblicati tutti i servizi singolarmente in Playlist ad hoc (TestRide, Aziende e Accessori, Personaggi, Eventi). Ma non solo. Per tutte le moto che avremo la possibilità di provare, realizzeremo anche un video girato a 360° con playlist dedicata omonima: basterà muovere il cellulare e/o scorrere con il dito sullo schermo per vivere un'esperienza davvero particolare. 

Dopo Sporty Meeting 2021 è on line il video 360° in sella a XR1000: il driver è Paolo Cippy Tradati colui che appare nel primo servizio della Puntata 5 e da sempre judge della categoria Best Nostalgic del nostro evento. 

Fatemi sapere se vi piace questo tipo di video: iscrivetevi al canale e attivate la campanella.