Premesso che pur non apprezzando il genere proposto, il signor Da
Vinci è sicuramente un grande professionista della canzone e, dalle interviste
che ho potuto vedere anche una persona empatica e con i piedi ben saldi a
terra. Arriviamo ad oggi.
Nei giorni scorsi durante l’European Spring Rally di Senigallia, proprio
Sal Da Vinci è stata la Guest Star dell’evento, regalando al pubblico presente
un mini set dei suoi più grandi successi. Apriti cielo: in molti non hanno
apprezzato. Riporto un commento “immaginate un gruppo di hogger dalla Germania
che arriva a Senigallia e la sera si becca il concerto di Sal Da Vinci: fino ad
oggi siamo stati Pizza & Mandolino, adesso saremo Pizza, Harley &
Mandolino”.
Come si dice, tutto fa brodo e la presenza di Sal Da Vinci allo Spring Rally 2026 è stata sicuramente positiva per la città e per la manifestazione ma credo altresì che per il concerto del sabato sera, nel ruolo di attrazione musicale principale, sarebbe stato più in linea e più
coerente proporre qualcosa che più si avvicinasse allo spirito che incarnano
le nostre moto.
Ad una festa del centro destra non puoi far suonare i CCCP
come ad una sagra della polenta non puoi far esibire i Cannibal Corpse: per
quanto mi riguarda in una kermesse la musica dovrebbe giocare sempre un ruolo importante e
la proposta dovrebbe essere in linea con la natura della
manifestazione. Questo è il mio pensiero. Nulla da dire invece sulla presenza di Sal come ospite e appassionato: io punto l'obbiettivo sull'aspetto musicale.
Qualcuno l'ha definita una scelta geniale, una scelta contro tutti coloro che hanno i paraocchi. Non vedo nulla di geniale, di originale nell'invitare il vincitore del Festival della Canzone Italiana. Le scelte coraggiose sono altre. Se vorrete ne parleremo.
Ho letto tantissimi commenti, la
maggior parte però completamente fuori tema. Io mi limito a parlare di musica,
anzi di MUSICA. Tutto il resto è polemica da social, da cui mi tengo volentieri alla larga.