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16 febbraio 2018

TOPOLINO FEAT SPORTSTER CARRAMBATA


Forse non tutti sanno di questa operazione made by Talamo. Oltre che sulle riviste di settore Carlo volle fortemente fare pubblicità su TOPOLINO (osservate in foto, la quarta di copertina a tema Numero Uno). Vi starete chiedendo cosa abbiano in comune le moto e i bambini o quale possa essere il senso di comprare spazi su un giornalino per piccini? A questa domanda Talamo rispondeva secco: i più piccoli sono i clienti di domani e i desideri devono essere instillati fin dalla più tenera età. Se qualcuno nutre ancora dubbi sulle capacità di questo uomo, una ulteriore conferma. Un grande!.



Ma arriviamo proprio alla sporty ritratta nella pubblicità: questa immagine viene postata qualche giorno fa su un noto gruppo social dedicato alla memoria di Carlo Talamo frequentato da vecchi amici, dipendenti e appassionati. Tra i commenti, una certa Anna scrive che proprio la sporty che aveva posato per il servizio è stata la sua prima harley davidson e che Carlo gliela fece trovare con un fiocco bianco in negozio: a questo aggiunge che la moto era stata fatta depotenziare apposta per lei, che venne fatto mettere un fregio Numero Uno sul parafango anteriore (quando già si usava il più economico adesivo) e dei gancetti sui fender per fissare il classico ragno bagagli. Proprio questi dettagli mi fanno suonare un campanello nella testa: la mia XLH ha tutte queste caratteristiche ed ero certo che la precedente proprietaria fosse una donna. In vero la moto non è più depotenziata ma il libretto segna ancora i cavalli ridotti e la placchetta citata è ancora presente. Giunto a casa, quardo il libretto e il nome e il cognome coincidono proprio con quello di Anna: che incredibile casualità. Carramba che sorpresa! In sintesi: gli strani casi della vita.

06 febbraio 2018

GARAGE ITALIA MILANO GOOD VIBES


Un pò di sane GOOD VIBRATIONS al Garage Italia Milano non potevano certo mancare; presto un post dedicato a questo particolarissimo negozio-locale-officina della città. Nel mentre la Bettina e la Bruna posano vicine per una foto ricordo. 


19 settembre 2016

Faak Am See 2016 e le dolenti note!





Eugenio Montale scriveva: l’imprevisto è il vero senso del viaggio, se tutto andasse senza sorprese, il viaggio sarebbe di una noia mortale
Di sicuro il nostro caro Eugenio non aveva una motocicletta, con questa premessa arriviamo alle 😢NOTE DOLENTI del Faak Am See 2016Partenza ore 8.30 da Milano, qualche centinaia di chilometri in autostrada e poi statale fino in Austria, con pausa pranzo in Alto Adige; un itinerario suggestivo e fantastico da percorrere in sella, ve lo garantisco! Per cena accogliamo il gentile invito della zia di Jurij, che vive in Clarinzia, la quale ci sazierà a base di ottimo goulash casalingo. Risaliamo sui mezzi intorno le 23.00 in direzione albergo.

Entriamo in autostrada per gli ultimi chilometri, quando ad un tratto la mia XLH SI FERMA come se se fosse finita benzina; dopo un primo approssimativo controllo, il buon Carlo mi viene in soccorso spingendo alla vecchia maniera (gamba tesa su telaio) fino alla stazione di servizio. Fortuna vuole che l’area sia a meno di un chilometro; non oso pensare se la Polizia ci avesse intercettati durante la fase di spinta e con un leggero odore di grappa nell’aria (non potevamo rifiutare di assaggiare il distillato hand made della zia). 

Dopo vari tentativi (controllo batteria, controllo candele, controllo fusibili etc etc) ci arrendiamo: salgo in sella con Matteo (stessa formazione a due per i giorni seguenti) e lasciamo la moto nell’area di servizio. Raggiungiamo l’albergo intorno alla una di notte in uno stato di sconfortoIl giorno seguente si cerca di capire cosa fare; trovare un passaggio su un furgone e sistemare la cosa a Milano o provare a riparare la moto in loco?

Dopo attente valutazioni, complice l’efficiente assistenza stradale austriaca la moto arriva il venerdì alle 14.00 presso Pierino di BFC, storico meccanico lombardo che abitualmente ha uno stand in austria per “aiutare” coloro che hanno problemi meccanici, ma anche per fare tagliandi al volo e cambi gomme. E da qui parte la seconda parte dell’odisseaDue giorni di attesa, Pierino aveva sempre qualcosa di più urgente o remunerativo da fare; non è bello non sapere cosa ha la tua moto, quanto può costare l’intervento, se tornerai a casa sulle tue ruote etc etc
L’unica frase che diceva Pierino era di non preoccuparmi; ma ero preoccupato eccomePer due giorni massimo risparmio, proprio perché non sapevo di che morte economica sarei dovuto soccombere. Ogni giorno ripeteva: per stasera te la faccio, ma immancabilmente tornavo in hotel con Matteo. Nel mentre alcuni operatori del settore mi supportano in maniera diversa; Robertino di MastergarageFrancesco di CrazyOilsCarlo e Cinzia di Reborn, Stefano GrigliaCarlo Sangue Colombo, Daniele Arnone, Danilo di Low Ride. Le cose non cambiano. Morale della favola domenica alle 9.00 ritiro la moto; non viene sistemato il problema elettrico ma solo aggirato. La moto però viene messa in condizione di andare, il tutto per ben 200 euro di spesa.

Da un lato felice di tornare a casa in sella alla mia moto, dall’altra dispiaciuto di non essermi goduto in pieno il faak e di aver speso dei soldi senza avere la sporty sistemata.

Ovviamente poteva andare molto peggio: bisogna sempre cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno. Ancora un grazie a Matteo, Carlo, Jurij e Billo per il supporto e l'unione.



07 settembre 2015

UNA DOMENICA SPECIALE FEAT XLH883





Sono le 23.00 di domenica 6 settembre e finalmente, dopo alcune disavventure e peripezie, sono tornato a casa; cosa mi ha insegnato questa giornata? Che è tutta una questione di PUNTI DI VISTA.

REWIND: Mi fermo all'area di servizio, per un semplice caffè e una volta tornato in sella, la mia XLH non cammina più; noto con mio sommo dispiacere che la cinghia si è spezzata.


%)£$£"()FJ)&$/)^=&)/%$O; calma e sangue freddo Paolo.

In ordine sparso, carro attrezzi, taxi, attesa, treno, taxi e imprecazioni di varia natura e gravità; proprio quella volta che la morosa è venuta con me. Per fortuna gli scatti all'Hills Race li ho fatti e l'imprevisto è successo in un punto abbastanza comodo per il soccorso e il rientro. Punti di vista dicevo; considerato che questa settimana partirò per il Faaker, la domanda è: e se mi fosse successo a 500 km da casa????".Questa la MORALE DELLA STORIA: di sicuro avrei preferito non aver avuto nessun tipo di guasto, ma se proprio doveva succedere è andata bene così. Per completezza di informazione, la mia XLH ha 42 mila chilometri, la cinghia andrebbe sostituita intorno ai 60 mila e spero per giovedì sera di aver risolto la cosa, anche perchè vorrebbe dire andare in Austria con la Buell.

Nel mentre, domani (oggi per chi legge) la moto raggiungerà il meccanico, il quale verrà allarmato per tempo e ordinerà una nuova cinghia. Purtroppo quando si decide di avere un mezzo a due/tre/quattro ruote gli imprevisti possono succedere. Il signore del carro attrezzi mi ha detto infatti che la mia era la decima moto della giornata.


23 aprile 2015

CHE STILE FEA XLH



Ho scovato questa sporty e questo ragazzo in una via del centro a Milano. LUI BELLISSIMO MA LA SPORTY ANCHE DI PIU'.

Un tipo giusto, si vede subito :))))

Simpatico, loquace, elegante e fine ma allo stesso tempo duro e pieno di fascino!  Era circondato da un manipolo di modelle, forse lo avevano scambiato per un attore di successo considerata la prestanza fisica. Mi sono permesso di fermarlo facendomi largo tra le ragazze urlanti. . . e nonostante fosse di fretta, si è lasciato fare due scatti.


Lasciatemi sognareeeeeeee!!!!!


16 aprile 2015

MY XLH FEAT NICOLA PAPA MOTO &MOTO



E' iniziata ufficialmente la stagione motociclistica; per prima cosa un bella controllata generale alle nostre amate due ruote. L'ultimo tagliando completo l'avevo fatto circa 6 mila km fa, sono passati quasi due Faaker am see (ormai ragiono così).

In questo periodo in vero ho sostituito l'elemento filtrante, il cavo frizione, la batteria e avevo fatto fare il kit revisione pompa freno e dei cuscinetti dello sterzo (all made by Nicola Papa).

Tralascio per ovvi motivi i discorsi prettamente estetici (vedi post QUI)

A questo giro invece, in vista dell'evento annuale che si tiene a Port Grimaud al quale parteciperò, per la prima volta con la morosa (ecco spiegato lo schienale) ho fatto fare una bella controllata e rinfrescata alla moto; olio motore, olio frizione, filtro olio e tutti i controlli del caso. In aggiunta decido di cambiare anche l'olio degli steli che presumibilmente era lo stesso da quasi 15 anni; colgo l'occasione per installare due molle progressive, un lavoro che consiglio caldamente a tutti e che avevo già avuto modo di apprezzare sulla Bettina.

Con circa 100 euro di molle, qualche euro per l'olio e la manodopera la vostra sporty cambierà radicalmente; chi ha fatto questa miglioria lo potrà confermare. Appena ritirata la Bruna (il nomignolo della mia XLH) la guida è davvero più precisa, in curva la sporty è un binario e sul fondo sconnesso tutto un altro comportamento.

Ringrazio Nicola Papa, storico meccanico Milanese, ex  Capo officina di Numero uno nel Talamo periodo, per la disponibilità e l'accuratezza nel lavoro. Nicola lo consiglio senza riserve, cortese e sopratutto onesto, nel caso lo vogliate andare a trovare è  in zona Viale Certosa a Milano, in Via Lucillo Gaio 2.

Ora la mia sporty da viaggio è pronta per macinare chilometri.




26 marzo 2015

XLH DUECILINDRI FEAT DETTO_FATTO FEAT NICOLA PAPA



Ricordate? L'avevo scritto che mi sarebbe piaciuto rendere la mia sporty XLH una perfetta old style da viaggio: DETTO FATTO. Ovviamente la moto non ha perso un minimo della sua "genuinità", la sporty usciva anche con il manubrio alto mentre lo schienale è un accessorio originale.

Ringrazio Strema e ringrazio Nicola Papa di Moto&Moto, per il montaggio degli accessori (e non solo): Nicola è stato per quasi dieci anni il capo officina di Numero Uno (nel periodo di Talamo) e dal 2001 ha aperto la sua attività in zona Viale Certosa a Milano.

Chi è di questa città lo conoscerà di fama sicuramente!

L'allungamento dei cavi frecce e il giro diverso del comando gas sono proprio ben fatti e negli ultimi mesi si è anche occupato della Bettina (dopo la caduta) e della Buell (montaggio filtro originale, tagliando, revisione pompa freno). Ma torniamo alla sporty; visto che quest'anno, per la prima volta, porterò la morosa con me a St.Tropez per il mitico raduno di maggio, non potevo non dotare la Bruna di un comodo schienalino (ovviamente è sganciabile in dieci minuti di orologio).

Il manubrio a corna di bue invece è stato una vera sorpresa positiva comodo sulle lunghe tratte e assolutamente pratico nel misto.


02 marzo 2015

XLH DUECILINDRI





Come si evince chiaramente dalle immagini, l'ho fatto; ho montato il manubrio a corna di bue (quello originale) sulla mia XLH 💣💣.

La sensazione di guida è davvero particolarissima per chi come il sottoscritto ha sempre avuto moto dalla postura prettamente "sportiva" o quantomeno classica.

Mi piace esteticamente un casino, il busto è eretto, le braccia non si TENDONO e visto che proprio questa è la sporty che uso per le lunghe tratte  (Faak e St Tropez ad esempio) sono convinto sarà anche più COMODO. Inoltre il fatto di avere una moto più CUSTOM non mi dispiace affatto.

Ovviamente ho dovuto prendere un paio di specchietti a stelo corto, sostituire il tubo freno e allungare i cavi frecce con un kit prolunga apposito. Ieri, complice la bella giornata, ho fatto un test drive: ripeto, il feeling è completamente diverso rispetto al manubrio basso ma assolutamente godurioso.



12 febbraio 2015

LA MIA SPORTY XLH883






La mia sporty XLH è passata da una pubblicità all'altra nel giro di una serata. Una sella e un tank period perfect possono cambiare faccia ad una sporty.

Ora rimane la "questione" se farla diventare un perfetto "muletto da viaggio" in chiave old style, con il manubrio a corna di bue e schienalino, come nella foto qui sopra. La cosa è in fase di valutazione, perchè sono molto combattuto. Al momento infatti la mia XLH mi piace parecchio ma è anche vero che non mi dispiacerebbe una moto con una postura diversa, giusto per renderla ancora più speciale nell'utilizzo sulle lunghe tratte.

E comunque anche con le suddette "modifiche" la moto rimarrebbe originale al 100%.

Che dite, voi che ne pensate????

Presto svelerò una novità in casa Duecilindri 💣💣vi anticipo solo che NON HO TRADITO la causa sporty. Attendo le vostre considerazioni in merito a questa modifica!!!!


11 febbraio 2015

SPORTSTER VECCHIO STILE



Ultimamente subisco il fascino delle vecchie sporty in versione old style; il manubrio, definito a corna di bue, e lo schienale sono i tratti caratteristici di questa tipologia di XL.


Visto che proprio il manubrio giace in garage e il sissy anche: quasi quasi.

E poi avere una moto con una postura non prettamente sportiva, considerato anche le news in casa duecilindri (presto su queste frequenze), non mi dispiacerebbe affattoUnico problema è la questione dell'allungamento dei cavi frecce e freno (frizione e gas potrebbero forse anche starci): chissà se esistono dei kit di allungamento già pronti che renderebbero più semplice il montaggio e un eventuale ritorno al manubrio basso.

Lo scopriremo insieme ✌

23 aprile 2014

I GRANDI TEMI ESISTENZIALI FEAT LA SELLA



SELLA DOPPIA O SELLA SINGOLA: QUESTO IL DILEMMA. La seduta mono rende la sporty più fine, quella doppia forse più vecchio stile.

Un quesito da non dormirci la notte :)))))

👀 VOI QUALE MONTERESTE?


VI PRESENTO LA BRUNA






Signori e signori, vi presento la Brunetta, la "nuova" arrivata in casa Duecilindri Blog. In pratica ho fatto quello che si dice uno scambio alla pari; la mia sporty del 2001 per una del 1995, con gli stessi identici chilometri. Ma strano, a a guardarla bene, ha la stessa targa della 2001, ma come è possibile?

Quando si dice put some style on your bike . . . !

Dopo mesi di ricerche sono riuscito a trovare un peanut logo five originale e una sella doppia del periodo; smonta di qua, rimonta di la e lo scambio alla pari è fatto.
 Risultato ottenuto, era proprio quello che desideravo.

Ora il mio MULETTO (questa è infatti la sporty che uso abitualmente per andare agli eventi lontani e per il tragitto casa_ufficio) ha stile da vendere 💘.


09 dicembre 2013

XLH 883 2001 su MotoCiclismo D'epoca :)


La maggior parte di voi sà bene che oltre alla Bettina, la mia R modificata, possiedo anche la Bruna, ovvero una splendida XLH del 2001 che invece è completamente originale. Proprio la Bruna mi stava facendo preoccupare in questi ultimi giorni. Sempre partita al primo colpo, mai una perdita, mai un trafilaggio d'olio. Tutto questo fino a sabato mattina scorso.

Da quel giorno, stranamente, la XLH2001 non sembrava più la stessa; non voleva accendersi, più volte ha sporcato il pavimento del box con l'olio e in più mi guardava male con il faro. Ero davvero preoccupato, non mi capacitavo. Poi ho capito.

La Bettina di quà, la Bettina di là, la Bettina sul giornale, insomma troppe attenzioni alla sua compagna di box non le hanno fatto troppo bene. Questo era il problema.

Cavolo, la Bettina sarà pur giovane e ben truccata, ha sotto un bel motore e una carrozza luccicante ma la Bruna ha fascino da vendere ed esperienza.

Proprio ieri sono sceso in box per risolvere la cosa, ma non prima di aver pensato ad un escamotage; ho preso una foto e grazie all'aiuto del Polv&, l'abbiamo "trasformata" in una copertina. Mi sono messo al fianco della Bruna e gli ho mostrato l'immagine e le ho sussurrato: Hai visto? addirittura una copertina, ti hanno messo in copertina e non un semplice articolo . . . Motociclismo d'epoca ti ha voluto a tutti i costi!


Da quel momento, tutto è tornato come prima; accesa al primo colpo. 

Un grazie speciale al Polve, neo capo redattore di "Motociclismo" :))




24 luglio 2013

NON SI FINISCE MAI DI SPENDERE


Ma come fanno quelli che hanno 4/5 moto??? Solo negli ultimi dieci giorni: ho sostituito lo scarico Supertrapp con quello nuovo rinforzato, ho tolto finalmente le pedane passeggero (poi vi spiegherò il perchè) e sostituito le pastiglie freno sempre posteriori alla Bettina che erano praticamente a zero.

Ma non finisce qui: visto che con la XLH2001 nell'ultimo anno ho percorso oltre 10 mila chilometri ho sostituito le pastiglie freno anteriori e posteriori che ormai erano davvero al limite, prima di andare a Cesenatico.

Considerato che appena rientrato dalle ferie andrò proprio con la 2001 al Faak e visto che di strada ne ha fatta parecchia negli ultimi mesi, lunedì prossimo le farò fare un bel tagliando (olio motore, filtro olio, olio forcella) e nell'occasione monterò la bobina della Screaming Eagle (scambiata per il mio vecchio copri filtro forato della Bettina) e forse, se lo trovo a poco, un filtro aperto (poi vi spiegherò il perchè e se lo farò).

E dire che pensavo di aver finito di spendere dopo il codino!!!!!


11 dicembre 2012

SPORTSTER E COSA NON MI PIACE




Ci sono accessori che proprio non mi piacciono sulle nostre sporty.

Qualche esempio?

Il PUFF passeggero di ogni forma e colore, i parabrezza, i collettori BENDATI (che diventano neri e bruciati), le colorazioni fatte con l'aerografo (leggi fate, mostri e cavalieri), molte delle pedane e manopole genuine e aftermarket, le piastre larghe (in molti casi, non in tutti però). Prendete il sellino passeggero opzionale delle forty eight;  è secondo me mostruoso anche se ne comprendo la necessità, come comprendo la necessità (specialmente in questo periodo dell'anno) di un parabrezza.

Che sia chiaro; secondo me il parabrezza sulla mia 2001 è orribile, ma c'è un però.

Negli ultimi mesi ho alternato, per andare al lavoro, lo scooter e la Bruna ma nelle ultime settimane il primo mezzo aveva sempre il sopravvento (considerate che durante il giorno mi muovo continuamente su due ruote e non lo uso solo per il tragitto casa/lavoro).

Ogni mattina prendevo le chiavi della sporty, ma poi per un motivo o per l'altro (leggi ritardo, test temperatura esterna, comodità) uscivo sempre con il plasticone. In fin dei conti ho la "fortuna" di avere anche uno scooter aziendale per cui vedete di comprendere la mia scelta.

L'altro giorno ho trovato una bella occasione; un parabrezza a sgancio rapido praticamente nuovo a un terzo del suo valore.

Guarda caso sono tre giorni di fila che la Bruna è sotto l'ufficio.

Lo so che i motociclisti veri, che quelli duri e puri non temono il freddo, non si scompongono di fronte a zero gradi; ma io, la mia forza e la mia virilità la preferisco mostrare in altre cose. Morale della favola, la Bruna è dotata di parabrezza a sgancio rapido (davvero tre secondi per montarlo e due secondi per toglierlo).

  

02 ottobre 2012

MANUALITA' ZERO





Ho alcune qualità, ma la manualità non è certo tra queste.  Di solito, quando tocco rompo sempre qualcosa; sono riuscito a spanare le viti cercando si sistemare  il manubrio oppure rompere la freccia Kellerman posteriore tentando di smontarla (per non parlare delle mie disavventure in ambito domestico). Per questo motivo ho deciso di non improvvisarmi più meccanico e di rivolgermi a chi lo fa di mestiere o anche solo a qualche amico più esperto per i lavoretti più semplici.

Domenica è venuto in mio aiuto Alfonso; l'obbiettivo era montare la targa dritta al posto di quella inclinata sulla Nerina 2001. Tutto era pronto, le chiavi, gli attrezzi, la sedia e la moto; il mio ruolo in nell'operazione era quello di "assistente alla poltrona" (insomma passavo le chiavi). Alfonso ha fatto un ottimo lavoro, degno di un esperto meccanico: grazie.  So bene che a molti di voi la targa dritta non piace ma secondo me ha un fascino particolare sulle sporty con qualche anno sulle gomme.




14 settembre 2012

LA MIA XL DEL 2001 CALLED LA BRUNA






La Bettina rimane la Bettina, ma vi assicuro che più passa il tempo e più questa moto, piccolina, genuine e nera del 2001 mi fà impazzire. Mi piacciono i suoi freccioni spropositati, la sua linea snella, la grafica con scritto SPORTSTER, per non parlare della sua maneggevolezza e del suo sprint (si...avete capito bene, SPRINT)
In autostrada verso l'Austria a 130km/h costanti nessuna vibrazione, nessuno calore eccessivo...anzi oserei dire che è risultata comoda! Tanto comoda che da quando l'ho comprata ho già percorso quasi 6000 chilometri.



12 marzo 2012

LA BETTINA INCONTRA LA BRUNA







Finalmente si sono incontrate e per una settimana hanno avuto la possibilità di conoscersi e di studiarsi vicendevolmente. Pensavo sarebbero sorti dei problemi, che sarebbero volati scarichi o specchietti, visto il carattere da primadonna della Bettina, invece sembra che si siano piaciute. Nonostante siano sensibilmente diverse avranno trovato qualche punto in comune oppure hanno fatto semplicemente buon viso a cattivo gioco.
In fin dei conti appartengono alla stessa famiglia.

La Bettina è vanitosa e appariscente, le piace agghindarsi con accessori vistosi, le piacciono i colori e adora essere guardata; la Bruna (questo il nome scelto per la XLH2001) invece è una bellezza vecchio stampo, un tipo acqua e sapone, una che punta sulla sobrietà e sull'esperienza. La Bettina è giovane e spericolata, le piace correre e andare al massimo; la Bruna invece, avendo qualche anno in più, è più matura e preferisce approcciarsi alla strada in maniera più responsabile.

Io ho parlato chiaro a tutte e due; entrambe hanno pregi e peculiarità.

Non voglio litigi o invidie, non voglio dispetti o gelosie, non accetto dualismi e competizioni. Poi le ho prese in disparte singolarmente.

Alla Bettina ho dovuto spiegare che rimane la mia preferita, quella che mi attizza di più, l'unica che riesce a toccare le corde giuste delle mie emozioni; l'ho vista commuoversi di fronte a queste parole. Ho aggiunto che essendo così sempre curata e ben tenuta sarebbe stato un peccato farle fare fatiche non al suo livello; sembra aver capito per fortuna. Alla Bruna invece ho detto che lei rappresenta la sicurezza, la certezza e la praticità e che ha una bellezza diversa ma altrettanto unica; da moto semplice e genuina ha capito anche lei. Guardatele come vanno d'amore e d'accordo, sembra impossibile. La Bettina si è messa subito davanti al momento di fare le foto e in seguito la Bruna mi ha confessato che le ha detto: stai dietro e impara come si posa davanti a un obbiettivo!

Da quando è apparsa su un paio di riviste si è montata la testa.