12 novembre 2018

Eicma 2018 feat Duecilindri





Quando si parla di EICMA, ogni marca è modello è contemplato. La regola del SOLO SPORTY purtroppo per qualche post non vale. Alcune considerazione sparse: dalla FTR della Indian mi aspettavo qualcosa di più. Una bella moto per carità, ma non più accattivante della nuova Scrambler di Triumph o il Nine T GS Urban della Bmw. Stand Ducati e Mv Augusta sempre presi d'assalto dai fan come anche quello di Harley Davidson e BMW. Da uno sguardo d'insieme ogni casa motociclistica ha in listino una scrambler o una dirt track: tutte meno una. Spero presto in qualche novità di rilievo da parte della Motor Co. Restando in casa, la LiveWire dal vivo mi è piaciuta, come anche le tre finaliste della Battle of the Kings. 

Un grazie ai miei compagni di Eicma, Alfonso e Jurij.






La semplicità non è donna feat Sportster







Se in generale la semplicità, nel senso più ampio del termine, non appartiene al mondo femminile, nel caso specifico questa sporty lady riesce nell'intento di realizzare una personal bike essenziale con pochissime mirate modifiche. Una grafica, una sella e delle gomme riescono nell'intento di donare personalità alla propria motocicletta. Il risultato non mi dispiace affatto: se solo avesse aggiunto un filetto aperto alla decal sarebbe stata ancor più bella.


Prendiamo esempio: come si dice in questi casi, LESS IS MORE.




09 novembre 2018

A loro piacciono i cannoni feat Sporty






Scarichi esagerati, originali, rigorosamente fuori legge e il più delle volte artigianali: a loro piacciono i cannoni, non un comune terminale. Il risultato è sotto i vostri occhi; qualcuno ci ha visto lungo è ha fatto centro, qualcun altro meno. Nulla di nuovo insomma, questi sono i rischi del gioco del custom.









Stand Harley Davidson at Eicma 2018 feat Sporty & Chrimic Tv










Foto di Chrimic Tv


Direttamente dallo Stand ufficiale Harley Davidson presso Eicma 2018, alcune foto a tema sportster realizzate da Christian Zogno. Questa sera, invece sarà finalmente il mio turno; dalle 18.00 in poi girerò freneticamente tra i padiglioni della fiera di Rho, per gustarmi tutte le novità: sono fissato con le sporty, questo è assodato, ma osservo sempre con piacere e curiosità tutte le novità che il mondo delle moto offre.

Sulla pagina Instagram del blog posterò in diretta da Eicma alcuni video, mentre per le foto e gli scritti vi do appuntamento, come di consueto, su queste frequenze.


 Nel mentre, grazie ai ragazzi di Chrimic Tv.




08 novembre 2018

A caccia di XL feat DJ and Officine Mermaid





Photo by Giuliano alias DJ


GIULIANO, alias DJ, è stato uno dei primi (se non il primo) lettore del blog che ho avuto modo di conoscere di persona, ormai nel lontano 2010, a pochi mesi dall'apertura di Duecilindri. Peraltro Giuliano oltre ad essere parte attiva della Crew e del Meeting è ormai un amico a tutti gli effetti. Proprio lui, mi invia queste foto scattate presso il Moto Quartiere di Milano, di fronte alle vetrine delle OFFICINE MERMAID dove questa moto è stata anche realizzata: una bella replica XR750 su base moderna.


Se non ci siete mai stati, vi invito caldamente a far visita alle Officine Mermaid o presso il suo fornitissimo e bellissimo shop adiacente (moto usate stock e pezzi unici, caschi, giacche, occhiali, stivali  and much more).





07 novembre 2018

A chi piacciono i semi-manubri feat Sportster







L'ho provato sulla mia pelle e ve lo posso assicurare. Se non bilanciati da un più che corretto riposizionamento delle pedane (vedi penultima foto), i MEZZI MANUBRI possono diventare il vostro peggiore incubo: nel migliori dei casi, dolore ai polsi e indolenzimento delle braccia. Ma se al contrario troverete il giusto equilibrio della postura, vi potranno regalare delle emozioni che pochi altri handlebars sono in grado di dare. I mezzi manubri peraltro, su alcune tipologie di preparazione (cafe-racer in primis) sono il non plus ultra in fatto di stile; donano grinta e carattere (nelle immagini solo alcuni esempi).

Ovviamente non mi riferisco a palliativi come ad esempio il montaggio up-down del manubrio di serie. Se bella la tua moto vuole apparire, forse un poco dovrai soffrire.





THE WINNER feat The Prince H-D Bangkok




Ci avevamo visto lungo: sul gradino più alto del podio una preparazione su base softail. Una vittoria prevedibile visto che proprio questo modello è la grande e più recente novità della casa americana e considerato che all'ultima edizione aveva trionfato la Bombtrack su base sporty. Di certo non avrebbe potuto vincere un dealer italiano per il secondo anno di fila, per cui direi che l'epilogo ci può stare tutto!

Il concessionario tailandese Harley-Davidson Bangkok è stato incoronato a EICMA Milano vincitore della quarta edizione della The Battle of the Kings, grazie a The Prince, special realizzata su base Street Bob. The Prince è un’interpretazione semplice, pulita e contemporanea di un classico chopper, ottenuta partendo da una moto in tutto e per tutto moderna. La Thailandia partecipava per la prima volta alla competizione, circostanza che rende il risultato ottenuto dal team di Harley-Davidson Bangkok ancora più meritevole. Ad annunciare il vincitore e a consegnare ai rappresentanti della concessionaria vincitrice il trofeo è stato Steve Lambert, Direttore Marketing Internazionale di Harley-Davidson. Oltre 300 concorrenti da 30 diversi Paesi la competizione di quest’anno è stata la migliore di sempre. 


Mentre si incorona un re, è già tempo di pensare alla competizione del prossimo anno. Per il 2019 il concorso Battle of the Kings sarà il più grande di sempre, dato che per la prima volta entreranno in gara per il titolo anche i dealer americani. Con più concessionari, una gamma di moto più ampia tra le quali scegliere – che includerà anche i modelli Touring – e più accessori del catalogo Genuine Accessories a disposizione, il più grande concorso di personalizzazione del mondo diventa davvero globale. 





06 novembre 2018

1200 Roadster Fairing Club








Di frequente mi imbatto in belle preparazioni su base sporty ma poche volte mi è capitato di provare grande curiosità. La curiosità nasce dal fatto che vorrei proprio scrutare dal vivo il roadster ritratto nelle immagini. L'uso del fairing in stile FXRT, se è sempre più un classico su modified dyna, sulle nostra piattaforma è molto raro a vedersi. Poterla ammirare di persona mi permetterebbe di capire se questo cupolone è armonioso, proporzionato o se invece è esagerato rispetto alle nostre sporty. Mi limito, per ora, a giudicare  quello che vedo e quindi non posso fare altro che alzare un bel pollice: da quanto ci dicono le foto ci sta davvero benissimo. Molto bella, aggressiva e cattiva al punto giusto: UN MEZZONE!

Come spesso succede, se all'epoca proprio questo modello dyna non ebbe successo a causa delle dimensioni del fairing (per un breve periodo fu in dotazione anche alla Polizia americana) ora vanta un vero e proprio culto. Misteri delle mode e delle tendenze.



05 novembre 2018

IL 1200 Roadster Wave di Nando feat Harley Davidson Avellino







C'è chi, entrando nel mondo sporty, ha la presunzione o la capacità di realizzare la propria modified in autonomia e chi, al contrario, si rivolge direttamente ad un professionista del settore. Ho usato le parole presunzione e capacità perchè non sempre si hanno le basi per ottenere una personal bike con i controbulloni. Non parlo solo di manualità, ma di idee e di visione di insieme del progetto. Ci vuole tempo per affinare il gusto, per capire cosa si vuole, come in tutte le cose.

NANDO, il proprietario, non ha voluto correre rischi è si è avvalso del team di Harley Davidson AvellinoIl dealer irpino non si limita a svolgere il mero compitino e regala al proprietario un roadster grintoso, originale e per nulla snaturato. SALVATORE FRANZESE ha dalla sua estro, conoscenza della materia custom e un reparto officina di primo livello.

Per Nando questa è la prima moto made in Usa e rappresenta un sogno chiuso nel cassetto da tempo: la concessionaria prende particolarmente a cuore il progetto. Sostituito il tank con un splendido Storz, gli scarichi originali con un Megaphone by Supertapp si rivede completamente la seduta grazie al parafango posteriore Easyriders.jp e una handmade seat. Filtro open, fiancatina personalizzata, frecce Joker Machine e una elegante verniciatura by Ivan Design completano questa bella preparazione. Il suo owner può essere davvero orgoglioso della sua moto; se abitasse solo più vicino, avrebbe di diritto un posto di diritto nella zona Circle del nostro Sporty Meeting

Nel mentre, il dealer,  interpellato dal sottoscritto, afferma che ha da sempre una predilezione per le sportster e nel caso ci dovesse essere una quinta edizione della The Battle of The Kings ci regalerà una preparazione che ha in mente da tempo. 

Noi siamo pronti: restiamo in attesa.



02 novembre 2018

Livewire ad Eicma 2018


La nuovissima Harley-Davidson LiveWire elettrica farà il suo debutto europeo al Salone EICMA di Milano, il 6 novembre prossimo. La prima esposizione pubblica in Europa della LiveWire a propulsione elettrica darà ai visitatori della rassegna la possibilità di venire a contatto con la moto che andrà effettivamente in produzione: in precedenza era stata vista solo in forma di prototipo (a mio modesto avviso anche più bella). 

In vendita già dal 2019 (si vocifera ad un prezzo intorno ai 25mila euro) è il primo di una serie di veicoli elettrici a due ruote che Harley-Davidson realizzerà, come annunciato lo scorso mese di luglio nell’ambito della strategia di crescita accelerata della Motor Company – definita More Roads to Harley-Davidson. Tale strategia è di fatto un approccio aggressivo e dalle molte sfaccettature finalizzato a espandere il bacino di clienti motociclisti, a entrare in nuovi segmenti di mercato e a cambiare l’esperienza d’acquisto Harley-Davidson. Insieme alla LiveWire la Motor Company ha anche annunciato i modelli Adventure e Streetfighter, che saranno lanciati nel 2020.

Un progetto che ha fatto molto discutere: se i puristi del marchio hanno storto il naso (nulla di nuovo peraltro) quelli più aperti al cambiamento e all'innovazione hanno guardato con molta curiosità il mondo dell'elettrico e la nuova strategia della casa americana. E noi, da che parte stiamo?