30 novembre 2018

GLI STRANI EFFETTI COLLATERALI


Photo courtesy of Low Ride Magazine - Text by Il Nomade


Ho visto cose che voi biker di una certa età e con un'etica di altri tempi, spero non abbiate mai dovuto vedere. Moduli con richieste di registrazione, contenenti numero di tessera, specifiche di conto corrente e ogni altro dato possibile, da anticipare a mezzo fax. Badate bene però: tutto questo, non per richiedere un mutuo immobiliare, ma per partecipare a un normalissimo raduno.

Ho visto road captain riuscire a sbagliare strada, nonostante non fosse ne il loro intuito ne una carta stradale a guidarli, ma un moderno navigatore gps doviziosamente montato sul manubrio della loro motocicletta e quindi, sempre sotto al naso. Una situazione talmente surreale da non poter infierire. Ho visto gente litigare perchè il giro in moto era troppo lungo a discapito della interazione e ho visto le stesse persone discutere perchè si stava troppo tempo seduti a tavola invece che in sella al proprio ferro. 

Ho visto tipi assolutamente normali, con un quoziente di intelligenza nella media, indossare un gilet carico di patch e pin, immediatamente trasformarsi in automi incapaci di utilizzare la loro sinapsi in maniera corretta: strani effetti collaterali. Ho visto queste stesse persone fare un approfondita discussione su quale sarebbe dovuto essere il posto nella carovana motociclistica di ogni partecipante in base alla sua anzianità nel gruppo e al grado che una striscetta curva di stoffa, con ricamato un nickname, dovrebbe attribuire. Quelle stesse striscette di stoffa che sono spesso la causa di liti, inimicizie e rancori in gruppi nati, almeno sulla carta, per condividere passione, gioia e armonia (leggasi i Chapter).

Ho visto gente percorrere oltre 850 km per raggiungere un raduno, arrivare fino alla dogana e solo allora realizzare di non aver portato con se l'unico documento veramente indispensabile: la carta di identità. Ho visto persone darsi arie da grandeur e zittire i loro interlocutori tacciandoli di inettitudine, per poi ritrovarli in preda al panico più assoluto nel momento in cui dovevano uscire dal loro quotidiano percorso mentale, che impedisce ogni tipo di variazione al programma, tanto faticosamente preparato. Anche un tragitto casello-casello, improvvisato, diventa per loro difficile. 

Ho visto gente sconsigliare con fermezza l'acquisto di una sportster, perchè secondo loro, troppo poco potente, per poi incontrarli sulla strada, più lenti di un camion con rimorchio e incapaci di fare quattro curve di fila sui loro touring.

Ogni riferimento a persone o a fatti realmente accaduti sono del tutto voluti e deliberati......





29 novembre 2018

RILASSATI PURE feat Sporty



La telecamera fissa puntata, un allarme a raggi infrarossi, uno squalo che gira intorno alla sporty parcheggiata sul marciapiede: ho visto mille volte questa vecchia locandina, relativa alla campagna promozionale che includeva nel prezzo di acquisto di una sporty 883 o 1200 nuova, una polizza assicurativa completa. Solo oggi mi accorgo, mentre cerco le parole per questo post, dei tantissimi dettagli: forse non l'avevo mai scrutata con la dovuta attenzione.

Rilassati pure, alla polizza furto incendio ci pensiamo noi, anzi, ci pensano loro.




SPORTY CUSTOM ATTACK FEAT EICMA 2018






Foto di Chrimic Tv

Realizzata da Davide e Isidoro, meglio conosciuti come Custom Attack; un'officina, alle porte di Como, che da anni è in prima linea tanto nella manutenzione ordinaria quanto nella costruzione di custom bike più o meno radicali. In foto, una bellissima special su base sporty, rigorosamente rigid frame, scovata in quel di Eicma: non poteva di certo sfuggirci. Well done guys. 

Fin d'ora, questa preparazione, è invitata allo Sporty Meeting 2019.



28 novembre 2018

SPORTY MEETING AREA at MBE 2019


Locandina made by Jurij 

Quest'anno Duecilindri, in collaborazione con Low Ride, sbarca al Motor Bike Expo. Uno spazio, denominato SPORTY MEETING AREA, al cui interno verranno esposte una dozzina di esemplari, in rappresentanza del fantastico e variegato mondo dello small block. Sfrutteremo l'occasione per ufficializzare anche la data e la location della quarta edizione dello Sporty Meeting

Dall'esemplare raro alla chicca del periodo Talamo, passando per preparazioni mild e radicali (su base carburata o iniettata) di privati, dealer e officine. In pratica, cercheremo di far vedere le tante sfaccettature della nostra motocicletta preferita. Tutto questo, rigorosamente nel cuore della fiera, il PADIGLIONE 1

Perchè lo sporty, ricordiamocelo, non passa mai di moda.





27 novembre 2018

CAMPAGNA PROMO 883 MY 2007



Correva l'anno 2007 e la filiale italiana della Motor Co proponeva una particolare soluzione per l'acquisto di una XL883; venti rate da 88,30 euro al mese (oltre ad anticipo e maxi rata finale ovviamente).  L'unicità della proposta era insita proprio nell'importo mensile dovuto; 883 di cilindrata, € 88,30 di rata. Genio e Follia del marketing.




A CACCIA DI XL FEAT SWAP MEET MILANO






Domenica scorsa si è svolta a Milano la prima edizione dello Swap Meet Conference, evento dedicato alla vendita di pezzi usati harley davidson, ideato e promosso da Dynamite Garage in collaborazione con la Ferri Vecchi crew e Block 51. In molti, da gran parte della provincia, sono giunti in Via Gargano alla ricerca del pezzo particolare o che da anni inseguono. Personalmente mi sono limitato a comprare un manubrio e poco altro, ma erano tante le bancarelle che sfoggiavano parti interessanti rigorosamente fuori catalogo. 

Come sempre occhio vigile e telefono pronto per intercettare qualche bella sporty: direi che una l'ho trovata. Un esempio riuscito del jap style pensiero: come è possibile che non sia venuta al nostro meeting.





26 novembre 2018

EMA CUSTOM SHOP FEAT SPORTY MEETING 2018





Photos courtesy of Low Ride

L’articolo che Low Ride ha dedicato all’ultima edizione del meeting è stato ampio, ricco di immagini e assolutamente soddisfacente: in verità erano davvero tante le sporty di pregio che, per ovvi motivi di spazio, non sono state pubblicate. Personalmente, doppia pagina con foto iniziale a parte, avrei dedicato altre quattro pagine con scatti generici e poi un po’ di paginette con queste pose singole, effettuate peraltro non nel classico studio fotografico ma in una location suggestiva e medioevale. All made by Marco Frino. Ma questo è il punto di vista distorto dell’organizzatore, quindi lascia il tempo che trova. 

Con assoluta certezza il giornale ha privilegiato moto mai pubblicate: scelta condivisibile. Tra le escluse eccellenti questa modern scrambler realizzata da EMANUELE PACI in arte Ema Custom Shop. Una sporty che abbiamo ammirato al MBE 2018, che è stata protagonista di un post sul blog e che con orgoglio abbiamo accolto nella zona del Circle del meeting: un gran bel mezzo.

I miei complimenti ad Emanuele, con la speranza di rivederlo all'edizione 2019. 


23 novembre 2018

PROMO 1 FEAT DT PRODUZIONI TELEVISIVE






E' con estremo piacere che pubblico il primo di due PROMO, che anticipano lo SPOT completo, on line il giorno 8 dicembre 2018, nata da una consolidata collaborazione. Come tutte le belle idee, è scaturita per caso e quasi per gioco durante una chiacchierata con DAVIDE TROTTA di DT Produzioni Televisive. Appassionato di sporty, videomaker professionista e ormai amico a tutti gli effetti, ancora una volta ha dato il suo contributo per dare vita ad una clip ad alto contenuto sporty. Non aggiungo altro per non  rovinare l'effetto sorpresa. 

In questo PROMO il sottoscritto con Jurij Re Cecconi e Alessandro Piacentini ripresi all'interno dei locali dell’officina Dynamite Garage di Milano: il tutto girato volutamente e rigorosamente buona la prima.  Si ringrazia anche Emanuela, Ciak Girl per un giorno e compagna del nostro videomaker preferito.

Next week Promo n.2.




DON'T TRY THIS ON THE ROAD




Un noto slogan recita, don't try this at home: tale claim serve per dissuadere episodi di emulazione ma anche per tutelarsi da accuse di istigazione a compiere azioni evidentemente pericolose. Che non ci venisse mai in mente di provare a fare quello che vediamo nelle foto: la violet girl ritratta è una professionista e per lei eseguire queste evoluzioni, in sella ad una sporty, è la normalità. 

State sintonizzati: IL PROSSIMO POST, on line questo pomeriggio, conterrà una SORPRESA. Il tutto realizzato in collaborazione con DAVIDE TROTTA di DT Produzioni Televisive.





22 novembre 2018

SPORTY GIRL FEAT IRON RED







Courtesy of Low Ride

Fin dalla prima edizione in quel di Taceno, nel lontano 2016, il rito della Photo Banner (fatta a tutti i partecipanti giunti in sella ad uno small block) ha una valenza importante nell'economia del meeting. IO C'ERO: questa è l'affermazione che scaturisce dalla posa. Ma non è tutto: gli istanti che intercorrono per effettuare lo scatto ci permettono di numerare tutte le moto progressivamente per il contest (compito svolto con maestria da Giorgio, membro crew e elemento di spicco della Squadra Corse Duecilindri).

Elena, la proprietaria di questo Iron 883 personalizzato, è ormai una habituè: per il terzo anno consecutivo, ha voluto essere presente al nostro evento. In cambio, per lei queste bellissime foto realizzate dal fotografo Marco Frino.


21 novembre 2018

NON C'E' LIMITE AL PEGGIO feat Sportster



Con questa foto, che ritrae un manubrio molto particolare, inauguro ufficialmente una nuova rubrica dal nome, NON C'E' LIMITE AL PEGGIO. Premesso che nel gioco del custom non ci sono regole scritte e considerato che tutti siamo liberi di fare ciò che vogliamo sulle nostre sporty, non posso non rimanere basito di fronte a questo handle-gun-bar


Se avete materiale, immagini, esempi adatti a questo nuovo spazio, inviate pure a duecilindriblog@gmail.com


RITA'S TRIKE SPORTY FEAT LOW RIDE





Photo by Marco Frino, courtesy of Low Ride

Rimaniamo in tema meeting con un'altra chicca su base XL: quante volte vi è capitato di vedere un TRIKE motorizzato sporty. Pochissime immagino. Al nostro evento c'era, grazie a RITA, giunta a Grazzano Visconti proprio in sella al suo bellissimo three wheels. 

Nonostante il cerchio in più, vi assicuro che questa tipologia di moto regala tutte le belle sensazioni e le peculiarità ma anche le molte scomodità che rendono speciale e unica l'esperienza in sella.

Se tra voi lettori c'è qualcuno che ha provato un mezzo del genere, ci ragguagli in merito.



20 novembre 2018

SPORTY JAP FEAT GAETANO PAVESI AND SPORTY MEETING 2018






Photos by Marco Frino, courtesy of Low Ride Magazine


Finalmente sono entrato in possesso delle foto scattate alla scorsa edizione dello Sporty Meeting dal bravissimo Marco Frino, per la rivista Low Ride: serio professionista e persona amabile. Iniziamo con una sporty che conoscete bene e che è un orgoglio della crew: mi riferisco alla moto di Gaetano Pavesi. Best of Show alla prima edizione del nostro meeting e fatta completamente nel garage di casa dal suo proprietario, con tantissimi pezzi di pregio. Dai comandi Kustom Tech, ai cerchi Classic Wheels passando per il tank Easyriders.jp, la sella e il filtro Hidemo e lo scarico Supertrapp: gusto ed eleganza non le fanno difetto. Una moto non solo bella; per il secondo anno consecutivo si è anche distinta nella Squadra Corse Duecilindri. Liberamente ispirata dalle preparazioni giapponesi, la moto di Gaetano ha ricevuto anche i complimenti da un certo Hidemo-Hide. 

Ho la presunzione di pensare che, se questa sporty è così bella, un pochino di merito sia anche di questo blog.



19 novembre 2018

DT PRODUZIONI TELEVISIVE FOR DUECILINDRI










Chi segue i canali socials del blog (IG e FB) avrà già visto qualche anteprima e qualche estratto video rigorosamente hand_made; per tutti gli altri ecco questo post. Sabato scorso la Crew (o gran parte di essa) si è data appuntamento presso Dynamite Garage - Block 51 per dare corpo ad un progetto nato in collaborazione con Davide Trotta di DT Produzioni Televisive (colui che ha realizzato i bellissimi video reportage delle ultime due edizioni del nostro meeting e ritratto nell'ultima foto)Per il momento non posso aggiungere altro: presto capirete. Nel mentre un grande GRAZIE a Davide e alla Crew.

Come sempre al centro di tutto le nostre amate motorette e tanta, ma tanta passione.



THUNDERBIKE CUSTOMS PARTS




Abbiamo parlato della mitica concessionaria tedesca poche settimane or sono: LEGGI POSTOltre all'attività di dealer, ad un reparto custom distaccato, THUNDERBIKE CUSTOMS realizza, in casa, alcuni accessori specifici per le nostre Harley-Davidson. Oggi vi segnalo queste MINI FRECCE che, una volta montate si confondono con le leve del freno e frizione. Quando ho dovuto scegliere quelle per la mia R, queste non erano ancora in vendita: non avrei avuto dubbi. Minimali ed eleganti come piace a noi.



16 novembre 2018

NEW 48_RG FEAT FAKE NEWS


Concept by Ivan Tedesco


La politica della Motor Co. per la presentazione dei nuovi modelli è sempre stata atipica; ancora una volta ne abbiamo la conferma. Solo pochi giorni sono trascorsi da Eicma e trapelano già voci circa una nuova sporty in arrivo nei prossimi mesi: sarà una speciale versione su base forty-eight. La vedete in foto: una interpretazione del fairing pensiero in chiave moderna. Sempre da indiscrezioni si chiamerà XL1200XRG (dove le iniziali starebbero per road glide): chissà se questa fakenews si concretizzerà nel breve periodo. 

Nel caso la news fosse vera: vi piace, vi piacerebbe . . .?


Provate ad immaginarla con il faro tondo, con una grafica racing-flames, due sospensioni con serbatoio separato e un dragbar su riser alti. A me non dispiacerebbe affatto.



15 novembre 2018

BLOG MUST GO ON FEAT ROADSTER




Torniamo finalmente a parlare di moto, anzi di sportster: orgogliosamente ROADSTER, rigorosamente IN PIEGA

Se oggi mi trovassi nelle condizioni di dover scegliere una moto della gamma Harley Davidson my 2019, non avrei dubbi nell'orientarmi proprio su questo modello. In verità, se la giocherebbe con il forty-eight special in livrea bianca, a cui farei montare direttamente alla consegna delle pedane centrali: alla fine prevalerebbe certamente il ROADSTER. Peraltro, avrei già in mente due o tre tocchi per renderla ancor più bella: senza dubbi lascerei il manubrio di serie. Alcuni dealer infatti, propongono il roadster con l'handlebar dell'iron, pensando di fare cosa gradita al cliente finale, spesso poco propenso ad una postura caricata

Invece, dopo avere provato di persona questo modello nella sua configurazione originale, vi posso assicurare che proprio quel manubrio, così basso e aperto è perfetto per una guida corretta. Anche in questo caso, tra le colorazione di quest'anno, opterei per il bianco: white is the new black.



14 novembre 2018

FACCIAMO CHIAREZZA feat Il Nomade


In foto è ritratto Dave Barr. Dopo aver perso in guerra entrambe le gambe, ha compiuto viaggi straordinari in moto: dal giro del mondo al Coast to Coast Euroasiatico sempre in sella al suo sporty Harley-Davidson



Visto i sempre maggiori commenti a corredo dei post del Nomade, ci tengo a fare ALCUNE PRECISAZIONI considerato che da quattro mila post metto anima e corpo in questo blog ed è un pezzo importante della mia vita.

Premetto che mai e poi mai avrei pensato che i suoi scritti avrebbero scatenato così tante critiche e sottolineo che, se il Nomade non avesse cavalcato uno sportster per le sue scorribande, non gli sarebbe stata data la possibilità di essere su queste frequenze; questo deve essere chiaro. In secondo luogo ero certo che, su decine e decine di post a tema xl, una penna diversa avrebbe giovato all'economia del blog. E in vero lo penso ancora.

Sul contenuto degli scritti del Nomade invece non discuto: mi limito a dare una lettura e sistemare un paio di cosette, se necessario. Non scrive come Neruda, non ha la fantasia di Matt Groening e non è avventuroso come Eric Lobo, ma la sua è comunque una storia particolare. Non incontro tutti i giorni una persona che in sella al suo sporty, modificato a sua immagine e somiglianza, ha girato l'Europa in lungo e in largo.

Stefano, che ho conosciuto allo Sporty Meeting mi ha più volte chiesto se poteva mandarmi ogni tanto uno scritto e, come avrei fatto con chiunque altro di voi, gli ho risposto che li avrei letti e nel caso pubblicati. In pratica, ha dimostrato di volerci essere davvero: questo mi è bastato. Ma avere uno spazio non è affatto facile: bisogna avere tante cose da dire, moltissima fantasia e altrettanta capacità di scrittura. Il futuro ci darà le risposte in tal senso. Di certo quando si parla di libertà e di emozioni in sella, è facile scadere nel già detto; questo l'ho sempre ribadito anche a lui.

In passato Andrea e Luigi hanno avuto la stessa possibilità e, se la cosa non è continuata, è solo perchè non hanno trovato il tempo e forse la motivazione. Aggiungo che, poco mi interessa se il Nomade sia un personaggio costruito o sia vero: questo è un suo problema, al massimo. Sicuramente non vedo possibilità di arricchimenti facili nel nostro mondo, per cui creare un personaggio ad hoc non sarebbe una grande idea commerciale.

Fin dal primo post Il Nomade ha diviso; alcuni lo apprezzano incondizionatamente, altri lo criticano aspramente. IO SONO NEL MEZZO: di certo è molto lontano dal mio modo di essere motociclista, ma lo rispetto, come rispetterei ogni persona che ha la passione per le sporty e ha voglia di raccontare e condividere qualcosa. Inoltre evidenzio UN ASPETTO CHIAVE PER UN BLOG: i suoi post, nel bene e nel male, sono sempre tra i più letti del mese, spesso anche più dell'ultima preparazione di grido. Questo, dal mio punto di vista, è una cosa non prioritaria, ma sicuramente determinante. Non credo che un paio di post al mese possano corrompere l'integrità costruita in dieci anni di attività del blog. Non vi nascondo che queste polemiche mi hanno molto dispiaciuto, anche perchè erano totalmente inaspettate. 


Ribadisco che chiunque volesse dare un contributo o avesse l'urgenza di condividere qualche tema legato al mondo sporty è invitato a farlo: foto e testi sono sempre ben accetti duecilindriblog@gmail.com. Spero abbiate compreso la mia posizione!

Con affetto.





13 novembre 2018

LE STRADE DELLE COINCIDENZE



Fin dal primo istante in cui sono salito in sella al mio sporty è ho iniziato il mio viaggio non mi sono dato, di proposito, una meta precisa. Mi svegliavo sempre presto al mattino, guardavo la cartina, indicavo un punto e partivo per raggiungerlo: così ogni santo  giorno. Non ho ascoltato le persone che mi dicevano dove andare o cosa visitare: ho preferito imparare a seguire i segnali. Cosi facendo, in ogni posto, ho trovato casualmente dei pezzi della mia vita e cose su cui riflettere; la cosa più sorprendente proprio nel luogo più vicino e l'ultimo che ho visitato. LA SARDEGNA

Non parlerò del luogo, della natura, del mare o delle vibrazioni provate nel contemplare la bellezza dei suoi scorci ma di quelle situazioni che tanti chiamano coincidenze. Questa era la prima volta che visitavo l'isola, ma appena sceso dalla nave mi è sembrato fin da subito di essere tornato a casa. Ogni giorno i segnali formavano una mappa precisa di eventi e situazioni. Quello più emozionante e’ stato passando per una strada di Oristano dove ho visto questa statua intitolata al viaggiatore, in cui mi sono subito riconosciuto. Ho sentito il desiderio di saperne di più.




Ho scoperto che la statua e’stata inaugurata pochi giorni prima del mio arrivo, proprio nel mese del mio compleanno ed è dedicata ad un viaggiatore nomade di nome Stefano, un ragazzo mancato esattamente nel giorno in cui io ho ricominciato a vivere, uscendo dall'ospedale. Oltre a chiamarsi come me, la frase sulla targa è stata scritta da una persona di Piacenza, città in cui sono nato e cresciuto. Chiamatele coincidenze, chiamatele segni del destino.

Dovevo fermarmi pochi giorni, ma sono stato oltre un mese, avendo l'opportunità di conoscere persone meravigliose e di farmi un idea chiara sul popolo sardo. Un amico sardo, quando decide di accendersi una sigaretta, prima la offre a te: per alcuni un esempio banale ma che dal mio punto di vista, è significativo. Un sardo ha un cerchio della fiducia piuttosto ristretto, ma fortissimo. Per un sardo, se tu sei amico di un mio amico, allora sei amico mio e se avrai bisogno ci sarò davvero per te; e non solo a parole. Un sardo non ti permetterà mai di pagare neanche un caffè e la sua casa, la sua famiglia, saranno sempre aperte. Un sardo condividerà con te una bottiglia, possibilmente di cannonau o di vermentino ghiacciato. 

E ricorda che non si rifiuta mai il bicchiere della staffa, a un sardo. Un amico sardo amerà il mare, ma a bere quella bottiglia ti porterà in uno stazzu sito all'interno del territorio. E anche in quel luogo, un sardo, il maestrale lo sentirà prima di te. Capiterà che userà frasi che ti risulteranno incomprensibili: perché il sardo è una lingua, non un dialetto. E ogni tanto te le tradurrà, o meglio tradurrà la parte che vuole che tu capisca. Per un sardo esiste un codice di comportamento, fatto di poche ma precise regole. Un sardo pensa, infatti, che l’amicizia sia sacra, come l’ospitalità. E il giorno che lo deluderai, purtroppo non avrà molte parole: semplicemente ti lascerà andare, e sarà per sempre.

Ovunque si può trovare un'amico o una casa, basta cercarla e accoglierla a braccia ben aperte. Il mio viaggio continua.






12 novembre 2018

EICMA 2018 FEAT DUECILINDRI





Quando si parla di EICMA, ogni marca è modello è contemplato. La regola del SOLO SPORTY purtroppo per qualche post non può essere adottata. Alcune considerazione sparse: dalla FTR della Indian mi aspettavo qualcosa di più. Una bella moto per carità, ma non più accattivante della nuova Scrambler di Triumph o il Nine T GS Urban della Bmw. Stand Ducati e Mv Augusta sempre presi d'assalto dai fan come anche quello di Harley Davidson e BMW. Da uno sguardo d'insieme ogni casa motociclistica ha in listino una scrambler o una dirt track: tutte meno una. Spero presto in qualche novità di rilievo da parte della Motor Co. Restando in casa, la LiveWire dal vivo mi è piaciuta, come anche le tre finaliste della Battle of the Kings. 

Un grazie ai miei compagni di Eicma, Alfonso e Jurij.


LA SEMPLICITA' NON E' DONNA FEAT SPORTY







Se in generale la semplicità, nel senso più ampio del termine, non appartiene al mondo femminile, nel caso specifico questa sporty lady riesce nell'intento di realizzare una personal bike essenziale con pochissime mirate modifiche. Una grafica, una sella e delle gomme riescono nell'intento di donare personalità alla propria motocicletta. Il risultato non mi dispiace affatto: se solo avesse aggiunto un filetto aperto alla decal sarebbe stata ancor più bella.


Prendiamo esempio: come si dice in questi casi, LESS IS MORE.