17 ottobre 2023

IL NUMERO UNO > SERATA TRIBUTO




















Foto Rust'n Glory 👀

L'11 ottobre scorso, alle Officine del Volo a Milano, va in scena IL NUMERO UNO, una mostra no profit dedicata alla memoria di Carlo Talamo, ideata dal collezionista bresciano Damiano Roncaglioni e realizzata grazie al prezioso contributo di Marzia Ogna, Lamberto Cattaneo, Stefano Narra, Corrado Prandina, Giovanni Cabassi. Presenti amici, clienti, dipendenti e mezzi a due-quattro ruote appartenute o create dal founder di Numero Uno. Una serata riuscita ed emozionante.

Per i pochi che non sapessero chi era e cosa ha rappresentato Carlo Talamo, di seguito un breve sunto, estratto dalla rete.

La corsa si ferma. Sono le 11,30 del 29 ottobre 2002: Carlo in sella alla sua Triumph Sprint RS imbocca al casello di Livorno l’autostrada in direzione Genova. Come sempre la sua guida è veloce e sicura. All’altezza di Viareggio si è formata una coda a causa di lavori di manutenzione della siepe spartitraffico; Carlo non si accorge in tempo del serpentone di veicoli fermi: frena, la moto urta dapprima il guardrail e finisce la corsa contro un furgoncino. L’impatto è violentissimo e, nonostante la tempestività dei soccorsi, Carlo non ce la fa. Pochi giorni dopo avrebbe compiuto 50 anni. 

Tre amici accomunati dalla passione. Carlo Fulvio Talamo Atenolfi Brancaccio di Castelnuovo, di famiglia nobile decaduta, nasce a Roma il 18 novembre del 1952. Nel 1978 si trasferisce a Milano, accompagnato dalla sua Triumph Trident 750; inizia quasi subito a collaborare con l’agenzia pubblicitaria di Fabio Cei e nel tempo libero lavora sulle Triumph (nel garage di Giovanni Cabassi, conosciuto nel 1980) e scrive per alcune testate motociclistiche. Nel 1983 incontra Roberto Crepaldi (la famiglia è dal 1953 concessionaria Ferrari per la Lombardia) e Max Brun, accomunati da una incontenibile passione per le motociclette. Nel giro delle compagnie di centauri entra in contatto con Claudio Castiglioni che, con il fratello, è proprietario della Cagiva e importatore Harley-Davidson in Italia. I due imprenditori intendono disfarsi dell’ingombrante marchio di Milwaukee: Talamo, Crepaldi e Brun rilevano quindi la concessione assieme al magazzino ricambi, in realtà un ammasso di relitti pressoché privo di valore. Viene così costituita nel giugno del 1984 la Numero Uno.

Un negozietto piccolo. Pochi mesi dopo è il 2 gennaio; Milano è stretta in una morsa di gelo e a breve avrebbe cambiato completamente fisionomia, coperta da una coltre bianca spessa quasi un metro gettata da quella che nel Nord-Italia sarebbe passata alla storia come la nevicata del secolo. Ebbene all’angolo fra via Fioravanti e via Niccolini, in zona Paolo Sarpi (la Chinatown milanese), viene inaugurato un negozietto con l’insegna Numero Uno: non vende moto “normali”, bensì Harley Davidson. In molti la giudicano un’impresa folle, destinata a fallire a breve. Il mercato italiano non è certo facile per le ingombranti motociclette d’Oltreoceano, giudicate inutilmente pesanti, con telai e motori obsoleti e del tutto inadatte a percorrere le nostre strade strette e ricche di curve.

Nascita di un impero. Tuttavia Talamo ha fiuto ed è un comunicatore eccezionale. Certo ad aiutare questa avventura c’è il boom della “Milano da bere” e la svolta della stessa Harley-Davidson nel produrre motociclette migliori e nell’inaugurare una nuova strategia di marketing all’insegna del “Proud to be American”. E l’alchimia funziona: dalle 15 moto vendute nel primo anno si passa alle 1900 del 1992. Carlo è instancabile e inarrestabile; la Numero Uno si moltiplica a Savona, a Mantova, a Roma e in tutta Italia; la rete vendita si amplia con le officine Americana e Americana Sports. Ma la sua passione non si ferma a Milwaukee e nel 1991 nasce la Numero Tre, importatrice della britannica Triumph; e l’amore per i motori non è neppure confinato alle due ruote, visto che Talamo diviene distributore dei marchi Rolls-Royce e Bentley fondando la Gialloquaranta. Le sue pubblicità, in realtà poesie che trasmettono le emozioni di andare in Harley-Davidson, conquistano; le scorribande folli da lui organizzate, come il Palle Quadre, entrano nella leggenda.

Spirito libero. Ma Talamo, che non ha mezze misure e che suscita in chi lo incontra sentimenti di amore o odio, è insofferente verso tutto ciò che limita la sua libertà, il suo ingegno. L’impero che ha costruito inizia a stargli stretto, i problemi quotidiani (pastoie burocratiche, banche, amministrazione ecc.) lo affaticano e soprattutto lo distolgono dalla sua “missione”: andare in moto e inventare nuovi modelli. Chiude quindi l’avventura automobilistica della Gialloquaranta e nel 1999 avvia la trattativa con Harley-Davidson per la cessione della rete Numero Uno. Una partita durissima, che si conclude nell’ottobre del 2000. Carlo porta a casa una cifra stratosferica. Due anni dopo, siamo a settembre 2002, cede anche la Numero Tre, pur rimanendo consulente della Triumph. Ora è libero e i progetti si affollano nella sua vulcanica mente. Si vocifera di un rilancio del marchio Moto Guzzi e di una nuova Laverda. Ma il destino ha disposto diversamente.

State sintonizzati, il nostro racconto dell'evento IL NUMERO UNO, continua . . . 

16 ottobre 2023

LOWRIDE OCTOBER '23 > AREA57




Da qualche giorno, in tutte le edicole, è disponibile il nuovo numero di LOWRIDE; al suo interno come di consueto oltre a tantissimi contenuti dedicati al fantastico mondo custom anche Area57, la rubrica firmata da noi di DUECILINDRIQuesto mese la protagonista è Rascal, esposta nel Circle di Sporty Meeting 2023, progetto su base Sportster realizzato da MASSIMO MAD PERUGINI per la compagna, la tatuatrice LAURA FIORINI

Nel box news invece parliamo degli speciali di Duecilindri Magazine: servizi che meritano un minutaggio più lungo e che non rientrano nelle puntate canoniche.  Gli speciali dedicati ad eventi come MOTOR BIKE EXPO, ROMBO DI TUONO, SPORTY MEETING, SLNIGHT, 25TH ANNIVERSARIO VARESE CHAPTER, l'intervista doppia in puro stile Le Iene a GIUSEPPE RONCEN E MORENO PERSELLO e molti altri ancora. 

Non vi resta che andare dal vostro edicolante di fiducia e connettervi al canale YouTube di DCM.

Foto Marco Frino & Daniele Grassi 

13 ottobre 2023

CAZZAROLA CHE MEZZO > XR1000 ENDURANCE






Cazzarola che mezzo: su base XR1000 e con tantissimi riferimenti al mondo endurance. Non mancano neanche le parti costruite in casa: un esempio su tutti il serbatoio dell'olio sotto il telaio. Se poi abbia senso modificare una rarità come XR1000 è tutto un altro discorso

Mi piace pensare che la moto fosse già stata pasticciata e questo sia un tentativo, peraltro riuscito, di dare alla preparazione un senso compiuto. Di questa modified apprezzo molto anche l'aurea rude, quasi trascurata (permettetemi l'uso di questo termine).

E voi che ne pensate?

12 ottobre 2023

WHEELS & WAVES ITALY 2023 FEAT CREW






Chi di voi ha seguito il profilo instagram di Duecilindri avrà avuto modo di vedere in tempo reale numerosi contenuti dedicati alla nostra avventura in quel di Wheels & Waves Italy. Molti altri in questi giorni sempre sulla medesima piattaforma.  Qui invece ho la possibilità di raccontarvi la nostra experience toscana più nel dettaglio. 

Carlo Berrani disegna un bellissimo percorso per arrivare alla destinazione finale: autostrada ridotta al minimo sindacale, scavalliamo un paio di passi davvero molto suggestivi e ricchi di curve. In due giorni oltre 500 chilometri. Partenza il sabato mattina, sosta pranzo in cascina tipica a base di funghi e arrivo a Lido di Camaiore nel primo pomeriggio. Breve sosta in albergo, lasciamo gli zaini, ci rinfreschiamo velocemente e raggiungiamo il Parco Bussoladomani, fulcro dell'evento. 

Un evento nel quale si respira un'aria internazionale grazie anche alla folta rappresentanza francese e un attitude hipster oriented che può piacere o non piacere ma è di certo unica. Artride, Wall of Death, Skate Area, Demo Ride, Special, Musica, Customizer, Vendors selezionati, Food & Beverage: non manca proprio nulla. Qualche birra, tante strette di mano e poi doccia in albergo, cena tipica toscana e passeggiata sul lungomare; si chiude la prima giornata del Wheels & Waves.

La mattina seguente ci dividiamo in due gruppi: il primo si dedica alle prove di esemplari messi a disposizione da Harley-Davidson, Triumph, Honda, il secondo raggiunge l'area dove vanno in scena El Rollo e la The Race of The Lords a tre km dal Parco Bussoladomani. Un bellissimo spettacolo vedere queste tipo di esibizioni (video visibili su instagram e facebook Duecilindri).

Le due falangi si ricompongono per pranzo, in un tipico ristorante-lido sul mare e nel primo pomeriggio si rientra verso Milano, questa volta percorrendo solo autostrada.

Un bellissimo fine settimana di moto, amici e passione; un evento di certo unico nel suo genere. Più di qualcuno lamentava circa il costo del biglietto di ingresso (50 euro per tre giorni, 20 euro a giornata): non sappiamo se sia questa una scelta voluta per mantenere il pubblico più in target possibile (evitando così la presenza dei locals e di semplici curiosi) o piuttosto una scelta obbligata per tenere il bilancio in attivo. Per dovere di cronaca, in molti hanno giustificato il ticket, viste le molte attrazioni e iniziative proposte a corredo della manifestazione.

Nel gruppo anche Davide Trotta, il producer di Duecilindri Magazine, con action cam al seguito: non è esclusa la pubblicazione di una clip "ON THE ROAD SERIES".

Grazie ai miei compagni di avventura, Jurij, Gaetano, Carlo, Davide, Riccardo, Steve, Enrico e Alessandro. Esperienza da ripetere assolutamente.


10 ottobre 2023

IL NUMERO UNO _ EVENTO IN MEMORIA DI CARLO TALAMO








Mercoledì 11 ottobre, presso le Officine del Volo a Milano, andrà in scena una serata dedicata alla memoria di CARLO TALAMO. L'ideatore dell'iniziativa Damiano Roncaglioni, ritratto nell'ultima foto, riunirà moto e auto appartenute o ideate dal founder di Numero Uno ma anche memorabilia e rarità. Partecipazione solo su invito per un appuntamento rigorosamente senza scopo di lucro: unico obbiettivo ricordare un vero Numero Uno a oltre vent'anni dalla sua scomparsa.

Per chi di voi non sarà presente, Duecilindri Magazine, dedicherà un servizio a questo evento esclusivo: state sintonizzati. 

09 ottobre 2023

NO AL BLOCCO EURO 0/1


Articolo di Carlo Portioli, pubblicato nei giorni scorsi su Virgilio Motori

L’inquinamento è come la droga: nessuno è favorevole, eppure quando si parla di soluzioni, tutti si dividono. Non fa eccezione la legge del Comune di Milano che da ottobre 2024 vieterà la circolazione in città (Area B, tutta l’area urbanaai motocicli 4 tempi euro 0 e 1. La legge, che esiste da diversi anni, scandisce nel tempo la messa al bando dei mezzi in base alla categoria di emissioni e sta facendo molto discutere in questo periodo.

In città i motociclisti e gli amanti delle vecchie moto, soprattutto custom, si stanno mobilitando. Una petizione online del Presidente degli Hell’s Angels Milano ha raccolto in pochi giorni 10.000 firme. 1%er, HOG e Free Bikers sono compatti contro una legge che metterebbe al bando le più belle motociclette americane della città. Stop ad Harley Davidson prodotte fino a fine anni 90: si chiude l’epoca d’oro delle belle motociclette iniziata in via Niccolini alla Numero 1. Chiudere Milano alla circolazione dei mezzi più inquinanti è una scelta legittima, ma equiparare un Ducato 242 con un H-D Softail 1340 vuol dire decidere di seguire la strada più semplice basata su un modello coercitivo, che ribalta sui cittadini e sulle loro libertà personali un problema che invece andrebbe affrontato in primis con decisioni sistemiche, a partire dal riscaldamento degli edifici pubblici.

Chiunque si muova su motocicli, a prescindere dal tipo di mezzo, conosce i vantaggi che questa scelta offre alla collettività: meno traffico per il minor ingombro, meno problemi di parcheggio, minor tempo di circolazione. In città l’inquinamento prodotto per andare da A a B da una moto euro 0 è inferiore a quello di una macchina euro 6 ferma in coda, ma alla legge scritta a suo tempo questo non interessa. Si fa prima a tagliare giù con la scure che ragionare di cesello, si fa prima a considerare le vecchie motociclette alla stregua dei vecchi furgoni. È la stessa logica che porta a disegnare per terra le strisce delle piste ciclabili su strade trafficate e a farle finire in mezzo agli incroci, mettendo in pericolo ciclisti e automobilisti. È un ecologismo da ufficio stampa, funzionale a comunicare più che a risolvere. A dire di aver fatto più che a fare veramente.

La messa al bando dei mezzi secondo l’indice di emissioni sembra servire più a mantenere vivo il morente comparto dell’automotive che a risolvere il problema dell’inquinamento in città, altrimenti non si spiegherebbe perché mezzi che nei fatti inquinano meno (le vecchie moto) vengano esclusi prima di quelli che inquinano di più (le nuove auto). Visto che la soluzione è molto complicata, costosa e va a toccare questioni che forse una soluzione vera non ce l’hanno, allora faccio prima a dare la colpa ai comportamenti dei cittadini cattivi e mettermi a fare lo sceriffo che, a colpi di leggi, fa ordine e pulizia. I nostro tempo forse è giunto al termine e forse, tutto sommato, va bene così.

Lasceremo le strade della vostra città per ricchi alle Tesla e ai monopattini elettrici. Ce ne andremo in parata verso il tramonto con le nostre vecchie, meravigliose moto che non vi meritate. Ma di una cosa potete stare certi: che la città che avete in mente, dove aumentano solo i prezzi e i divieti, sarà meno libera rispetto a una città in cui c’è ancora posto anche per le nostre moto. E la libertà non è tanto, è tutto.

05 ottobre 2023

WHEELS & WAVES ITALY _ WE WILL BE THERE


Anche quest'anno noi di Duecilindri saremo presenti  in veste di spettatori al WHEELS & WAVES ITALY. Partenza sabato mattina e rientro domenica: oltre una decina i ragazzi della crew che hanno confermato. 

La precedente edizione ci è davvero molto piaciuta (usa la funzione cerca per leggere i post dedicati). Perchè andiamo a questo evento piuttosto che ad altri? Per la distanza, per la possibilità di fare un giro in moto, per il fatto che non dobbiamo chiedere permessi al lavoro. Un fine settimana da trascorrere con amici che condividono la tua stessa passione in una manifestazione di certo diversa dalle altre: penso alla pista di flat tack, ai numerosi demo ride, alla gara sulla sabbia di ferri vecchi etc etc.

Seguite il profilo instagram di Duecilindri: storie, post e dirette non mancheranno.

Per l'occasione, visto che sarà della partita anche il producer di Duecilindri Magazine, Davide Trotta, proveremo a documentare il nostro week end e magari comporre un servizio "On The Road Series". Per ovvie ragioni useremo action cam e non l'attrezzatura super professional che utilizziamo solitamente: ma viste le capacità di Davide, non è escluso che la clip sia comunque una bomba.

Se anche voi sarete a Lido di Camaiore, fermateci per un saluto e due parole.

03 ottobre 2023

GIMI CREATIONS SPECIAL AWARD C/O SM23







Per il terzo anno consecutivo partner di Sporty Meeting e promotori di un premio speciale: Gianmarco, Andrea e Amedeo di GIMI CREATIONS La Bottega dell'Argento sono ormai una presenza fissa e immancabile del nostro evento. Di loro e della loro produzione ne abbiamo parlato anche su Duecilindri Magazine con un servizio dedicato: vi invito caldamente a vederlo se ve lo siete persi. 

Questo il LINK.

Sul palco Gimi e Andrea premiano la loro sportster preferita tra quelle iscritte al concorso. Un bellissimo Cafe Racer realizzato da CD Garage. Un mezzo con evidenti richiami alla mitica XLCR elegante ed equilibrato. Al vincitore una bellissima Guardian Bell in bronzo realizzata a mano in Via Conca del Naviglio 10 a Milano.

IMPORTANTE. Se siete tra coloro che si sono accaparrati uno degli 800 welcome kit, vi ricordo che al suo interno potete trovare un coupon che vi darà diritto, andando presso Gimi Creations, ad un gradito omaggio.

Cosa aspettate?

Photo Alessandra Mori, Polina Krasnova, Enrico Finetto, Marco Frino, Daniele Grassi

02 ottobre 2023

SLNIGHT2023
















Il progetto Sportsteristi Lombardi nasce nel 2018 da un'idea tanto semplice quanto coinvolgente: una partenza di gruppo per partecipare a Sporty Meeting. Oltre duecento le moto quell'anno all'area di servizio di San Zenone. Da quel momento, visto il successo dell'iniziativa, Daniele Dainese e Andrea Borzi ci prendono gusto e continuano la loro avventura: l'evento SLNight è la naturale conseguenza, considerata la costante crescita degli iscritti alla pagina omonima

Giunge alla quinta edizione SLNight e noi non potevamo mancare. In rete trovate moltissime foto, sul canale YT di Duecilindri Magazine e sul banner alla vostra destra invece una clip dedicata. 

Foto Polina Krasnova