16 settembre 2019

SPORTSTER KING FEAT CHOPPER CITY 2019



Il prossimo sarà un fine settimana ricco: debutta CHOPPER CITY, il primo Festival del Custom nella splendida location dello Spazio Fase di Bergamo. L'organizzatore ANDY LOVE ha partecipato attivamente alle ultime edizioni dello Sporty Meeting dimostrando un sano attaccamento al culto  sporty: non potevamo non supportare il suo evento. Tantissimi gli ospiti e gli operatori del settore presenti. 

Noi di DUECILINDRI, nella giornata di domenica 22 settembre, animeremo un PREMIO speciale dal nome SPORTSTER KING: tra tutte le sporty presenti nel parcheggio interno verrà decretata la vincitrice assoluta. Per partecipare al contest dedicato alle sporty vi basterà acquistare il biglietto (quello che prevede l'ingresso della moto al Festival). 

→ Stand, musica, moto ci aspettano.


IN ESTREMA SINTESI: Duecilindri e il contest Sportster King vi da appuntamento per domenica al Chopper City. Per tutte le info segui le pagine socials dell'evento.




13 settembre 2019

IL DETTAGLIO NON E' SOLO UN DETTAGLIO FEAT SPORTSTER RACER







Quante volte vi hanno detto che E' IL DETTAGLIO A FARE LA DIFFERENZA: tantissime presumo. In effetti è proprio il dettaglio ad essere spesso determinante per la completa riuscita di una preparazione su base sportster e in genere su ogni tipo di motocicletta personalizzata. Proprio a supporto di quanto appena scritto, ho voluto pubblicare questa bella modified; bella si, MA NON ESALTANTE DEL TUTTO.

Mi piace la grafica, trovo splendido lo scarico e le sospensioni svedesi; ma ditemi voi se la tipologia di filtro (un modernissimo PM) o le parti firmate RSD (tappo benzina e cover) sono in linea o meno con le altre modifiche effettuate. Dal mio punto di vista c'entrano poco o nulla. Avrei optato per qualcosa di più classico e vintage. Anche la sella e il traversino, in vero, mi sembrano fuori tema. 

Come vedete il dettaglio è per fortuna o purtroppo, un aspetto chiave nel fantastico mondo del customizing. Basta anche solo un accessorio fuori dal coro per BANALIZZARE una preparazione anche ben fatta come in questo caso. 


Un vero peccato.

12 settembre 2019

240 REAR TYRE ON IRON883




Quanti di voi hanno pensato, almeno una volta, di montare una bella gommazza al posteriore della vostra sportster? Su un certo tipo di preparazioni è una scelta che può regalare risultati pazzeschi. In questo video noterete quanto incide tale upgrade nell'economia di un Iron. Certo, non è proprio un lavoretto o una modifica da poche lire. Forcellone, cerchio, puleggia, gomma . . . .ma può valerne la pena. Qualche anno fa dotare la propria H-D di un posteriore imponente era all'ordine del giorno: le mode cambiano ma ritornano sempre.




11 settembre 2019

NEW STEP ON SKULL SPORTSTER R





Niente di più bello e interessante di vedere l'evolversi di una sporty. Altri post a tema SKULL, con tutti gli step precedenti, li potete trovare con la funzione CERCA (in alto a destra). 

Ma arriviamo alla R in questione. Purtroppo o per fortuna gli ammortizzatori che aveva acquistato Fabio, il proprietario, un anno fa si sono rivelati alla frutta: prontamente sostituti con questi splendidi Ohlins da 34,6 cm. Viene adeguata anche la forcella con molle progressive Hyperpro e relativo ripristino dell'altezza originale. Riportate le frecce anteriori nella posizione stock (prima erano sulla piastra inferiore della forca) e sostituito il manubrio con quello che equipaggia il nuovo 1200 Roadster, il profilo della moto diventa più basso e aggressivo. La guida e la postura non ne risente anzi, con queste migliorie la moto è diventata più precisa, stabile e molto svelta nello scendere in piega. 

Sportster sempre più bella ma sono convinto che rivedremo presto SKULL81 su queste frequenze .  .  .  .  .  .  .  





.  .  .  . E INFATTI, PROPRIO POCHE ORE PRIMA CHE QUESTO POST FOSSE PUBBLICATO MI SCRIVE SKULL81: 

Ciao Paolo, mi sono arrivati oggi questi specchietti laterali, che ho montato al volo. Sono curioso di avere anche UN PARERE DEI LETTORI DEL BLOG IN MERITO A QUESTA SOLUZIONE NON PROPRIO USUALE PER LE NOSTRE SPORTY. 




10 settembre 2019

DUECILINDRI FEAT THE NIGHT OF KOLORS BY KUSTOM FAMILY



Grande festa di inaugurazione della nuova location per uno dei pilastri della scena custom milanese in fatto di verniciature. Da qualche anno, sotto l'egida di KUSTOM FAMILY si cela Andrea Marinoni, che molti di voi ricorderanno come una colonna di Koro Design; cura certosina del dettaglio, qualità dei prodotti e fantasia straripante non gli fanno di certo difetto. Al suo fianco anche la coinvolgente compagna DEBBY.

→ Per inciso, la carrozzeria della mia R, alcuni pezzi e i miei caschi sono passati da lui. 

Venerdì 13 settembre a partire dalle ore 19.00 grande festa in Via Gardone 22, in collaborazione con Lowride, The Shed e i ragazzi di Ciapa_La_Moto. Stand, musica, street food e tantissime belle moto non mancheranno: anche Duecilindri sarà presente e avrà l'onore di far parte della giuria che decreterà la moto vincitrice della Notte dei Colori.


Siamo tutti invitati.


09 settembre 2019

MILANO NORDKAPP E RITORNO IN SELLA AD UNO SPORTSTER





Foto e Testo di ANDREA COLAGROSSI

Oltre Capo Nord. Recensione di due sportsteristi: pilota e zavorrina
Milano Nordkapp e ritorno (9416 km): 18 luglio 2019 - 5 agosto 2019

Abbiamo provato a scrivere diverse volte queste poche righe sul viaggio a Capo Nord che abbiamo appena concluso. Alla fine siamo giunti alla conclusione che il modo migliore per raccontarlo fosse quello di parlare delle sensazioni provate durante le lunghe ore in sella alla nostra Sportster Nightster 1200, senza entrare troppo nei dettagli tecnici delle tappe.

→La partenza.
Abbiamo detto che era il 18 luglio 2019? No. È iniziato tutto molto tempo prima, a gennaio 2019, con la pianificazione delle tappe, la ricerca di informazioni, la progettazione degli spazi a bordo, la scelta delle borse, borsine e borsone. L’acquisto dei piccoli (innumerevoli) accessori e della cara vignetta per la Svizzera, la scelta delle gomme; la profonda e attenta manutenzione per la moto, il carico e l’ansia per i mille problemi che avremmo potuto affrontare.

→La valigia.
Immaginate quando il giorno prima della partenza la zavorrina si sente dire: “dobbiamo togliere ancora qualcosa” con il tono di voce che hostess di Raynair scavallati proprio. Abbiamo centellinato tutto all’osso ma alla fine ce la siamo cavata con un borsone di 12.9 kg con abbigliamento quattro stagioni, scarpe di ricambio e accessori per il bagno, due borse laterali contenti gli antipioggia, i sacchi-lenzuolo (si dorme nelle famose hytte), gli asciugamani e il kit di emergenza per il freddo. In aggiunta due borselli: il primo con gli attrezzi fondamentali per malaugurate riparazioni on-the-road  e il secondo con tutti i cavetti, le prese, i powerbank per ricaricare le diavolerie elettriche (a dire la verità poche … siamo sportsteristi) che ci hanno accompagnato.

→Fast and Furious Nordic Drift. 
Le prime tappe sono state caratterizzate da tantissimi kilometri al giorno (circa 600-700) per superare Germania, Danimarca, Svezia e Finlandia. Alberi, alberi, strade dritte, limiti a 120 km/h, alberi, renne e … tanti tanti segni di sgommate (no, non erano di frenate) e burn-out. Ci si diverte in questi paesi.

→Pioggia.
Non era la prima volta che prevedevamo di prendere acqua in moto, ma sicuramente la prima in cui la paura di vivere sotto un’eterna doccia era forte. Infatti, i kit antipioggia erano al completo e per la prima volta nella nostra vita ci siamo bardati completamente dalla testa, alle mani, ai piedi con plastica, gomma e chi più ne ha più ne metta. Sembravamo delle tartarughe Ninja vestite da evidenziatori. Ovviamente abbiamo sbagliato a mettere alcuni strati nuovi e, il primo giorno, ci siamo trovati con l’acqua nei copri scarpe e i para-collo che fungevano da spugne. Tuttavia, a parte la prima tappa in Svezia e altre poche sporadiche volte (in cui gli strati erano tutti per il verso giusto), il viaggio l’abbiamo fatto praticamente tutto senza pioggia. Che culo. Uh...si può dire?

→Babbo Natale.
Ci siamo cascati come polli. Vale la pena andare al villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi solo per la scritta Circolo Polare Artico (che fa figo). Di elfi, renne e babbo Natale neanche l’ombra, se non a pagamento … ma, con 29˚C di temperatura, meglio così: non avremmo voluto vedere babbo natale in costume.

→Il primo sole di mezzanotte.
In campeggio, in Finlandia, seduti in veranda, dopo aver fatto la sauna a 105˚C e il bagno in un fiume glaciale a 5˚C, bevendo Birra e Coca-Cola (queste zavorrine), circondati dalle zanzare. Lui è li, alle 24.00, ancora sopra l’orizzonte per non farvi capire che bisogna andare a dormire. Ditemi se non vi sembra una poesia.

→Campeggi.
Non immaginavamo che il popolo scandinavo amasse così tanto i camping. Abbiamo trovato di tutto tra la popolazione di campeggiatori nordici con cui abbiamo condiviso hytte, barbecue, docce e cucine: megalomani con roulotte immense, camper 4x4 su base MAN da 7500cc, ragazzi un po’ fricchettoni che ci hanno invitato a fare un riposino dentro una piramide in rame per risvegliarci “energizzati”, la famiglia (indovinate di dove) che è arrivata sull’erba umida del campeggio con una Alfa Brera turbo con cerchi da 21” e pinze Brembo gialle. In conclusione, i campeggi sono un’esperienza del viaggio a Capo Nord … anche se sono da prendere con un po’ di filosofia: zero vergogna ad entrare in bagno con i pantaloni larghi del pigiama messi dentro gli stivali da moto, che sembravamo il Sergente Garcia, e i capelli fatti su a cipolla (zavorrina) o come il cuscino li ha plasmati (pilota). In fondo sono le 8 di mattina per tutti e il sole non è mai tramontato.

→La griglia istantanea.
Ci ha salvato molte cene, alla modica cifra di circa 5€ per avere una cucina a disposizione. Giusta giusta per farci mangiare in quattro qualche trancio di salmone dei fiordi, delle salsicce di renna, dei filetti di balena e un po’ di verdura italiana. Una volta siamo addirittura riusciti a bruscare del pane! Bisogna avere in mente che sono proprio dei giocattolini, ma sono molto conviviali e ti permettono di mangiare cose uniche in posti unici.

→I chilometri.
Sono tanti ma il nostro Sportster è stato fantastico: sembrava capire quando iniziavamo ad avere troppo fastidio non vi diciamo dove e faceva accendere la spia della riserva. Così sapevamo che dopo poche decine di chilometri arrivava la pausa benzina. Nel complesso tutto perfetto: abbiamo patito solo una tappa di trasferimento che è stata noiosissima e lunghissima (durante il ritorno ovviamente). Per il resto del viaggio i chilometri scorrevano facilmente, distratti come eravamo dai panorami fantastici. Il tutto consumando solo 200g di olio, rabboccato con quello portato da casa.

→Un piazzale con i sassetti.
Capo Nord è un grosso piazzale di ghiaietta (o breccia che dir si voglia), con alcuni monumenti (fa strano chiamarli così) che apparentemente sembrano messi a caso. In altre parole, non è nulla di che ed è molto turistico (come il biglietto da 50€ a moto per entrare). Tuttavia, nonostante tutto ciò, l’emozione forte del viaggio è lui o almeno la sua conquista. Gli ultimi chilometri ti fanno capire dove stai arrivando, con il panorama e il clima che cambia velocemente. I brividi scorrono lungo tutta la schiena e in testa ti passano tutti i ricordi della preparazione, le ansie e le paure, le prime volte che anni prima hai sognato quel traguardo. Personalmente, quello che ci ha fatto sentire in un posto speciale è stato vedere tutte le scritte che alcuni visitatori hanno lasciato su delle rocce a sinistra del mappamondo, oltre il parapetto che dà sul mare. Erano dei messaggi di rimembranza per qualche persona che non c’è più, di gioia per avercela fatta o semplicemente di saluto. Ci ha fatto capire che pur essendo diventato un luogo relativamente facile da raggiungere (soprattutto per qualche pullman pieno di turisti in infradito), continua a mantenere un po’ di magia, di mistero e di venerazione. E tu ti perdi a guardare l’orizzonte a nord convincendoti che oltre quel mare, davanti a te, non c’è più nulla mentre dietro di te c’è un bicilindrico 883 o 1200 che ti aspetta per riportarti a casa, facendoti attraversare le più belle strade del mondo attraversando la Norvegia!

(nda. Lo sappiamo che più a nord di Nordkapp ci sono le Isole Svalbard, i ghiacci del polo e il polo. Ma siamo sportsteristi e ci piace vedere l’essenziale delle cose).



I MIEI PIU' SINCERI COMPLIMENTI AD ANDREA E ZAVORRINA PER AVER VOLUTO CONDIVIDERE CON TUTTI NOI QUESTA LORO ESPERIENZA.



06 settembre 2019

IN DIRETTA DAL FAAKER 2019 FEAT DANIELE








Ne ho  fatti otto di fila, ma sono due anni che per cause di forza maggiore (leggasi permessi lavoro finiti per altri impegni motociclistici) manco da uno dei miei eventi preferiti in assoluto: mi riferisco ovviamente al FAAKER. Spero di non perdermi l’edizione 2020. 

Per nostra fortuna quasi in tempo reale, lo storico lettore DANIELE mi manda alcune foto direttamente dall’Austria. Fu proprio Daniele a trovare la location di Taceno per il Meeting: uno di quelli che sostiene il blog da oltre una decade. G R A Z I E.

Se avete materiale che volete vedere pubblicato: duecilindriblog@gmail.com

05 settembre 2019

AREA57_LA RUBRICA DI DUECILINDRI SU LOWRIDE



Da ormai alcuni mesi Duecilindri anima una rubrica dal nome AREA57 su Lowride; all'interno del numero di settembre della rivista facciamo il bis. A questo giro sono infatti due le sportster pubblicate, entrambe realizzate dalla storica officina milanese MD STORE. Una racer e una scrambler, una sportiva e una da regolarità; due moto made by Daniele Magni e Davide Rosignoli. Vi invito a leggere l'articolo.

In merito al mio contributo al magazine, come ho ampiamente spiegato in passato, non ci sono interessi in ballo se non quello di poter proporre le sporty e avere uno spazio targato Duecilindri sulla mia rivista preferita.

In tutte le migliori edicole della penisola.


04 settembre 2019

XL1200T LADY BAGGER FEAT MANNI STYLE







LUCA MANNI, appassionato di auto particolari e di moto uniche, in tempi non sospetti realizza una modified spettacolare che sembra quasi aver ispirato la Motor Co. per la sua più recente Breakout. I suoi mezzi a due e quattro ruote sono apparsi su moltissime riviste internazionali. La passione del Manni non poteva non contagiare anche la dolce metà di casa. Quella che segue è la storia della sporty bagger #mannistyle raccontata dal protagonista. Perchè per realizzare una moto di carattere non servono risorse infinite o modifiche radicali; l'ingrediente principale è sempre un pò di sano buon gusto. E questa sporty ne ha da vendere.

⇨ La faccenda si innesca quando mia moglie VALE mi dice “prendo la patente della moto”. Verso a sua insaputa una caparra per l’acquisto di una moto nuova presso il mio dealer di fiducia, Harley Davidson Viterbo del quale sono ventennale cliente. Lei vede la XL1200T dal vivo ed è amore a prima vista. Ultimi accordi con Gianluca, il boss della concessionaria e parte il progetto.

La Vale ha sempre amato le bagger e seguendo i suoi desideri su quale stile avrebbe voluto dare alla sua sporty, procedo con l’acquisto di ogni singola parte per dare all’insieme uno stile che ricordasse un cane lupo. Frontale imponente e culo basso. Il Fatbook di PartsEurope ha fornito buona parte della componentistica mentre per assemblaggio mi avvalgo dell’officina Monster Cycles della mia città (che ha curato anche la particolare installazione della barra luci multifunzione posteriore ). Parto subito con ordinare il BatWing della Memphis Shades , mentre paramotore Mustache, Puntale, sella in pelle badlander vengono dal catalogo GENUINE della factory e forniti dal dealer di Viterbo.

Nel concetto di abbassamento del posteriore, non risulta compatibile la targa verticale originale, troppo evidente, pertanto acquisto da un rivenditore in UK una barra multifunzione a led (posizione-stop rosse e frecce arancio ) in nero opaco e decido di eliminare definitivamente il faro, tratto distintivo degli sporty da una cinquantina di anni a questa parte. Chiedo ad Alessandro di Monster Cycles di realizzarmi una sorta di cover per i fori presenti sul parafango dove, sopra, verrà installata la barra e l’upside-down della targa. Ottimo lavoro Ale.

A questo punto mancano scarico e filtro (oltre alla conseguente mappatura ). Tra la miriade di scarichi opto per un bel 2 in 1 BASSANI in nero opaco con un fucile da 4” come terminale mentre per il filtro la scelta ricade sul nuovo Hypercharger ES , molto hi-tech con valvole ad apertura elettronica. Per chiudere il cerchio rimappiamo la ECU. 


Una preparazione volutamente non esasperata. Un mix di parti genuine e aftermarket. Mia moglie (ribattezzata LadyBagger ) è molto soddisfatta della moto e del risultato ottenuto. Voi che ne dite?




03 settembre 2019

APPUNTAMENTO CON DUECILINDRI FEAT SL NIGHT 2019


L'appuntamento con Duecilindri è per domenica 8 settembre 2019.

Tra i tanti gruppi a tema small block che animano Facebook, ad alcuni mi sento particolarmente vicino. Uno di questi è quello degli SPORTSTERISTI LOMBARDI. Il motivo di questo attaccamento è semplice. La sua nascita è una diretta conseguenza dello Sporty Meeting 2018: Daniele Dianese, l'amministratore, fonda il gruppo proprio in occasione del nostro evento, al fine di organizzare una partenza collettiva. Peraltro anche quest'anno, nonostante il maltempo, oltre una cinquantina di avventurosi sportsteristi lombardi ha presenziato a Grazzano Visconti. 

Per queste ragioni cercheremo di non mancare al secondo appuntamento della SL NIGHT in scena domenica prossima. Tanti gli ospiti presenti e finalità benefiche alla base dell'iniziativa renderanno la serata memorabile. 

NON MANCATE; DUECILINDRI PRESENTE.




02 settembre 2019

OPEN BLOG FEAT HARLEY DAVIDSON MODELS 2020







E con questo siamo a DIECI. DIECI le volte che mi ritrovo a scrivere il post di riapertura del blog dopo le ferie estive. DIECI e più gli anni di vita di DUECILINDRI BLOG. 

Non posso non iniziare questa nuova stagione con la recente presentazione dei modelli 2020, avvenuta pochi giorni fa a Milwaukee. 

⇒ Come avrete letto la gamma Sportster è stata CONFERMATA IN TOTO, almeno qui da noi (in America è stata ridotta a quattro modelli). Onestamente non ho mai davvero pensato ad un uscita di scena dello Sportster: su larga scala le Touring sono la grande forza della Motor Co. ma in molti paesi come Italia, Spagna, Francia è lo small block la moto più venduta di Harley Davidson. 

Nei giorni scorsi tantissimi i commenti che hanno accompagnato le novità: ormai è uno SPORT NAZIONALE criticare a prescindere i nuovi modelli. Non trovo molto senso nel fare paragoni con quelli del passato. Per fare un esempio in casa altrui: non vi è dubbio che la scrambler Ducati degli anni settanta sia mille volte più affascinante di quella più recente, ma quest'ultima è una moto in tutto e per tutto figlia dei nostri tempi, con i vantaggi, le prestazioni, la sicurezza e le migliorie del caso. 

⇒ Ipotizzare una fine ingloriosa come quella della piattaforma Dyna sarebbe stato un suicido commerciale dal mio punto di vista. Forse un nuovo motore o magari un telaio diverso, questo si. E pensare che qualcuno, peraltro ben dentro al mondo ufficiale, mi aveva dato per certo che lo sporty, almeno come lo conosciamo noi, sarebbe scomparso proprio quest'anno: che volesse prendermi per i fondelli? Pare di si.

⇒ Se mai H-D dovesse rivoluzionare il nostro modello preferito, quello che mi auguro è che venga mantenuto il marchio Sportster: tutte le migliorie tecniche le considero benvenute. 

⇒ Nessuna ufficializzazione in merito alla Bronx, alla Panamerica e StreetFighter.

Che lo spettacolo ABBIA INIZIO. 



29 agosto 2019

DUECILINDRI RIPARTE FEAT STATE SINTONIZZATI




Lunedì 2 settembre riapre DUECILINDRI: come sempre tantissimi post a tema SPORTSTER. Ricordo che il blog opera anche sui profili socials Facebook e Intagram. SUPPORT YOUR LOCAL SPORTY BLOG.






02 agosto 2019

FACCE DA MEETING - I PROTAGONISTI FEAT SPORTY MEETING 2019





Ve lo avevo anticipato: quest'anno, oltre a quello ufficiale (vedi link banner a destra), abbiamo voluto realizzare anche un video, FACCE DA MEETING, con tantissime battute a caldo dei protagonisti della quarta edizione. Spazio quindi ai commenti di ospiti ma anche dei partecipanti intervenuti a Grazzano Visconti il 22 giugno scorso. Sono oltre quaranta i personaggi che compaiono in questo splendida CLIP realizzata da DAVIDE TROTTA di DT Produzioni Televisive: lui ha girato, editato e montato il tutto. Come suo solito alla grande.

Otto minuti di intensa passione; armato di microfono il vostro blogger è andato in giro per il borgo alla ricerca di impressioni e contenuti. Per ragioni che comprenderete facilmente sono riuscito ad intervistare solo alcuni dei molti volti noti presenti. Ci rifaremo alla prossima edizione, spero. In tutta onestà, questo è il tipo di video che mi piacerebbe trovare in rete e che dovrebbero fare tutti gli organizzatori di eventi o fiere.

⇰ Per vedere tutti i video che Davide ha realizzato in questi anni per il blog, clicca DT Produzioni Televisive nella sezione Etichette.


⇨⇨⇨⇨⇨ ATTENTION PLEASE ⇨⇨⇨⇨

Con questo post, DUECILINDRI CHIUDE per le tanto meritate vacanze estive: ci rivediamo presto. Le pagine di Instagram e Facebook rimarranno comunque operative e attive anche a distanza.


01 agosto 2019

LOWRIDE FEAT REPORTAGE SPORTY MEETING 2019






Sul numero di agosto di Lowride, uscito ieri in tutte le edicole, troverete un ampio reportage a tema  Sporty Meeting 2019. Il testo di Lorenzo Rinaldi unitamente alle belle foto di Alessandra Leocata compongono un articolo di dieci pagine di certo suggestivo. Una lettura d'obbligo sotto l'ombrellone per chi c'è stato e per chi non ha potuto esserci. La doppia pagina introduttiva è dedicata al Mini Custom Project di AIMA (painted by Explo) su base XRTrofeo di Damiano Caputo.

Grazie a Giuseppe Roncen e Danilo Seclì per lo spazio concessoci .