19 ottobre 2018

Rombo di Tuono 2018



Giunge alla sua sedicesima edizione la kermesse Rombo di Tuono, evento dedicato alla cultura custom nella sua eccezione più ampia. UN PECCATO NON ANDARE!


Peraltro l'ideatore e organizzatore Corrado Comanzo oltre ad aver presenziato allo Sporty Meeting 2017 e 2018, ha sempre speso belle parole per il nostro XL-Day: un vero motivo di orgoglio per noi.





18 ottobre 2018

Ho scelto una sportster feat Il Nomade









Text by Il Nomade - Photo by Low Ride, Katy Vensi and SA


Spesso mi chiedono perchè HO SCELTO UNA SPORTSTER e l'origine di alcuni degli accessori su di essa montati. Ma partiamo dall'inizio: primo passo fondamentale per chi ha la moto nel sangue e’ procurarsi il mezzo giusto, quello che meglio si adatta alle proprie esigenze ma anche quello che rispecchia maggiormente la propria indole. 

Personalmente non ho mai avuto dubbiFin da ragazzo, ogni volta che vedevo una sportster nella mia città e ne sentivo il sound, subivo letteralmente una scarica di emozioni. 

Volevo una moto vecchia scuola, rigorosamente a carburatore (per una più facile manutenzione on the road) e con meno elettronica possibile (per il medesimo motivo). Ho seguito un unico principio: doveva essere il ferro più scomodo ma affidabile possibile. In questo modo, sarei stato costretto a percorrere solo strade secondarie e fare numerose soste, potendo osservare con la giusta attenzione paesaggi, persone e cose. La mia è una sporty del 1996 piena di particolari e di pezzi unici, fatti a mano da artisti incontrati lungo la strada. Il motore, che ad oggi ha superato i 250.000 km, gira che e’ una meraviglia ed è 1200 cc dotato di un carburatore S&S di un vecchio 1340.

Per aumentare la frenata ho montato pinze freno a 3 pistoni della Performance Machine. Le pedane in ottone sono state fatte da un amico col tornio e sono pezzi ricavati dal pieno mentre i comandi avanzati sono realizzati con la leva del cambio e il cavalletto sostituite da due chiavi inglesi saldate, perchè rotte durante una riparazione..

La bottiglietta a lato del serbatoio, serve per scandire il tempo che posso percorrere con un pieno, mentre le scritte che ricoprono quasi tutta la moto sono ricordi indelebili di artisti di tutta europa incontrati durante i miei viaggi. Volevo un mezzo affidabile ho scritto: in oltre 200.000 km ho avuto solo problemi di routine come la foratura di un pneumatico o la rottura della cinghia o della frizione. E' una moto essenziale: mi chiede solo un cambio olio ogni 6000 km e di stringere i bulloni una volta ogni tanto. 

Ovviamente la Mi Nina è in continua, costante, perenne evoluzione: altre chicche arriveranno a conferma che il mio viaggio non è ancora finito. 






17 ottobre 2018

FATTI SENTIRE feat Screaming Eagle



Fatti sentire, recitava una pubblicità della Motor Co di qualche tempo fa. Incluso nel prezzo di una Iron 883 nuova, una coppia di finali Screaming Eagle, per iniziare fin da subito con il giusto sound. Una bella iniziativa. Proprio questi terminali sono spesso considerati (a ragion veduta) un giusto compromesso per chi non vuole cambiare l'impianto completo ma non vuole neanche rinunciare al tipico suono delle Harley Davidson.



A voi la parola . . .


SPORT-CLASSIC Sportster feat Ghost Owner





NON ERA MAI SUCCESSO: tra le tante foto di sporty che salvo, ricevo, condivido e archivio non è mai capitata una situazione come questa. Mi spiego: aprendo una cartella immagini ritrovo questi scatti che ritraggono una bella personalizzazione sulla nostra base preferita. 

Un Iron in chiave SPORT-CLASSIC: trovo sempre azzeccata la scelta della nacella se inserita nel giusto contesto (come in questo caso). Grafica custom, cerchi pittati di nero con filetto rosso, apehanger medio-alto, strumento, bobina e targa spostati lateralmente con staffe specifiche oltre ad un doveroso stage one. Nota di colore e di merito anche per la fiancatina destra Full-Stickers

Sono certo di aver ricevuto appena prima o dopo il meeting queste foto da un lettore, ma pur avendo cercato ovunque non sono riuscito a ritrovare il messaggio e il suo owner. 

Chiedo scusa al proprietario, al quale oltre che fargli i miei complimenti per il suo mezzo, chiedo di farsi avanti: cercherò di farmi perdonare. In primis proprio con questo post.





16 ottobre 2018

KANTO SPORTSTER MEETING





Loro, i cugini giapponesi, usano liberamente la parola Sportster per definire il loro meeting, noi italiani no. Poco importa, la sostanza però non cambia. Per un solo giorno tutti gli appassionati del mitico small block si danno appuntamento per onorare questa leggenda su due ruote.

Onore allo Sporty.







Thunderbike Harley Davidson feat Roby Bianchi

















Roby Bianchi è da anni una colonna della CREW del blog: in sella al suo 48 è stato anche uno dei piloti della squadra corse, scuderia che ha trionfato all'ultima edizione della The Reunion.

Proprio il nostro amico, durante le recenti vacanze estive, in compagnia della sua dolce metà Valeria, ha colto la palla al balzo per andare a visitare alcune tra le più belle concessionarie tra Belgio, Olanda e Germania. Oggi è il turno di Harley Davidson THUNDERBIKE: definirla una semplice concessionaria sarebbe riduttivo. Oltre alla vendita e alla manutenzione ordinaria, il dealer tedesco ha un capannone adiacente interamente dedicato alla costruzione di full custom pazzeschi e alla realizzazione di parti specifiche. Vi basterà visitare il loro sito per farvi un idea precisa.

Non poteva mancare un cafe-restaurant ampio e accogliente all'interno della concessionaria: per la serie ... chi troppo e chi niente!



Nel mentre, grazie Roby!

12 ottobre 2018

THANKS TO DUECILINDRI CREW





Un gruppo unito e coeso, affiatato e compatto; nato attraverso questo blog e naturalmente grazie alla passione per le mitiche sporty. Nella CREW coesistono l'avvocato e l'impiegato, l'imprenditore e l'operaio a dimostrazione che la classe sociale poco conta quando si parla di emozioni. 

Alcuni di loro li conosco dal lontano 2009, dagli albori di Duecilindri, altri hanno indossato la orange t-shirt solo di recente, altri ancora si sono persi per strada. Alla fine però quello che veramente conta è trascorrere dei bei momenti in sella alle nostre sporty, con poche menate per la testa e con il sorriso sul volto. Se lo Sporty Meeting esiste il merito è gran parte di questi ragazzi . . .GRAZIE CREW!


Per Natale abbiamo in serbo una sorpresa per tutti voi, grazie al fondamentale contributo del videomaker DAVIDE TROTTA di DT PRODUZIONI TELEVISIVE mentre proprio in questi giorni JURIJ ed io stiamo iniziando a gettare le basi per l'edizione 2019 del nostro evento.


Sporty Vintage o Fake poco importa!









Rimaniamo in terra giapponese con una bella sequenza di sporty; REAL vintage o FAKE vintage poco importa. La qualità, la cura dei particolari le rendono tutte, ma proprio tutte bellissime. Sono certo converrete con me. 



Come sempre, una spanna sopra! 




11 ottobre 2018

TOKYO NIGHT SPORTSTER MEETING 11th





Sono loro i maestri indiscussi; i loro incontri (Nagoya e Kobe), sono stati per il sottoscritto la fonte di ispirazione per la nascita del nostro meeting. Il loro evento è certamente più semplice ed essenziale (un parcheggio, un adesivo e poco altro) il nostro più articolato e forse completo. In ogni caso rimangono il punto di riferimento assoluto per noi appassionati di Sporty. Vi basterà osservare questo video; una serie di mezzi pazzeschi, tutti di altissimo livello e gusto eccelso mentre raggiungono la Tokyo Night SM. Per quanto riguarda la qualità delle preparazioni e il numero dei pezzi vintage, rimangono ancora una spanna sopra.




09 ottobre 2018

La Tracker Sporty di Raffaele Iannello








Finita nel 2018, questa motocicletta è una TRACKER su base Sportster XL-883R del 2003, l’anno del centenario di Harley Davidson. Molti gli interventi, sia  a livello estetico sia meccanico, ma tutti volutamente non troppo invasivi; l’idea era quella di mantenere uno stile minimal ed elegante, visto che doveva richiamare il mondo racing delle piste ovali da dirt track.

Concepita dal suo owner prendendo ispirazione dalla mitica XR750, è stata attualizzata per rispettare i dettami stilistici dei  nostri tempi. La DECAL sul serbatoio ha richiesto mesi di studi e numerosi rendering, prima di essere scelta come soluzione definitiva. L'arancione originale ha lasciato il posto ad una tinta particolare di nero lucido, che ben si accosta ai dettagli in nero opaco di motore, serbatoio dell'olio e strumentazione. Il manubrio strettissimo, la forcella LOW con molle Progressive, la strumentazione abbassata, il faro montato senza palpebra e agganciato al contrario, gli specchietti rovesciati e la ruota posteriore lasciata a vista sono solo alcuni dei particolari che le conferiscono un aspetto SPORTIVO, sebbene sia stata pensata per domare il traffico.

Curata in ogni dettaglio, questa modified monta targa laterale ed indicatori di direzione integrati nel manubrio e nel codino ma anche un filtro dell'aria e scarico 2-in-1 entrambi prodotti da Screaming EagleDisegnata e realizzata artigianalmente da RAFFAELE IANNELLO, product designer e artista visivo le cui opere si vedono spesso sui giornali, nei film o nei musei di arte contemporanea. Grande appassionato di bicilindrici americani (possiede varie Harley e Buell) ha creato questa sporty per sé, anche se ora sta pensando di venderla per poter realizzare un nuovo progetto.

Spero proprio che Raffaele cambi idea e tenga stretto a se questa tracker.






08 ottobre 2018

A VERY BEAUTY ONE SPORTSTER





Un post semplice; tre foto per una bellissima sporty. Questa moto potrebbe ben rappresentare LA SINTESI PERFETTA di quello che molti di noi intendono per preparazione eccellente su base xl. Migliorie alla ciclistica, potenziamento all'impianto frenante, scarico e grafica ai massimi livelli e un paio di accessori ad hoc (radiatore e pedane arretrate).

Sporty con lode: ovviamente e rigorosamente made in Japan.





05 ottobre 2018

L'immaginazione ha il sopravvento feat Il Nomade



C'è il sole ma non fa caldo, sono steso sull'erba, la schiena poggia sul tronco di un albero, chiudo gli occhi per qualche istante. Il respiro si fa sempre più lento, i muscoli pian piano si distendono, l'immaginazione ha il sopravvento.

Vedo la mia moto, la strada, ascolto i rumori e ne sento i profumi: mi sento già meglio. La testa parte, attraverso sonnacchiosi paesini nati tanti anni fa ai lati della carreggiata, dove le case hanno sempre le porte aperte e proprio dietro si aprono i campi, dove i trattori disegnano strisce continue di terra e si respira ancora il sudore di migliaia di fronti.

Questi paesini tutti così uguali, tutti così apparentemente onesti, dove i bar si chiamano sempre “bar sport", dove gli anziani seduti al fresco dei patii, ti salutano con la mano, ti accompagnano con lo sguardo e con quel tipico dondolio del capo. Un bicchiere pieno e una partita a carte: a loro non serve altro.

Lo sguardo è alto, verso il punto più lontano della strada, sempre proteso alla prossima curva e alla prossima salita. Chilometri dopo chilometri sono riuscito a disintossicarmi dai problemi del quotidiano, a ripulirmi dai compromessi dell'esistenza: l'astinenza dall'avere tutto a tutti i costi è finalmente passata. Ora sto meglio ed è anche GRAZIE AL MIO SPORTSTERPer questa ragione anche oggi sono salito sul mio psichiatra a due ruote e ho affidato a lui i miei pensieri: abbiamo parlato, mi sono sfogato. Un dialogo basato sui miei silenzi e sul rombo curativo delle sue marmitte.

Seduto per terra, bevo l'ultimo sorso di birra comprata sulla strada, in una di quelle oasi di pace lungo la via che porta alla diga. Continuo ad andare verso il mio orizzonte, convinto di trovare tante altre persone uguali a me. Forse avranno orizzonti diversi da seguire e non riusciremo ad incrociarci, ma poco importa. Forse percorreranno altre strade e avranno altre mete, ma la passione che ci unisce, ci fa sopravvivere, ci renderà sempre e comunque vicini.

Buon viaggio!!!!!

04 ottobre 2018

Torniamo alla realtà: SPORTSTER








Abbiamo guardato e valutato le novità della concorrenza, abbiamo ipotizzato un possibile modello trasversale della Motor Co: ora torniamo a parlare della moto più bella, versatile, vera, longeva, vibrante e viva del panorama motociclistico


Ma se leggete questo blog, vuol dire che lo sapete già . . .