Dopo Monza, Milano, Lodi, Padova, Roma, andiamo tutti insieme a Ravenna per ammirare la preparazione realizzata per la Battle of the kings dal dealer omonimo. Appena viste le fotografie della Velvet, sono rimasto di stucco; la concessionaria romagnola si è buttata in questa avventura anima e corpo, testa e cuore tirando fuori dal cilindro una moto particolarissima.
VELVET come VELLUTO , come il richiamo estetico alla forma della lettera V, come VELVET UNDERGROUND, come V-TWIN.
Se alcuni dealer hanno preferito non correre rischi, i nostri hanno voluto osare ma senza scadere nell'estremismo fine a se stesso. La moto però è davvero un toccasana per i miei occhi; le carene sono il mio ultimo grande amore. Harley Davidson Ravenna ha voluto dare a questa moto, che nasce già con una forte connotazione sportiva, un vestito quasi agonistico.
L'idea regina del progetto è la monoscocca con serbatoio integrato, realizzata in alluminio battuto a mano dai ragazzi dell'officina; niente plastica, niente vetroresina ma robusto materiale da modellare con il sudore della fronte e con il caro vecchio olio di gomito. A rendere ancor più interessante questa carrozza è il fatto che per montarla non sono state necessarie modifiche strutturali, tagli o saldature: la monoscocca si mette o toglie con un clic.
Ecco spiegata la frase che accompagna la Velvet, Meet me Halfway (incontriamoci a metà strada): una moto ambigua che può cambiare veste facilmente. Un giorno può essere la classica Roadster e il giorno dopo può mascherarsi da moto cattiva, in base agli stati d’animo di chi la guiderà: lei e il suo padrone si incontreranno comunque a metà strada. Anche la colorazione appare coerente con le scelte stilistiche ma non è la classica veste sportiva, sembra quasi richiamare il concetto di velluto (Velvet, appunto). Ma le particolarità non finiscono qui. Osservate lo splendido scarico su misura, disegnato e realizzato insieme a Giorgio Giannelli della Arrow (l'azienda ha creato la linea Mohican per gran parte delle custom bike) oppure tutta la zona del manubrio e strumentazione. Come da regole, sono anche tanti i pezzi provenienti dal catalogo genuine; penso al drag bar, al filtro dell'aria, al carter pignone e distribuzione della linea Rail e agli ammortizzatori Piggyback.
Una moto che forse dividerà il pubblico, come tutte quelle che escono dai clichè, ma alla quale va riconosciuta stile e originalità.
Personalmente la trovo riuscitissima; complimenti ad Harley davidson Ravenna.
Se proprio la VELVET è la tua BEST OF, VOTALA.