Testo di Lorenzo Rinaldi _ Foto Harley-Davidson Ⓡ
Duecilindri Magazine ha provato per voi i nuovissimi modelli Harley-Davidson Road Glide Limited e Street Glide Limited presentati a MBE 2026. Rappresentano il non plus ultra, in fatto di comfort e dotazioni dei due popolari modelli Touring della Casa di Milwaukee. Identici nella meccanica, montano il Milwaukee-Eight 117 VVT a fasatura variabile, nella ciclistica e nelle dotazioni, si differenziano per lo stile della carenatura: shark nose per Road Glide e batwing per Street Glide, entrambi ridisegnati. Le abbiamo testate in condizioni non ottimali sulle strade dell’Andalusia, sotto a una pioggia incessante e con poco tempo a disposizione. Ci auguriamo di poterle provare più attentamente quanto prima.
Introdotta per la prima volta nel
2022 e totalmente rinnovata per il 2026, la versione FLTRK
Limited si distingue dal modello base per numerosi accorgimenti, che
giustificano ampiamente l’aumento di prezzo da 33.300 a 35.900 euro.
Cosa c’è dentro a quel “pacchetto” da 2.600 euro? Esteticamente si nota subito
la presenza del nuovo Grand Tour-Pak ridisegnato, che con una capienza
di ben 68 litri consente di stivare comodamente due caschi integrali; è inoltre
dotato di due altoparlanti da 165 mm e 100 W che raddoppiano la potenza
dello stereo. Riconoscibile anche la carenatura inferiore, dotata di
luci supplementari a LED.
La modifica più sostanziale però
è nel motore Milwaukee-Eight 117 da 1.923 cc, ora dotato di fasatura
variabile VVT, ereditata dai modelli CVO. Se i dati di potenza e coppia,
rispettivamente 107 CV a 4.250 giri e 177 Nm a 3.500 giri, rimangono invariati,
quello che cambia è l’erogazione, molto più fluida. Rispetto al modello
precedente si registra anche una diminuzione del peso di quasi 6 kg.
In occasione della nostra prova, effettuata purtroppo sotto la pioggia, abbiamo testato per poco tempo la mappatura Sport, viaggiando raramente con la Road e quasi sempre con la Rain. In quest’ultima configurazione il “taglio” all’erogazione è evidente ma mette al riparo da slittamenti dei pneumatici, mentre la frenata risulta sempre pronta ma mai troppo incisiva, adattandosi alla mole del mezzo. La posizione di guida è comoda anche per le taglie XL, grazie all’ampio manubrio regolabile, mentre la ridotta altezza della sella di 740 mm facilita le manovre da fermo.
















Magari qualche lettore non apprezzerà che si parli di altri modelli che non siano lo sportster, ma per me post interessante anche se una moto del genere non è tra quelle dei miei sogni. TC
RispondiEliminaSono motociclette sicuramente molto comode nei lunghi viaggi, ma anche molto distanti dalla mia idea di moto. Enormi, pesantissime, voluminose... Preferisco altri modelli meno ingombranti, come la LowRider ST: mi sembra un buon compromesso. Sono ovviamente gusti personali espressi con il massimo rispetto per gli appassionati delle Touring.
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