11 maggio 2026

SPORTY AWARD _ RETROSPETTIVA PREMIO DUECILINDRI



A volte fermarsi, guardare indietro e osservare il passato aiuta ad affrontare con più consapevolezza il futuro. Per questa ragione vogliamo ripercorrere con voi la storia di Sporty Award, special prize Duecilindri al bike show di Lowride a Motor Bike Expo. Un’idea del direttore Giuseppe Roncen, che abbiamo accolto con grande piacere e un pizzico di sana incoscienza. Perchè un premio vuol dire gratificare il vincitore e scontentare tutti gli altri; un aspetto, questo, che abbiamo capito meglio strada facendo. Per nostra fortuna, non siamo stati mai oggetto di critiche o di accuse di favoritismi, al contrario il pubblico della rete ha sempre condiviso le nostre scelte. Qualcuno si chiederà il motivo per cui proprio noi di Duecilindri, da sette anni, abbiamo questo onere. Parlano i fatti. Da oltre 15 anni, dal 2009 per la precisione, animiamo un sito che tratta il tema sportster e dal 2019, siamo gli autori di questa rubrica mensile di taglia XL. Se questo non bastasse sempre Duecilindri cura l’organizzazione di Sporty Meeting, il più grande raduno only sportster al mondo con al suo attivo ben otto edizioni e migliaia di partecipanti. Un evento di successo, fatto da appassionati per gli appassionati. In sintesi, quando si parla della piccola di casa Harley-Davidson crediamo di avere l’autorevolezza e le conoscenze per valutare le qualità di una preparazione. 

Fin dal debutto di Sporty Award nel 2020 abbiamo dimostrato di non avere paraocchi premiando ogni tipo di personalizzazione e cercando sempre di privilegiare gli outsider. Un esempio Lilac Wine di Simona Roberto, per lungo tempo autrice della rubrica Pink Rider: una ragazza che ha saputo mettersi in gioco passando da un comodo forty-eight ad un rigido, tanto scomodo quanto capace di regalarle emozioni. Una moto che raccontava una storia di emancipazione femminile. 

Anche l’anno successivo ci siamo orientati su un chopper originalissimo, un concentrato di creatività e tecnica: la Black Magic di Alessio Mattiazzi. Old school style ma non solo. Qualcuno di voi ricorderà l’ex equo del 2023: fummo talmente indecisi tra il cafe racer tutto cromo di Luca Torresin e la bagger di Mark Torrent che su imbeccata del direttore, decidemmo di premiarle entrambe. 

Anche nel 2025 abbiamo dato visibilità ad un mezzo particolarissimo che il grande pubblico forse non seppe apprezzare fino in fondo. Stiamo parlando della Koi Kohaku di Giacomo Galbiati realizzata in combutta con Fabio Dell’Orto. Nel 2022, 2024 e nel 2026 le targhe di Sporty Award furono assegnate a Roberto Caputo, Alessandro Perticucci e Irene Pinca. Balza all’occhio scorrendo le foto delle moto vincitrici, una netta predominanza di special in chiave chopper. Nessuna particolare preferenza per questo genere da parte nostra ma un semplice dato di fatto: per il 2027 ci auguriamo di vedere al concorso più scrambler, dirt track e club style  

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