Lo potremmo definire il "periodo springer"
di Duecilindri Blog; ultimamente mi sono ritrovato spesso a postare alcune
belle preparazioni con questa tipologia di forcella.
La Rebel
without a case di Maurizio prima, la vincitrice del mini concorso dopo e ora
l'ultima nata in "casa" Lopez. Fabrizio
Lopez, più volte su queste frequenze, è un giovane e promettente ragazzo di
Roma che ama mettere le mani sulle harley di amici e conoscenti. . .con ottimi
risultati peraltro.
Ancora una
springer dicevamo, questa volta è stata posta su un nightster, con tutte le
modifiche del caso; l'obbiettivo, come leggerete in seguito, era quello di
riuscire a darle un raggio di sterzata decente. Assetto
basso, parafango posteriore stilosissimo, serbatoio dalla colorazione
spettacolare, un manubrio dragbar e un avantreno che attira gli sguardi.
Una ricetta
tutt'altro che facile . . . .ma gustosa, originale e personale se eseguita con
maestria, come in questo caso. Scopriamo qualcosa di più, dalle parole di colui che l'ha realizzata:
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Parlo per quello che è la mia esperienza, potrei sbagliarmi ma non
credo, fino ad oggi non ho mai visto una springer paugcho dedicata al
telaio sporty. Siccome le nostre XL hanno la culla inferiore del telaio saldata
direttamente sul canotto, fa si che la springer, che ha piastre con offset
zero, tocchi sui tubi della culla con sterzate di appena un 20°/25°. Sulle softail o sulla maggioranza dei telai rigidi, il canotto è avanzato e
la culla è saldata sul fazzoletto di avanzamento, lasciando il canotto
"sospeso" e quindi la piasta gira sotto liberamente. Pertanto il proprietario di Fisheye, ha acconsentito a far lavorare le
piastre della Springer, in modo da fare due asole grandi come i tubi del telaio
in modo di aumentare il finecorsa e ottenere così una sterzata
"decente". Praticamente tutte quelle che vedete nelle varie foto sulla rete, per quel
che è la mia esperienza (che non comprende le springer originali) hanno questo
handicap di sterzo. In ultimo, si deve eliminare il blocchetto di sterzo, tagliandolo via dal
telaio. Il cerchio anteriore è in realtà un posteriore adattato.
La moto non ha più alcun blocchetto elettrico, si accende con un tasto sul
fianchetto sinistro, dopo aver girato la chiave di accensione; no clacson, fari
fissi, no Run/off, no frecce, no tachimetro. Serbatoio Cole Foster, acquistato per un softail e riadattato. Ho saldato i nuovi supporti per montarlo e con mio enorme stupore
senza bucare il serbatoio, con la saldatrice ad elettrodo! Neanche io sapevo di essere un saldatore provetto.
Per verniciarlo, mi sono affidato a Max BLANTART, un noto restauratore di
auto d'epoca con la passione per le Harley ed un estro incredibile,
che mi ha consigliato lo stesso proprietario di Fisheye. Ne è nata un amicizia ed una collaborazione, ha infatti fatto pure il mio
serbatoio. Al momento solo il manubrio è in discussione. Il parafango posteriore è un bobtail cortissimo, che mi ha obbligato al
taglio completo dei fender e al relocamento della centralina, da sottosella a
dietro il cilindro posteriore.
Ammortizzatori da 10', relocamento bobine/chiave, targa laterale..."
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Lopez al momento stà per finire un forty-eight alquanto particolare;
attendo con ansia questa sua nuova preparazione e gli faccio i miei più sinceri
complimenti per la sua grande passione e notevole capacità!