08 novembre 2011

Un vero mostro a due ruote!





Avete presente quando nei post parlo di accrocchio, di pastone, di mischione, di un mostro a due ruote; bene ecco a voi un esempio chiaro ed evidente.
Premetto ancora una volta che chiunque dedica tempo e denaro per una passione merita rispetto.
C'è un però!
Come si fà a rovinare una sporty 48 così?
Non credo nenache sia così facile.
Ci vuole cattivogusto, coraggio e tenacia.
Mi dispiace dirlo ma è proprio un mostro!!!





Easyrider japan - Una voglia irresistibile



Finalmente è tornato il sole, dopo cinque lunghi giorni di pioggia battente.

Ho provato e riprovato a guardare questo video per intero, ma dopo solo qualche secondo devo per forza di cose metterlo in pausa.

Volete sapere il perchè?

Perchè mi viene una gran voglia di mollare tutto, impegni, riunioni, clienti, correre in box e andare a farmi un giro sul lago o tra le colline.

Correre, sgasare, sparare, cambiare, piegare, curvare, scalare, frenare, superare, gareggiare . . .


Sul sito di Easyrider (link alla vostra destra) troverete il nuovo catalogo accessori, sempre più ricco e sempre più "giusto" per preparazioni street racer o bobber look.

Low ride di Novembre - Speciale sportster


Il numero di novembre di Low Ride, quello che trovate in questo momento nelle edicole, è in gran parte dedicato alle nostre amate sportster.
Un vero e proprio "speciale" che abbraccia un pò tutti i filoni di preparazione, alcuni anche
inusuali.
Assolutamente da leggere!

Inversione Fanale-portatarga














L'inversione fanale-portatarga è una modifica semplice e abbastanza consueta in ambito sportster, la linea del parafango posteriore si fà più sinuosa e pulita con un semplice gesto, la targa va a coprire il buco dove era posizionato il fanale e la luce posteriore viene imbullonata dove prima era riposta il portatarga.


Ma non è così semplice come sembra, almeno per il sottoscritto, infatti la scelta è ampia, i fanali di ogni tipo; old style, moderni, tamarri, a forma di croce, a forma di gatto.

Che fare? Lo sparto è troppo old scholl, il lucas forse un pò "scontato", croci e tedescate varie non le considero proprio, insomma non è facile scegliere se non hai il "colpo di fulmine".

Per questo motivo il mio meccanico mi ha gentilmente prestato due o tre tipi di fanali per poter fare delle "simulazioni".


Presto avrete notizie in merito.



07 novembre 2011

XLH1200 del 1993 - Una vera Special!!!




















In queste immagini non c'è solo una sportster ma una vera e propria special.

Almeno ventimila euro in accessori il proprietario li avrà spesi, se non di più.

Per il momento tralasciate la colorazione (orribile!) e osservate la moto in ogni sua parte, noterete che quasi tutti i componenti stock (telaio e motore a parte) sono stati sostituiti con altri performanti.

Ragazzi che sberla di sportster!

La forcella Ohlins solamente costa un occhio della testa, per non parlare delle pinze Brembo, della forcella posteriore sostituita, dei dischi freno, degli ammortizzatori, del manubrio e contagiri . . .

Il parafango posteriore altissimo e corto con conseguente taglio dei fender, il serbatoio rivisitato, i cerchi non oso pensare che marca possano essere.

E poi ancora, il pompante del freno, la piastra antisvirgolo, il radiatore nella zona adibita al puntale e un impianto di scarico artigianale corto dall'aspetto grezzo.


Una delle cose che mi piace maggiormente (forca anteriore a parte) è sicuramente la vista del posteriore, ovvero la luce posizionata sotto il parafango (idea che proprio qualche giorno fà avevo vagliato con il meccanico).


Ecco! Di fronte a cotanta sportster, a cotanto stile e gusto mi chiedo:

Ma come si può far verniciare la moto in questo modo? Una colorazione che assolutamente non esalta il carattere sportivo e non valorizza la sportster in questione.

De gustibus . . .

In risposta al post "Il covo delle scimmie"








Pubblico questa email in risposta al post "Il covo delle scimmie".



Ciao, è un po' che non ti scrivo ma sappi che ti leggo sempre…
Ho letto la lettera che hai pubblicato nel post dal titolo "Il covo delle scimmie" e ad un certo punto, verso la fine, leggo di aver "impupazzato" la mia moto montando il parabrezza.


Ora, premesso che i gusti sono gusti, devo confidarti che all'inizio l'ho montato per pura necessità; io sono un funzionario della Rai e pertanto mi tocca stare in giacca e cravatta tutto il giorno, ma non potevo rinunciare alla moto.


Avrei potuto comprare uno scooter se, come te, avessi potuto usare almeno la moto nel fine settimana ma questo per me non è possibile.


Fortunatamente sono papà di un bellissimo bimbo di 3 anni e mezzo e tra la lui e la moto la domenica scelgo lui.


Quindi l'amore per la duecilindri ha preso il sopravvento ed ho rinunciato a comprarmi uno scooter e giro tutta la settimana in moto con qualsiasi condizione meteo.

Da qui la necessità di un minimo di riparo.


Tanto ho sempre un 1200R a carburatori che da del filo da torcere a molti nella capitale!!!!
Ho scelto di comprare il parabrezza alto originale HD in quanto a mio avviso con lo sgancio rapido si risolve il problema delle antiestetiche staffe, la linea è pulitissima e la stabilità impressionante.
Poi ho tolto il parafango anteriore, tanto ho il parabrezza alto, manopole rosse a botticellla, borsa laterale che resta incastrata in quel "vuoto" che secondo me è la parte piu' brutta delle nostre amate moto..
Scarichi V-twin vuoti!!!!
Faro posteriore a led con luce targa omologato, montato su portatarga inclinato per targa americana, così ho tolto il fanalone ed ho coperto il buco con la targa facendola scendere in basso e dando una linea più "piatta" al posteriore rispetto a quando aveva il portatarga inclinato per targa italiana.
Poi ho la centralina screaming eagle che porta il fuorigiri 1000 giri piu' in alto e filtro screaming eagle.

Prossimamente rivedrò anche le sospensioni. . .

A presto.


04 novembre 2011

Eicma Custom 2011 - aggiornamenti

Direttamente dal comunicato stampa ufficiale di oggi, cito:

"Milano, 4 novembre 2011 – Ormai definita l’area Custom del Salone Internazionale del
Motociclo.

Ecco l’elenco dei principali espositori: customizer italiani e stranieri, piccole e grandi aziende produttrici, ma non solo.
Tra i primi si distinguono Abnormal Cycles, Asso Special Bike, Boccin Custom Cycles, Garage 65, Gray Indian's Collection, Mph Toys, Mr. Martini, Ms Artrix, Nero Opaco Motociclette, Officine Mermaid, OMT Garage, Shinoa Air Art, Totti Motori, TpR Italian Factory. Tra le aziende Breganze, Custom Chrome, Headbanger, Leonart e Yamaha.

Una piccola rappresentanza del custom internazionale sarà garantita da espositori come il famoso Ace Cafe London, lo Svizzero Choppers Crown, l’americana Hardknock e la spagnola Sbay Motor, ma anche dalla presenza di customizer come Roland Sands, Marcus Walz e Ludovic Lazareth.

A EICMA Custom grande spazio dedicato anche a produttori di accessori e borse in pelle,come By Stramberia, Cobbler, Dacar Motor Sport Europe, Ends Cuoio, New Rock Shoes. Alcuni dei più noti club motociclistici saranno di casa tra i padiglioni della Fiera; tra questi il celebre Hells Angels MC Italy e il Motoclub SS 33 Sempione. Infine aerografisti, pinstriper e artisti della kustom kulture.


Un’apposita aera artisti verrà messa a disposizione all’interno del padiglione 2. Questi gli artisti presenti: Cisko Design (Francesco Aloisi), Captain Blaster (Ettore Callegaro), Dox Design (Lorenzo Dossena), Ricky (Riccardo Brotini), Eddy Malavasi, Rex (Renato Ugilli), Cristiano Grassi Fats Pinstriping, Aryk (Fabio Dell’Orto), Mukkio (Stefano Mucchietto).


Appuntamento con il Custom a FieraMilano, dall’8 al 13 novembre".

Il covo delle scimmie!





Quella che riporto di seguito è una email che ho ricevuto proprio oggi da un lettore di Napoli. In queste poche righe è racchiuso uno dei motivi per il quale Duecilindri Blog esiste; buona lettura.


Ciao Paolo, ti ricordi di me? Sono Indy, ormai ex dyna street bobE' doveroso informarti, che grazie al tuo blog, ho venduto la Dyna e comprato una 883R total vivid Black. Tutto è cominciato in estate, quando ho scovato in rete il tuo blog, poi giorno dopo giorno approfondendo, leggendo, guardando, assaporando i contenuti, mi si è avvicinata una scimmia incredibile da Sporty, che successivamente è salita sulla spalla e non è mai più scesa....
La scimmia ne ha richiamate altre (accessori, stile, colori etc...) ma la ciliegina sulla torta è stato lo screening della scheda tecnica relativa alla tua moto, e con essa alla mano mi sono reso conto prima e poi convinto che "tuttosommato" ho un'anima più racing (roadstar) anzichè Custom...
Dal pensiero all'azione... prima una selezione di sporty usate ma in buone condizioni, di cui ti mandai le foto e ti parlai, ricordi? (ma pur sempre usate.. e chissà da chi?). Poi ho iniziato a raffinare le liste, gli annunci, una serie di incontri live con i possibili venditori, che hanno poi disilluso le mie aspettative, perchè le moto in foto sono BEN diverse che non nella realtà; in seguito un parlare con gli amici presenti e passati e forse futuri, poi riflessioni su riflessioni fino ad arrivare al BACK TO BASIC che mi ha riportato nel mondo evergreen delle sportster. L'avevo ordinata HD orange, ma non ce ne sono disponibili nemmeno a pagarle oro e allora (dato che sarebbe arrivata a febbraio) non ho resistito e ho finito per optare alla Vivid Black, che poi in definitiva ha un suo perchè. Fatta questa lunga premessa... veniamo al dunque.
Sappi che ormai sei il mio punto di riferimento nonchè ispiratore di nuove modifiche e fantasie creative inerenti la 883R. Condivido in pieno lo stile racing della tua 883R e non sono d'accordo con chi (pur giustificando un mondo vario e libero) impupazza la sua moto con oggetti e accessori che deturpano lo stile, vedi sissy bar, loghi live to ride (in oro) orribili, selle super touring, pedane avanzate, parabotore e parabrezza..
Infine ho avuto una buona offerta (si fa per dire...) dal dealer... che ha ritirato la mia dyna per una moto più "piccola" e con lui ho concordato una lista di accessori che poi, nel tempo, monterò... Solo per tua conoscenza sappi che di "R" ne ho già avute 2 e continuo a sognarle la notte....

A presto leggerti, e a presto inviarti qualche foto della bambina... di nome: "Margot" (Bruna, con gli occhi verdi)! Che dire ragazzi, sono orgoglioso e commosso!

Sposrtster Cafe racer



Forse una delle più belle cafe racer su base sporty, di carattere ma elegante e sobria.

Non si può parlare di caffeina se non ci si trova di fronte a un bel codino posteriore e in questo caso è bello davvero, come belle sono le gomme old style a fascia bianca e gli scarichi due in due alti.

Ovviamente semimanubri ed una posizione di guida rannicchiata.

Il faro integrato nel codino e la scelta di conservare il copri filtro e i cerchi in lega (anche se verniciati di nero) di serie fanno guadagnare a questa sportcafe ancora punti.

Pollice alto!

Appuntamenti durante la settimana dell'Eicma 2011


Eicma 2011 è alle porte (8-13 novembre).

Durante questa settimana si svolgeranno un paio di eventi che ci tengo a evidenziare.

Il primo sarà giovedì 10 novembre a Milano, via Thaon Di Revel 3, al quartiere Isola.
L’evento promosso da Riders, da qui il titolo Riders Night, sarà organizzato in collaborazione con Eicma e Officine Mermaid.
Una serata dedicata a chi ha la moto dentro.
Dentro in tutti i sensi, anche se non la si possiede. Non ha importanza il tipo, la cilindrata, la prestazione (così dice il comunicato!).


Il secondo appuntamento è per sabato sera 12 novembre presso l'officina TPR Factory in Via Cardone sempre a Milano; il signor Figini invita tutti a "casa sua" per mostrarci le sue realizzazioni.

Insomma ragazzi una settimana all'insegna delle moto.

03 novembre 2011

Gate 66 - a breve una nuova realtà a Milano!








Gate 66, ovvero una nuova realtà per noi appassionati di moto. Quando scrivo che Milano ha, tra le voci positive, il fatto di proporre una vasta scelta in fatto di officine, negozi, store non sbaglio di certo. A breve aprirà un nuovo spazio denominato Gate 66 in zona Certosa dedicato a noi amanti delle belle moto, un ampio spazio che si occuperà della cura, della rimessa, della preparazione della nostra moto ma anche del ristoro, della condivisione e dell'incontro di noi noi motociclisti. Basta leggere la locandina sopra per capire che l'intento è quello di dar vita ad uno spazio che proponga qualcosa di più della "classica officina".Ho avuto il piacere di conoscere qualche mese fà uno dei soci di Gate 66, che ho scoperto essere oltre che possessore di un Softail e di una Touring, un grosso estimatore delle nostre sportster. Infatti harley di cui sopra a parte, ha una 883 che, a quei tempi, stava finendo di preparare e customizzare secondo il suo gusto e stile. Eravamo rimasti che mi avrebbe fatto avere le immagini della sporty una volta ultimata. Oggi finalmente ricevo il video, sperando di scrutare il risultato, ma come potete osservare il buon Luca di Gate 66 ci stuzzica per il momento soltanto l'appetito. Rimango in attesa di vedere la sporty nella sua completezza e di sapere quando potremo far visita a questa nuova realtà milanese.
Per il momento mi limito ad augurare un in bocca al lupo a questa nuova avventura.

Non appena avrò dettagli o notizie non esiterò ad aggiornarvi.




XR1200 Deeley-Harley Davidson Racing



Stay tuned . . .

02 novembre 2011

Un colpo di Kick ...altro che bottone!



Quello in video è in assoluto il più bel gesto atletico possibile!

Ma quanto costa mantenere una sportster . . .






Vorrei proprio guardare in faccia chi ha il coraggio di dire che il costo per mantenere una moto si limita ad assicurazione e bollo. Accetto questa affermazione solo da chi usa la propria due ruote come mezzo di trasporto e la vede deperire giorno dopo giorno (questo vuol dire non fare una piega di fronte a piccoli danni di usura), ma se un cristiano vuole tenersi le cose un pò bene, i costi senza neanche rendersene conto si impennano. Vi faccio solo un esempio, il mio.
Torno dal Faak con i terminali rotti, per fortuna prontamente sostituiti da Zodiac, ma le spese di spedizione del pezzo e del montaggio le ho dovute comunque coprire. Qualche giorno dopo noto che la freccia posteriore è storta e nel tentare di raddrizzarla mi rimane in mano (la mia grande manualità); ancora soldi. Taglio il copri filtro, ma essendo i buchi storti devo farlo riverniciare perchè l'inserto ha segnato la vernice, e via soldi e tempo!.
Mentre faccio tagliare il parafango anteriore, vedo che un paio di viti della staffa per le pinze Brembo sono completamente arruginite, ancora soldi e tempo. Ieri scendo in box per studiare il "discorso" della targa e mi balza all'occhio che il vetrino della freccia non c'è più, ordinato prontamente; ancora money. E meno male che ho un meccanico amico e onesto. Per cui, come potete notare, il mastrino che ha il nome Spese manutenzione ordinaria sportster Bettina è sempre in dare. Se a questo aggiungete, le spese per le modifiche (chiunque possiede una harley almeno gli scarichi, il filtro e un paio di accessori li mette . . ), tagliandi e controlli vari il conto diventa bello spesso. Comunque sono sempre più convinto che il manto stradale di Milano, tra buche, dossi, tombini e quant'altro faccia smontare lentamente le nostre sportster.
In foto una sportster con scarichi Supertrapp, codino Storz, serbatoio piccolo, ammortizzatori Ohlins, dischi flottanti e una colorazione verde metallizzato. Me gusta, semplice ma con le idee chiare!