28 dicembre 2018

UDO MEUTHEN SPORTY R feat SPORTY MEETING '18





Photos courtesy of Low Ride


Fantastica moto e grande personaggio: UDO MEUTHEN è un profondo conoscitore della materia sporty e il suo mezzo ne è una chiara dimostrazione. Conosciuto casualmente in rete, abbiamo avuto il piacere di averlo con noi fin dalla prima edizione del meeting. Cos'altro aggiungere; con una sporty come la sua, le parole sono davvero superflue. Dalla grafica al colore, passando per il codone, lo scarico, i dettagli in carbonio, gli adesivi e la scelta dei cerchi, fino ad arrivare alle pedane arretrate e alla strumentazione; qui, nulla è lasciato al caso.

Anche per Udo, questi bellissimi scatti realizzati da Marco Frino in quel di Grazzano Visconti.







27 dicembre 2018

UN AUGURIO SPECIALE


Text by Il Nomade

Di solito gli auguri li faccio scrivendo sulla carta; quest'anno invece mi sono adeguato, per forza di cose, alla modernità della rete. Il mio è un augurio per chi ama e vive per le moto: negli ultimi dodici mesi mi sono fatto novantasettemila chilometri, ho conosciuto tantissima gente, sono stato a molte feste, ho letto diverse riviste di settore notando due cose importanti.

La prima è che un terzo abbondante di tutte le riviste parla di elettrico: moto elettriche, biciclette elettriche, scooter elettrici. Modelli di economia diversi da quelli che conosciamo, dove probabilmente prendereai la batteria e ricaricherai il tuo scooter: ma a noi, che godiamo se vediamo due righe di ruggine sul serbatoio, interessa davvero tutto questo? A voi la risposta del caso.

La seconda cosa è che tutte le case stanno promuovendo motori intelligenti, cilindrate di mezzo, cilindri raddoppiati, motori dimezzati perché il mercato chiede cose intelligenti; ma noi che godiamo per un 1450 con scarico aperto o per una vecchia V35 smarmittata ci interessa davvero tutto questo? A voi la risposta del caso.

Mi ritrovo a volte ancora a pensare, come sto facendo adesso, seduto su di una panchina: ma che cazzo ci faccio qui?! Mi soffermo a guardare un KTM Adventure: ecco forse, fossi intelligente, fossi una persona diversa mi comprerei un KTM o una Guzzi nuova di cui tutti stanno parlando, ma onestamente non la capisco. Allora mi appoggio sulle vecchie V90 che vedo per strada e che mi piacciono ancora tanto, quasi per trovare un po' di sicurezza. Per non parlare delle moto giapponesi: le parole d'ordine sono "super sportiva" ma anche "vintage". Vintage?!?!

Motori euro 5, cilindri lucidi, Cruise control, radiatore e parlano di vintage?!?!Ecco mi sento fuori da tutto questo mondo, chiedo cos'è quella cosa che vi sembra vecchia ma non lo è, dal prezzo tutto sommato onesto, che ti ricorda i bei tempi andati che però puoi andarci nelle zone eco delle città, che non ti molli in autostrada, che sia affidabile....mah?!

Una sensazione di essere sempre più fuori luogo. In un mondo che vuole restar giovane a tutti i costi, con quarantenni sempre più calvi ma con barbe sempre più curate che si sforzano di fare serate in un perenne "memorial" di quelli che sono stati gli anni d'oro, dove persino la ruggine è un effetto ad hoc. Io non voglio restare giovane e delle feste non me ne faccio niente. Adoro la gioia condivisa alla fine dei viaggi quando dopo due giorni ti ritrovi a bere con un po' di  musica esausto! Ecco quella sensazione lì, vediamo chi se la ricorda ?! 

Ma sembra che si voglia sintetizzare a tutti i costi questa droga artificiale del vintage: il vintage è la pozione magica per rimanere giovani, la dobbiamo bere tutti per rimanere fighi!!....Ecco no io non bevo pozioni ma divoro emozioni!! Per questo risalgo sulla mia vecchia moto, vecchia perché è del '96, forse 4 euro fa, 4 leggi fa, già 5 o 6 linee stilistiche fa, 3 o 4 motori fa, e faccio fatica ad accenderla a volte per il freddo intenso, ma anche a 50 all'ora in città qui a Genova resto in giro perché questa è la droga che mi serve.....

A tutti quelli che veramente hanno il cuore che batte a due cilindri auguro un buon 2019.


24 dicembre 2018

BURN NATALE SPORTSTERISTI



Un sincero augurio di un Buon Natale a tutti i lettori di Duecilindri e a tutti gli appassionati della mitica sporty. Per chi non l'avesse ancora visto, questo il video di BURN NATALE LINK; con il blog vi do appuntamento il 27 dicembre prossimo






21 dicembre 2018

CHOP ON SPORTY feat VITTORIO & MIRKO MARINELLI




Ricevo sempre con molto piacere le foto delle vostre sporty: a maggior ragione se le moto in questione sono frutto di sacrifici e sono la realizzazione di un sogno personale. VITTORIO, il proprietario di questa bella chop on sporty, entra in possesso di un esemplare 1200cc del 1995 alquanto malconcio: non solo il contachilometri rotto e le frecce non funzionanti ma è anche dotato di pedane avanzate, di un serbatoio enorme e di un manubrio e riser inguardabili. 

Primo step riportare i riser bassi, le pedane centrali e donare la sporty di un buckhorn artigianale (regalato dall'amico Marcoshovel). Vittorio sognava un chopper che ricordasse il norcal style minimalista ma che avesse anche tutte quelle influenze che ispirano i mezzi dei suoi amici BORN LOSERS (gruppo milanese amanti dei ferri vecchi). Unica condizione, non dover modificare il telaio di serie o rinunciare agli ammortizzatori.

Dopo molte notti insonni a cercare di capire come customizzarla e molti straordinari lavorativi per raggiungere il budget, gli viene in aiuto il noto customizer di Latina MIRKO MARINELLI che riesce nell'intento di dare forma e realtà ai suoi desideri.  Iniziano così i lavori di personalizzazione: il vecchio buckhorn viene cromato, il serbatoio peanut modificato (per aderire meglio al telaio) come vengono modificati anche gli steli forcella, ora più lunghi e inclinati. Il sissy bar e la sella sono realizzati su misura, i comandi al manubrio sverniciati e sagomati a regola d’arte e montato il comando gas diretto.

Vengono invece asportati i paracalore dalle marmitte originali e semplificato l'impianto elettrico: ora sul manubrio c'è solo il clacson mentre le frecce e le spie vengono risposti con amore su uno scaffale del garage di casa. Il filtro a occhio di mosca, il parafango accorciato e la ruota anteriore da 21 con lama stretta e gomma rigorosamente outlaw chiudono il cerchio. Vittorio è pienamente soddisfatto del risultato ma come ogni appassionato pensa già alle prossime modifiche: sospensioni ribassate, conversione a catena e gomma outlaw anche dietro. Una sporty davvero riuscita; chissà se la vedremo allo Sporty Meeting 2019. Spero proprio di si: complimenti al suo owner e a Mirko per aver realizzato un'altro sogno, a due ruote.

Mandate le foto delle vostre sporty accompagnate da qualche riga di scritto (lista accessori, curiosità, ispirazioni etc etc) a duecilindriblog@gmail.com




20 dicembre 2018

K&H SPORTY SCRAMBLER FEAT NEW VERSION





L'abbiamo ripetuto un sacco di volte, ma non ci stancheremo mai di dire che, se la Motor Co. mettesse in listino una variante FLAT_TRACK e una SCRAMBLER su base sporty, di certo non sarebbero un flop. Se per la prima ci sono un sacco di esempi da cui trarre ispirazione, per la seconda tipologia di moto, proprio questa preparazione realizzata dalla officina giapponese K&H, potrebbe essere perfetta. Tralasciamo la colorazione del telaio e quella del peanut, entrambe fantastiche e osserviamo solo la ciclistica.  

Una forcella anteriore seria, delle misure dei cerchi adatti allo sterrato leggero, un assetto rialzato e uno scarico che permetta tanta luce a terra sarebbero le conditio sine qua non per una scrambler city di pregio. Forcellone in alluminio, impianto frenante sportivo e conversione a catena, invece non sarebbero strettamente necessarie per la nostra ipotetica new model my 2020. Cosa ne pensate voi lettori; sarebbe un modello che prendereste in considerazione? 

In sintesi: questa preparazione mi piace davvero un sacco, è TOP.


19 dicembre 2018

STEVE LIBERALI SPORTY CHOP FEAT SPORTY MEETING






Conosco STEVE LIBERALI da quasi un decennio e in questo lasso di tempo la sua passione per le moto di carattere non è mai scemata, anzi. Quando lo incontrai per la prima volta, era in sella ad una Indian Larry bike e aveva in garage anche un vecchio sporty modified: questo il personaggio. In seguito, su sue precise indicazioni, si è fatto personalizzare tutte le moto che ha posseduto, quasi sempre su basi vecchiotte, fino ad arrivare al mezzo definitivo che ormai lo accompagna da alcuni anni (che non pubblico perchè non è su base small block).

Steve, allo Sporty Meeting 2017, mi promise che per l'edizione successiva avrebbe partecipato con una sporty realizzata by himself. E visto che tra amici, le promesse si mantengono, il nostro è giunto a Grazzano Visconti con questo splendida special_sporty in chiave chop, costruito in collaborazione con Boneshaker Garage per la parte meccanica, Cisko Aloisi per la verniciatura e Luca Ronzoni per la sella. Il progetto è stato ideato e coordinato dallo stesso Steve: una bellissima sporty, che ho voluto fortemente anche allo Sporty Meeting AREA al prossimo Motor Bike Expo.

Anche per Steve, oltre a questi splendidi scatti di Marco Frino, i miei più sinceri complimenti.


18 dicembre 2018

IL CACCIATORE DI SPORTY





Lasciate ogni speranza o voi sportsteristi che entrate in Milano. Prima o poi verrete affiancati da una figura sospetta che, telefono alla mano, vi immortalerà in sella al vostro sporty. Perchè la caccia, qui in città, è sempre aperta: foto scattate ieri in corso Venezia.




LA MIA MOTO at Sporty Meeting 2019 feat Maybe




Si apre uno spiraglio, grazie all'azione e collaborazione di amici e appassionati sui socials: Marco, il proprietario della mitica 883 di Jovanotti, che in un primo momento aveva declinato gentilmente il nostro invito, lascia la porta aperta. Mi chiede di sentirci più avanti e non esclude la possibilità di provare a partecipare allo Sporty Meeting 2019Non nascondo che sarei ben lieto di avere questa moto al nostro evento: MAYBE.

LEGGI STORIA COMPLETA CLICCA QUI

Nel mentre gustatevi questo video: la canzone preferisco non commentarla, ma le immagini sono davvero un tuffo ne passato. La moto è ovviamente la protagonista indiscussa.




17 dicembre 2018

FORCELLA AD EST feat Il Nomade




Text by Il Nomade

Ricordo gli sguardi severi delle guardie, subito stemperati da un sorriso e da qualche ingenua domanda sul mio sporty: QUANTO VA VELOCE, QUANTO COSTA.  Sguardi ammirati di ragazzi soldati che avranno avuto neanche venti anni.

Mi sembra ingiusto dire quanto vale, a questa gente che in un anno porta a casa l'equivalente di tre tagliandi in un concessionario ufficiale harley davidson. Cosi farfuglio qualcosa e sorrido anche io, vergognandomi delle paure, dei timori infondati e dei luoghi comuni, della diffidenza che in fondo non si riesce mai a scacciare del tutto. Ci salutiamo cordialmente, loro stretti nei loro cappotti sempre troppo piccoli o troppo grandi e io a cavallo di un pezzo di ferro che per loro varrebbe la svolta di una vita (ma che non dimentichiamolo, ha fatto svoltare anche la mia). Ma le nuvole passano subito mentre il mio vecchio sporty corre in un mare di girasoli in mezzo alla Bulgaria. Sulla strada più sconnessa che ho mai percorso scendo verso il mar nero e giungo a Nessebar, un incantevole paesino medioevale, su un isolotto, collegato con un ponte alla terraferma. Trovo un ristorante bellissimo dove mangio un eccellente T-bone steak per soli 4€.

I bulgari amano tutto ciò che è latino ed europeo, è gente amichevole e ospitaleSolo in un secondo momento ho realizzato che esiste un'altro popolo, i rom, che noi definiamo zingari, ma che qui hanno le loro origini e sono stanziali nei loro villaggi. Il viaggio continuaSuperando innumerevoli carretti tirati da cavalli, giungo in Transilvania, la patria del conte dracula, su cui qui si specula molto e che in fondo finisce per deludermi un pò. Stupenda invece e’ Sighisoara, la sua città natale, che sorge al centro dei carpazi. Il fragoroso ingresso del mio sporty nelle antiche strade della cittadina sono certo verrà ricordato per molto tempo da queste parti. 

Riprendo una strada provinciale qualunque che mi porterà in un altro luogo meraviglioso.







14 dicembre 2018

NEW SPORTSTER "CVO" 2019 feat Taddy's Harley Davidson Milano






Oltre ai modelli standard che conpongono la gamma Harley Davidson, la Motor Co da anni affianca una serie speciale denominata CVO, abbreviazione di Custom Vehicle Operations. Anche se non ne ho mai subito il fascino, proprio i CVO rappresentano il non plus ultra per quanto riguarda accessori, prestazioni e verniciature: tutti gli anni vengono selezionati alcuni modelli che saranno oggetto di queste edizioni speciali. Softail e touring su tutti ma anche dyna: a memoria mai invece una sporty in questa versione, presente in listino.

Se non la produce H-D, non vuol dire che non si possa fare: da questa affermazione parte Francesco Magnoni di Taddy's Harley Davidson Milano. Ecco la proposta: al prezzo di una Iron 883 nuova potrete portare a casa la versione "CVO", grazie alla carrozza completa dotata della grafica Road Glide CVO my 2019 (in foto proprio la verniciatura realizzata dai ragazzi di Kustom Family Milano). Naturalmente si potrà avere anche la carrozzeria o il tank stock a scelta, pagando una differenza e su richiesta tutte le migliorie a motore, ciclistica e componentistica. 

Trovo questa idea bella e centrata: non una delle tante sporty di serie, ma una CVO style unica e riconoscibile per chi entra nel mondo harley ma vuole subito distinguersi senza spendere una fortuna. Conto di mostravi il risultato finale quanto prima.


POCA SPESA, SPECIAL PRESA.





13 dicembre 2018

DAMIANO CAPUTO Drag_Sporty feat SPORTY MEETING '18





Foto di Marco Frino, courtesy of Low Ride

E' stato un privilegio avere ospite allo Sporty Meeting, DAMIANO CAPUTO, con questa bellissima special su base sporty, in puro stile drag-salt-lake. Protagonista di svariati articoli e copertine sulle riviste di settore, l'imprenditore bresciano ha dalla sua una profonda conoscenza del mondo custom e dei motori in genere. Sicuramente uno dei personaggi più titolati a parlare di un certo tipo di harley-davidson nel nostro paese. Proprio una sporty modified particolarissima e inedita, ideata dallo stesso Damiano, sarà presente all'interno della Sporty Meeting Area, padiglione uno, al prossimo Motor Bike Expo di Verona.


Per comprendere meglio chi abbiamo di fronte, di seguito, pubblico un estratto di un articolo-intervista apparsa sulla rivista BreMagazine.

⏩ La passione per le auto e le moto è un interesse che mi è stato tramandato da mio padre e da mio nonno insieme ai quali ho iniziato a muovere i primi passi che mi hanno condotto al fascino del collezionismo. Il primissimo oggetto della mia collezione è stata una 883 del 1984 a 4 marce. Questa motocicletta apparteneva a Carlo Talamo, l’importatore numero uno delle moto più belle del mondo e il proprietario della prima concessionaria in Italia Harley-Davidson, la Numero Uno appunto.  In seguito riuscì ad acquistare svariati modelli a lui appartenuti, tra cui un Fat Boy Teste Gialle e una XLCR 1000 del 1977 (l’anno in cui sono nato) una moto sportiva che all’epoca avrebbe dovuto contrastare il dominio delle moto giapponesi degli anni ‘70. Con il tempo la mia passione si è sempre nutrita di sapere e la mia verve di conquista mi ha condotto a customizzare da zero le mie Harley-Davidson con l’obiettivo di creare delle motociclette uniche che avrebbero potuto concorrere ai contest internazionali (molte delle quali pubblicate sulle più importanti riviste di settore). Ma la passione per le motociclette non si è fermata al puro collezionismo, mi ha condotto infatti a intraprendere una grande sfida, quella che si corre sul lago salato di Bonneville nel Nevada dove si battono tutti i record di velocità. Era il 2012 e un team di quattro persone mi accompagnò in questa avventura che però a causa di alcuni gravi errori tecnici non ha prodotto i risultati sperati ma che rappresenterà uno stimolo per tornarci il prima possibile. Oggi, collezionare motociclette, significa possedere una passione e una conoscenza radicata e ad ampio raggio . Sono sempre più rari gli intenditori che al di là delle mode dedicano la propria vita a questo fantastico mondo, spesso chi acquista un’Harley-Davidson non ricorda quasi neanche il nome né la cilindrata della motocicletta che sta guidando e la passione si misura in cultura e preparazione. Nella mia collezione ovviamente al di là delle Harley “coabitano” anche pezzi importanti appartenuti alla storia della MotoGP e della Superbike. . .  . ⏩ leggi testo completo QUI.



Un grazie speciale a Damiano per il suo supporto alla causa sportster.



12 dicembre 2018

VINCI LA MIA MOTO feat La Sporty di Jovanotti e Sporty Meeting







LA STORIA
I meno giovani tra voi lettori ricorderanno sicuramente la sporty di JOVANOTTI personalizzata per lui da Carlo Talamo. Anche grazie a questa moto il culto delle Harley Davidson prese piede nel nostro paese nella seconda metà degli anni ottanta. Dopo averle dedicato brani, video e copertine, il cantante decise di metterla in palio attraverso un concorso indetto tra tutti gli acquirenti del suo disco dell'epoca. Con una canonica estrazione, fu sorteggiato un vincitore. 

PROLOGO

Domenica scorsa da Fabio Fazio, dove Jovanotti era ospite, la CARRAMBATA: proprio il fortunato owner della moto (o il figlio) si presenta in studio con la  sporty di Lorenzo, il quale  rivede il suo mezzo dopo oltre 20 anni (vedi video sopra).

Da quel momento mi balza in testa un'idea: trovare il proprietario e invitarlo al nostro meeting. La targa a vista ci permette di rintracciarlo abbastanza velocemente (thanks to Jurij) e in tempo reale gli mandiamo una presentazione del blog e del meeting, nella speranza che il proprietario sia prima un appassionato di sporty oltre che del cantante. Una moto che è di certo un pezzo della storia sporty italiana


EPILOGO
Proprio qualche ora fa mi ha risposto Marco, l'owner, dicendo che ringrazia per l'invito ma che non ama i raduni anche se ben fatti come il meeting. Ho provato a spiegargli che il nostro non è il classico evento harley, ma senza riuscire a convincerlo. Magari a Marco le moto non piacciono neanche e quella 883 ha un valore solo perchè appartenuta ad un cantante di successo. 


NOTE A MARGINE
Considerando l'attaccamento che Jovanotti sembrava dimostrare verso la sua 883 (leggi video, canzoni, copertine) personalmente ne avrei messa in palio una uguale debitamente autografata o passati alcuni anni dal concorso, avrei fatto di tutto per riportarla in garage. 


Vezzi dei personaggi famosi.


11 dicembre 2018

SPORTY MEETING feat BIG IN JAPAN







Chi segue questo blog avrà sicuramente sentito nominare JURIJ RE CECCONI

Lettore prima, amico e colonna del Meeting poi, ma anche proprietario di Arcadia (una bellissima modified su base 48, LEGGI POST) e di un esemplare giallo del mitico 4 candele. In questi mesi il nostro si è dato anima e corpo alla ricerca di alcuni pezzi rari proprio per il suo 1200 sport (post ad hoc coming soon) creando una fitta rete di contatti anche nel paese del sol levante. Tra i tanti nuovi amici segnalo GARUDA, owner di uno sporty racing pazzesco (ritratto in foto) con il quale il nostro cugino nipponico ama girare nei circuiti dedicati. Osservate l'adesivo posto sul serbatoio dell'olio e la t-Shirt indosso a Garuda; Sporty Meeting sbarca in Giappone.


UN GRANDE ONORE PER NOI: BIG IN JAPAN.

10 dicembre 2018

HEROICA feat SPORTY MEETING AREA at MBE 2019





Photo by Marco Frino Courtesy of Low Ride


Tra le dodici sporty che animeranno la Sporty Meeting Area, all'interno del padiglione 1 al prossimo MBE 2019 anche una delle nostre preparazioni preferite del recente passato. Mi riferisco alla bellissima Heroica, su base Iron 883, realizzata da Harley Davidson Parma

Ringrazio il dealer emiliano Roberto Demaldè: made in Parma, made it cool.





Supertrapp Two into One for Sportster




Erano anni che ripetevo a me stesso che, se l'avessi trovato usato, in buone condizioni e ad un prezzo ragionevole non avrei esitato a comprarlo. Proprio questo modello di Supertrapp, è insieme al Megaphone 2 in 2 alto (quello che monta la mia R per capirci) tra i miei preferiti in assoluto. Paradosso il fatto che questo scarico sia disponibile solo per sporty fino al 2003; è vero che, con delle opportune modifiche, si può adattare anche a sporty più recenti (lo abbiamo visto montato su molte preparazioni della The Battle Of The Kings).

Ma torniamo a noi: grazie al mitico Alessandro Yoshimura Tomasi, lettore storico del blog e proprietario di bel esemplare quattro candele, sono riuscito a portare a casa proprio l'exhaust che vedete ritratto nelle immagini. Dove lo monterò, vi chiederete: per ora rimarrà in garage, poi si vedrà. In questi anni ho messo da parte alcuni accessori che forse un giorno potranno servire per la mia XLH.


Grazie a ALE e grazio al MAINO (presso cui il Supertrapp si trovava).

07 dicembre 2018

BUON NATALE_BURN NATALE VIDEOCLIP



Con questo video, Duecilindri e la Crew vogliono augurarvi un buon natale; anzi un BURN NATALENiente pose da duri, nessuno degli stereotipi tipici del mondo biker: una clip volutamente easy che vuole omaggiare, alla nostra maniera, sia il Natale sia la nostra grande passione per lo sportster. 

Un progetto ideato da Davide Trotta di DT Produzioni Televisiveregistrato dallo stesso in un paio d'ore presso Dynamite Garage e montato sempre dal nostro videomaker preferito.

Un grazie a tutta la Crew, che si è prestata per questa clip con entusiasmo e ironia, ad Alex 81 per la location e ovviamente all'ormai mitico DT.


Anche se con qualche giorno di anticipo, vi auguriamo un BURN NATALE.

06 dicembre 2018

Sporty Meeting 2018 feat Fulvio Piralla's streetfighter sporty




Photos courtesy of Low Ride

L’avevamo ammirata all’edizione 2017 dello Sporty Meeting, dove portò a casa il premio Best Modified e non poteva mancare nella zona del CIRCLE, in quel di Grazzano Visconti. Una modified che ho sempre molto apprezzato, fin dalla prima volta che l'ho vista: anche lei è una delle escluse illustri dell'articolo di Low Ride (pubblicarle tutte sarebbe stato davvero impossibile, credetemi).

Il proprietario è colui che l’ha realizzata da cima a fondo, nel garage-officina di casa: FULVIO PIRALLA, questo il suo nome, ama le custom ma non disdegna le supersportive. Da questo connubio così apparentemente lontano nasce questa bellissima streetfighter, degna di un preparatore di grido. Sono davvero tantissime le modifiche, le migliorie e le parti handmade: semplicemente un mezzone.

Per Fulvio e per tutti noi, questi scatti made by Marco Frino: un gradito ricordo.


05 dicembre 2018

NICE SPORTY PICTURE AT ALL



Cerchi a raggi made by Kineo, scarico due in uno made by RSD, codone boattail made by Bull Original: bastano questi tre bellissimi accessori e un pizzico di fantasiosa eleganza per realizzare una sporty da lode





NICE SPORTY PICTURE AT ALL.





Carlo Talamo sporty feat Taddy's Harley Davidson






Nei primi anni di Numero Uno, Carlo Talamo era solito personalizzare alcune sporty nuove, per renderle ancor più uniche e appetibili agli occhi del cliente: coraggio e fantasia non gli facevano difetto. Se in taluni casi ci andava giù pesante, pensate solo alle sporty con il telaio pittato, in altri si limitava a qualche mirata modifica: una grafica o colorazione per il tank, qualche tocco di cromo, magari un manubrio e poco altro.

Questa sporty, che vedete ritratta all'interno della concessionaria di Milano, Taddy's Harley Davidson appartiene di certo a questa seconda categoria. Custodita amorevolmente per anni presso un garage di un collezionista, torna in superficie grazie al dealer Francesco Magnoni, uno degli ultimi depositari del Talamo pensiero. La moto segna sul tachimetro originale solo 75 chilometri; avete letto bene, meno di cento km al suo attivo. 

Come è evidente, Carlo Talamo sapeva dosare con attenzione le modifiche riuscendo sempre nell'intento di rendere ogni moto unica: ci troviamo di fronte a quella che si potrebbe definire, senza rischio di smentita, UNA CHICCA


Potrete ammirare questa splendida motocicletta all'interno della Sporty Meeting Area al prossimo MBE, padiglione 1.



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