26 ottobre 2021

NUOVA SPORTSTER S PRIME IMPRESSIONI




In attesa di dedicarle un test ride approfondito su Duecilindri Magazine, sabato scorso ho fatto un breve giro in sella al nuovo Sportster S. La prima cosa che mi viene da dire è: INUTILE FARE PARAGONI CON IL VECCHIO, ICONICO MODELLO PERCHE' QUESTA E' UNA MOTO COMPLETAMENTE NUOVA CON TUTTI I PREGI E I DIFETTI DEI MEZZI MODERNI. Andrebbe piuttosto comparata con le diretti concorrenti sul mercato.

Forse non avrebbero dovuto chiamarla Sportster, è vero, ma dal mio punto di vista (come blogger e organizzatore di un evento dedicato) va bene così e presto vi spiegherò anche i motivi. Partiamo da un concetto: noi amiamo le Sportster per le sue imperfezioni. Quelli che molti considerano limiti per noi sono sempre stati i punti di forza: una meccanica arcaica, una ciclistica approssimativa ma un carattere e una personalità senza pari. Una vera icona

Non abbiamo mai cercato le prestazioni o la tecnologia altrimenti ci saremmo orientati ille tempore su altri marchi. Questo è il punto focale: per molti di noi i pregi della nuova Sportster S sono anche i suoi difetti. "Difetti" che appartengono a tutte le moto recenti, sia chiaro. Siamo al cospetto di una moto incredibile, questo è evidente, ma priva di quelle caratteristiche tipicamente Harley-Davidson di cui noi tutti ci siamo innamorati. Purtroppo questo è il futuro che ci attende e non possiamo farci nulla. 

La casa di Milwaukee non è un’associazione no profit per appassionati ma un’azienda quotata in borsa che deve far quadrare i conti. Il tema ambientale e le emissioni hanno fatto il resto. In quest’ottica la Sportster S è una moto con le ruote ben piantate nel 2021. Bella a vedersi, ricca di tecnologia e potentissima. Con la mappa Sport inserita c’è da perdere il fiato. Comoda la posizione in sella (anche se vorrei provare un’esemplare dotato di pedane centrali) e impianto frenante adeguato nonostante il monodisco. Scarico e codino strepitosi: gli specchietti invece li vedrei nella loro posizione naturale e toglierei subito quell'orribile porta targa con frecce integrate.

Il gommone davanti necessita di un po’ di abitudine per prenderci la mano ma non è mai un limite. Il motore esteticamente non mi esalta e mancano all'appello i segni d'istintivi del vecchio sporty ma in compenso ha cavalli che i nostri mezzi si possono solo sognare. Tutto dipende da quello che cercate in una moto: io ho le idee ben chiare.

Detto questo, il nuovo Sportster S mi è piaciuto e anche molto, come mi è piaciuta FTR1200 di Indian o la 1200 Scrambler di Triumph per motivi diversi.

Con Panamerica la Motor Co ha fatto centro e le vendite le stanno dando ragione, vedremo quale sarà la risposta del pubblico alla S. Per inciso questo è solo il primo e il più completo di una serie di modelli denominati Sportster. Perchè la finalità della casa di Milwaukee è quella di vendere e non di appagare noi fedelissimi (purtroppo): non dobbiamo dimenticarlo mai.

Noi cultori della vecchia guardia, faremo fatica ad abituarci alle novità, alle mappe, al controllo di trazione o forse abbiamo solo bisogno di più tempo: in ogni caso la moto che più amiamo è già nel nostro garage. 

Parleremo in maniera più approfondita di Sportster S su Duecilindri Magazine. 

12 commenti:

  1. Letto tutto d'un fiato, parole irreprensibili!... ma gli specchietti messi così sono davvero funzionali e non stanno neanche tanto male... cmq, visti i tempi, finirà che tra qualche anno rimpiangeremo pure questa 1250s

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    1. "visti i tempi, finirà che tra qualche anno rimpiangeremo pure questa 1250s": geniale e forse anche possibile :)))))

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  2. Sono completamente d'accordo con il fatto che la MoCo deve fare cassa e che questa moto è moderna e e vada bene. Solo che io questa modernità l'avrei resa più agganciata al background Sportster, visto che l'hanno chiamata così: elementi quali peanut, filtro ovale e doppio ammo io gli avrei tenuto, almeno come richiami stilistici. Qua invece di Sportster c'è solo più il nome... IMHO. Una Mini moderna o una 500 moderna hanno richii Chieri ai modelli cui si ispirano... Qua sulla S invece la guardi e non capisci a cosa si sono ispirati del vecchio modello.

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  3. letto in un lampo..mi trovi d'accordo su quasi tutto, tranne che a me la moto esteticamente no piace molto....forse con un altro scarico....ma dico forse... su motore e tecnologia invece chapeau..

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  4. anche io sono d'accordo con te Paolo,ma anche con lo scritto da Andrea Gate,non c'è un richiamo,solo il nome.
    Ci sono preparatori che da un modello degli anni 80,riescono a portarlo negli anni odierni,almeno la parte esteti e ciclistica,per il motore la cosa è piu complicata,ma almeno la somiglianza,il disegno,anche nascosto con delle cover.........
    La Indian FTR ???? loro si che hanno fatto un bel colpo!!Si sono ispirati a quello che in parte già cìera e l'anno rinnovato.
    Questo " SPORTSTER S " anche se è bella,perchè è palese che bella,ma non entrerà mai nel mio garage.
    Paolo57

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  5. Ottimo articolo Paolo! Sono d'accordo con Andrea Gate e Paolo57, avrebbero potuto fare uno sforzo per almeno ricordare lo stle/design dello sportster. Sono d'accordo anche con quello che ha scritto John Doe, pensare che fra qualche anno ci possa essere una moto elettrica col nome sportster non mi sembra fantascienza... cerchiamo di apprezzare quello che si può apprezzare del nuovo sportster s 1250 ;)
    Giorgio di cantu

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  6. Immaginò che tutti giornalisti hanno interesse a parlare bene della moto, tu invece argomenti molto bene il per e il contro, la situazione economica di Harley, nostra passione per lo Sportster, l'inquinamento...in somma, bellissima moto, ma..
    E una Harley? Certamente. E una Sportster? A vedere proporzioni, linea, direi di sì.
    Mi chiedo però chi la deve comprare: certo non appassionati HD (altri modelli hanno un maggior appeal a parità di prezzo). Diciamo la verità, è una moto perfetta, perfettamente inutile che non ci convince ma siamo gli unici a comprare moto inutile..Basterà per sostituire la nostra Sportster nella gamma HD come best seller? Ma...

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  7. Vista da vicino al Gate 32 di Milano sabato mattina e mi dato sensazioni contrastanti, da un lato mi sembra una moto fatta molto bene e al passo con i tempi anche se trovo alcuni aspetti estetici discutibili come la gomma anteriore che sembra sproporzionata, il codino bellissimo ma troppo corto e il porta targa/luci posteriore che non si può vedere.
    Ovviamente sono mie sensazioni personali, tecnicamente mi pare di capire che sia una gran moto spero prima o poi di provarla.
    Gian Marco

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  8. In parte concordo con quello che hai scritto, ma faccio un'accezione sul nome sportster, la moto nacque nel 57 come alternativa alle moto inglesi, piccole e veloci che stavano invadendo il mercato americano, la missione fu compiuta ma abbattendo anche allora alcuni schemi consolidati che avranno fatto storcere il naso a qualcuno. E diversa questa moto, certo ma forse, e dico forse, è più vicina all'idea che ispirò la sua progenitrice per cui secondo me, merita appieno il nome di sportster. Tuttavia, io , come tutti noi, vivo il mio tempo ed il mio mito ed al momento mi tengo stretta la mia 883 a carburatore.

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    1. concordo sul ragionamento del nome "Sportster", volevo scrivere la stessa cosa ma mi hai preceduto!

      Luca Berlinghieri

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  9. A livello tecnologico la moto è super all'avanguardia. Va provata in prima persona, ma le parole di Paolo mi hanno già fatto capire che deve essere una vera bomba!

    Giorgio B.

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  10. Vista dal vivo, non mi è piaciuta!
    Anzi, la trovo proprio brutta!
    Comprendo le ragioni economiche, i mercati mondiali, la quotazione in borsa……. Per fortuna hanno fatto la Panamerica, ma probabilmente sono legato al vecchio “corso”
    Mi stupisce come altri marchi, Triumph, riescano a rimanere fedeli ad una linea iconica, quella della Bonny
    Magari poi, fra qualche anno, ritorneranno ad interpretare un vecchio sportster.
    Andrea

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