14 luglio 2020

LIVEWIRE HARLEY DAVIDSON






LIVEWIRE su Duecilindri: rincoglionimento o tradimento? Nessuna delle due ipotesi, non preoccupatevi. Ho solo deciso di giocarmi un BONUS, ovvero pubblicare un modello diverso dallo sporty sul blog. La ragione è semplice: il progetto Livewire ha fatto discutere, ha diviso critica e pubblico e ha ricevuto commenti di ogni tipo. Di certo è un mezzo che nel bene o nel male non ha lasciato indifferenti. Ho avuto l’opportunità di provarla e l’ho fatto volentieri: peraltro era la mia prima volta in sella ad un moto elettrica. 

In vero l’ho testata per una ragione precisa che capirete meglio nei prossimi mesi e solo dopo per mera curiosità: grazie a Gaetano Pavesi (il driver) e a Davide Trotta (il videomaker)Chiacchiere a parte, non nascondo che è stata un’esperienza emozionante; siamo al cospetto di un veicolo elettrico con un’accelerazione impressionante. Non entro nel merito e non mi compete dire se Livewire sia o meno una vera moto o se la Motor Co abbia fatto bene ad avventurarsi nel mondo dei veicoli ad impatto zero. Posso solo affermare che Livewire mi ha divertito, grazie ad una ciclistica di primo livello e alle sue prestazioni esagerate. Con la mappa race l’accelerazione è stupefacente. In città si apprezza l’assenza del calore provenire dal motore e da ferma ha destato sguardi e curiosità. Grazie a H-D Gate32 per avercela messa a disposizione.

Chi segue le pagine social di Duecilindri avrà anche visto i post video dei lanci effettuati da Gaetano e Davide, i miei compagni d'avventura in questa giornata elettrizzante.


10 commenti:

  1. Non ho ben capito perchè questa moto ha ricevuto tante critiche. Le nostre con il motore tradizionale è sempre in listino per cui che male fa. Hai fatto benissimo a provarla, se avrò l'occasione lo farò anche io.
    TC

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  2. ha sempre incuriosito anche me, mi piacerebbe provarla.

    tanta gente la critica solo per darsi arie da "biker old school", ma a conti fatti magari non l'ha nemmeno vista dal vivo...

    Luca Berlinghieri

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  3. E' semplicemnente l'evoluzione ed il futuro dei trasporti, chiudere gli occhi e criticare non serve a nulla... Come sempre il Ghiringhelli si dimostra un passo avati, andando a testare di persona ciò che nel proddimo futuro sarà la normalità.

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  4. ahia... cartellino giallo... ahahahah
    Sicuramente dal punto di vista prestazionale credo (e paolo ce lo confermerà) sia validissima. La mia critica potrebbe celarsi nel prezzo (ad oggi inavvicinabile per me - e non dico che me la comprerei) e nel discorso ricarica per chi come me non ha un box proprio. Certo è anche che il sound, le vibrazioni e tanti altri particolari delle nostre a scoppio non ci sono. Ma the business must go on. Una domanda, autonomia?

    Alfred

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    1. Accetto il cartellino di richiamo ahhhhh.
      Questo è un mezzo per una cerchia ristretta di persone che magari hanno un Porsche o una Maserati in garage e con livewire hanno un mezzo esclusivo e avveniristico. Autonomia poco meno di 200km e ricarica in tre ore. Chi compra una moto come questa ne avrà sicuramente un'altra. Questo è quello che penso io, poi magari sbaglio. Il prezzo è davvero alto, fosse costata la metà avrebbe avuto un appeal diverso. Devo essere onesto e nonostante l'assenza del sound e delle good vibrations mi sono divertito. Non farei mai a cambio con la mia moto ma mi sono divertito.

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  5. Sicuramente una moto particolare e ad oggi futuristica! Ma la sportster....
    Giorgio di cantu

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  6. Ci si diverte la prima ora e poi? 0-100 in 3 secondi, dunque? Dai, non c'è gusto

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  7. Elettrico arriverà sicuro. Anche se per tutte quelle batterie da smaltire la produzione di corrente elettrica ancora principalmente da fonti non rinnovabili non so quanto sia ecologico a livello globale. Giusto che anche HD affronti il tema elettrico, solo che poteva farlo con un mezzo più rappresentativo del marchio: una naked non lo è di sicuro!!! Una cruiser essenziale sarebbe stata, a mio modo di pensare, meglio: più che una HD sembra la moto elettroca di una casa tipo Ducati.

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