12 mag 2014

Euro Hog Festival St Tropez 2014 - Part. 1











foto "sparse" by DJ

Da dove partire per raccontare questo evento in terra francese?

Dal raduno ufficiale a Port Grimaud oppure dal più piccolo ma "stiloso" Chop&co in quel di Gogolin?
Dal ritrovo a St Tropez del sabato mattina o dalla parata????

Premesso che la particolarità della manifestazione sta proprio nel fatto che tutta la zona che va da St Maxime fino a ST Tropez è invasa ad ogni ora del giorno e della notte da special e harley; ogni paese è letteralmente addobbato a festa, con i colori ufficiali black and orange.

Nonostante i francesi non mi siano particolarmente simpatici bisogna ammettere che i paesaggi e le zone sono spettacolari da percorrere in moto e il manto stradale ben manutento.

Da dove partire dicevo . . .parto dall'inizio.

Lascio Milano intorno alle 18 in solitaria e mi butto in autostrada, tutto scorre liscio fino ad Imperia, quando dietro di me una volante della Polizia mi lampeggia e mi intima di fermarmi.

Accosto e il poliziotto mi segnala che il mio faro posteriore non funziona e visto il susseguirsi di gallerie nella zona e la quantità di tir presenti troviamo una sorta di accordo; prometto di uscire al primo casello per sistemare la cosa, in cambio loro non avrebbero sanzionato l'accaduto.

A raccontarla sembra facile ma il raggiungimento dell'accordo, credetemi, non è stato per nulla semplice.

A Sanremo sistemo il contatto (queste maledette vibrazioni) e rientro in autostrada al confine . . . . .il resto del viaggio sarà un continuo girarsi per vedere se la luce è accesa (non è bello, non essere visti, in autostrada).

Intanto il freddo aumenta e ancora una volta il sottoscritto si pente di essere partito in maglietta e giubbotino di pelle; la tuta antipioggia torna utile.

Finalmente quasi a mezzanotte raggiungo l'uscita prossima al mio alloggio, alloggio sito proprio nel bel mezzo di un bosco, bosco non "riconosciuto" dal
navigatore.

Un entrata in un sentiero sbagliato e la "pinzata" del freno anteriore sulla ghiaia fanno cadere la sporty; per fortuna il residence a pochi metri e il pronto
soccorso di Giuliano (alias DJ) risolvono il tutto.

Nell'occasione ho avuto modo di constatare che è quasi impossibile alzare da soli una sporty.

La moto è apparentemente in ordine, nessun graffio da segnalare.

Infreddolito, stanco e in verità un pò scoglionato raggiungo i miei compagni di avventura in stanza . . .doccia calda e subito a letto.

La mattina seguente, quello spazio angusto della notte prima, si trasforma in un paradiso in terra.


Il nostro programma del venerdì prevede il raduno ufficiale a Port Grimaud; il tema del prossimo post. . .


Stay tuned.


7 commenti:

  1. Io per le vibrazioni sabato ho perso la targa.....zio canaglia!!!!

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  2. La pinzata sulla ghiaia è un classico intramontabile e io ne so qualcosa...
    Daniele noobrider

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  3. a me con le vibrazioni si è staccata la sella al Mottarone!!!!
    bell'articolo, bravo Paolo!!!!
    Paolo 883

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  4. grazie per cit. e foto! ;-)

    DJ

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  5. XR e capitana America.... Vincono! Come si dice.... Un colpo alla moto e.....un colpo alla....!!! :-)
    Andrea

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  6. Emanuele - Bolzano13 maggio 2014 13:11

    Bravo Paolo,
    piacevole come uno dei migliori racconti di una rivista di settore. Grazie!

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