13 novembre 2018

La strada delle coincidenze feat Il Nomade



Fin dal primo istante in cui sono salito in sella al mio sporty è ho iniziato il mio viaggio non mi sono dato, di proposito, una meta precisa. Mi svegliavo sempre presto al mattino, guardavo la cartina, indicavo un punto e partivo per raggiungerlo: così ogni santo  giorno. Non ho ascoltato le persone che mi dicevano dove andare o cosa visitare: ho preferito imparare a seguire i segnali. Cosi facendo, in ogni posto, ho trovato casualmente dei pezzi della mia vita e cose su cui riflettere; la cosa più sorprendente proprio nel luogo più vicino e l'ultimo che ho visitato. LA SARDEGNA

Non parlerò del luogo, della natura, del mare o delle vibrazioni provate nel contemplare la bellezza dei suoi scorci ma di quelle situazioni che tanti chiamano coincidenze. Questa era la prima volta che visitavo l'isola, ma appena sceso dalla nave mi è sembrato fin da subito di essere tornato a casa. Ogni giorno i segnali formavano una mappa precisa di eventi e situazioni. Quello più emozionante e’ stato passando per una strada di Oristano dove ho visto questa statua intitolata al viaggiatore, in cui mi sono subito riconosciuto. Ho sentito il desiderio di saperne di più.




Ho scoperto che la statua e’stata inaugurata pochi giorni prima del mio arrivo, proprio nel mese del mio compleanno ed è dedicata ad un viaggiatore nomade di nome Stefano, un ragazzo mancato esattamente nel giorno in cui io ho ricominciato a vivere, uscendo dall'ospedale. Oltre a chiamarsi come me, la frase sulla targa è stata scritta da una persona di Piacenza, città in cui sono nato e cresciuto. Chiamatele coincidenze, chiamatele segni del destino.

Dovevo fermarmi pochi giorni, ma sono stato oltre un mese, avendo l'opportunità di conoscere persone meravigliose e di farmi un idea chiara sul popolo sardo. Un amico sardo, quando decide di accendersi una sigaretta, prima la offre a te: per alcuni un esempio banale ma che dal mio punto di vista, è significativo. Un sardo ha un cerchio della fiducia piuttosto ristretto, ma fortissimo. Per un sardo, se tu sei amico di un mio amico, allora sei amico mio e se avrai bisogno ci sarò davvero per te; e non solo a parole. Un sardo non ti permetterà mai di pagare neanche un caffè e la sua casa, la sua famiglia, saranno sempre aperte. Un sardo condividerà con te una bottiglia, possibilmente di cannonau o di vermentino ghiacciato. 

E ricorda che non si rifiuta mai il bicchiere della staffa, a un sardo. Un amico sardo amerà il mare, ma a bere quella bottiglia ti porterà in uno stazzu sito all'interno del territorio. E anche in quel luogo, un sardo, il maestrale lo sentirà prima di te. Capiterà che userà frasi che ti risulteranno incomprensibili: perché il sardo è una lingua, non un dialetto. E ogni tanto te le tradurrà, o meglio tradurrà la parte che vuole che tu capisca. Per un sardo esiste un codice di comportamento, fatto di poche ma precise regole. Un sardo pensa, infatti, che l’amicizia sia sacra, come l’ospitalità. E il giorno che lo deluderai, purtroppo non avrà molte parole: semplicemente ti lascerà andare, e sarà per sempre.

Ovunque si può trovare un'amico o una casa, basta cercarla e accoglierla a braccia ben aperte. Il mio viaggio continua.






62 commenti:

  1. La sardegna è un isola magica e i sardi un popolo strano ma unico. Bel post. Mario883

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  2. non riesco a comprendere le foto...
    cos'è, uno stand con una foto?

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    1. Battute a parte: è la statua del viaggiatore con la foto banner del Nomade vicino. Pensavo fosse chiaro dallo scritto. . . e invece ...

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  3. Ma scusate il nomade durante i suoi viaggi gira sempre in moto con il bunner della sua foto? Mi sa di trovata pubblicitaria o roba simile.
    forse meglio dar risalto alle nostre motorette piuttosto che a personaggi fumosi.
    ZorroXR1200

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    1. Risalto alle nostre sporty sempre: manda foto per post a duecilindriblog@gmail.com

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    2. Scusate se mi permetto ma non riesco proprio a capire il fondamento di questi commenti visto che di commerciale non esiste proprio niente.Non sono un personaggio sono una persona che nella semplicita e nella scelta di vivere sulla moto e sulla strada ha trovato la felicita e la serenita che ha sempre cercato.Non giro con un banner sulla moto ma e’ semplicemente un regalo che ho mandato a questo gruppo di ragazzi della sardegna che mi ha fatto sentire come a casa fin dal primo giorno.Queste polemiche nascono dal fatto che e’ difficile capire una scelta di vita che e’ all opposto del modo di vivere in cui tutti sono abituati.Se trovate qualcosa di comnerciale in tutto questo fatemelo sapere perche’ io non guadagno niente da tutto questo,se scrivo e incontro le persone e’ solo perche’ in tanti mi chiedono aiuto per come semplificare la loro vita e avere piu’ tempo per quello che veramente vogliono fare.Siamo semplicemente schiavi delle abitudini e a soppravvivere che ci siamo persi,io mi sono ritrovato e fatto della semplicita’il mio modo di vivere punto,tutte le persone lo possono fare e’ una scelta,perche’ cercare del negativo dove non ce’ non ne vedo il senso

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    3. tutto molto bello....ma la benzina nel serbatoio ce la devi mettere

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    4. Quando riesci a semplificare la tua vita le spese sono ridotte al minimo e sulla strada muovendoti trovi quello che ti serve lavori per pagarti la benzina e le poche cose di cui hai bisogno

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    5. immagino con regolare fattura...così quando magari avrai bisogno di assistenza o altro non dovranno essere i poveri cristi come me a dovertelo pagare. Dai su siamo seri....

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    6. bellissima questa... clap clap clap

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    7. girare il mondo facendo quello che si vuole, campando sulle spalle degli altri per ogni evenienza.
      e lavorare (ovviamente in nero) solo quando serve.
      così è più facile la vita. c'è la gente normale che paga le tasse e si occupa delle cose noiose.

      questo in sintesi il messaggio del nomade.

      che riduce le spese al minimo, ma ha un suo roll-up e va in vacanza in sardegna.

      e sti cazzi...

      883Low

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    8. Raga ma che frustrazione è questa? PRONTOOO??!! Biker, Nomade , Vita da strada , Vita sulla strada. Quali fatture quali tasse ma di cosa parlate? Ma oltre a fare domande invadenti tipo come si mantiene una persona, credo che perdiate il vero senso di tutto ciò, ebbene che ci sono persone che fanno scelte di questo tipo e vanno rispettate. I vostri commenti pieni di insoddisfazioni ed un filo di invidia, andateli a lasciare sul Blog di Grillo.
      Imparate ad ascoltare, amare e sognare attraverso anche le vite degli altri, che anzi che stare su un divano appanzati come voi a fare fatture, viaggiano si godono la vita e corrono veloci.

      Ciao panzoni.

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    9. e te continua a farti prendere per il culo genio

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    10. La mia non e’ una vacanza e’ un modo di vivere da rispettare come io rispetto quello di chi con lo stesso coraggio affronta la vita di ogni giorno negli ultimi quindici anni ho lavorato in spagna ho un assicurazione che copre le mie spese di salute come le trentadue operazioni in due mesi e i tre anni di ospedale che sono riuscito a superare per ricominciare a vivere,non ho mai vissuto sulle spalle degli altri ,vivere in modo diverso non puo’essere capito se si continua con la chiusura mentale dei giudizi,chi dice cosa e’ giusto e cosa e’ sbagliato,ma in mezzo a tutto questo ci sono anche persone che capiscono e fanno piccoli passi ogni giorno che li avvicinano alka felicita’

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  4. concordo con ZorroXR1200...
    questo mi conferma i dubbi che avevo esposto in un post precedente, cioè che tutto questo mondo che ruota attorno al personaggio del "nomade" mi sa molto di costruito per qualcosa da vendere.
    il banner commerciale è stata proprio una caduta di stile, o meglio un bel cazzotto nello stomaco a tutte le belle teorie scritte fino ad ora.

    883Low

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    1. Anche lo SportyMeeting può sembrare qualcosa di commerciale,(e non lo è)
      Anche il duecilindri blog può sembrare qualcosa di commerciale, (e non lo è)
      Non capisco perché il Nomade con il suo banner nei suoi viaggi è definito commerciale.
      Speed48

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    2. Personaggio costruito per qualcosa da vendere?Scrivimi cosa visto che tutto quello che faccio e’ a titolo gratuito.Il banner commerciale una cadutacdi stile,quando stai parlando di un presente fatto a un gruppo con dei valori saldi di famiglia che hanno fatto una statua per ricordare per sempre un ragazzo con la passione della moto morto di cancro appena superati i trentanni.Prima di dare qualsiasi giudizio bisogna informarsi sulle situazioni se no rimangono semplici e inutili parole da bar

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    3. Le mie in ogni modo non sono teorie ma pratica visto che quello che scrivo fa parte della mia vita sulla strada ogni giorno

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    4. Alfonso, sono due cose nettamente diverse e contrapposte... se fai un bunner è' perchè vuoi pubblicizzare qualche cosa! quello del meeting lo si fa per pubblicizzare l'evento, quello del blog per attirare nuovi lettori!!! e il nomade perchè lo fa? il fatto è che stride con il concetto di semplicità!!! tutto qua!
      Ma non mischiamo il meeting il blog e il nomade... sono tutte situazioni diverse.

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    5. Jurij era un esempio... Per dire che ci sono appassionati che organizzano eventi e fanno un blog...
      Ed appassionati che piace fare foto
      ed avere un banner...
      Concludendo... Da anni che ho moto e vado in moto, io del Nomade non ne ho mai sentito parlare se non da voi ...e dal blog
      Per me il Nomade rimane un viaggiatore appassionato.

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    6. Grazie se sono uscito dall anonimato e’ solo perche’ ho visto tanta gente che vorrebbe viaggiare ma non riesce a organizzarsi per girare in moto anche solo una settimana all anno e ho visto la felicita’ nei loro occhi quando parlavo con loro di viaggi posti e gente,tutto questo mi fa felice se posso trasmettere un emozione positiva.Grazie ancora del commento

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  5. Strade... storie...di persone con grandi valori di ogni tempo ...

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  6. Buon iniziativa per noi bikers

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  7. Ciao a tutti, Ma soprattutto ciao Nomade! È stato bello conoscerti e sono felice di aver letto il tuo racconto sulla Sardegna.
    Io sono un biker alle prime armi ma nonostante ciò, in pochi mesi e pochi chilometri percorsi con gli amici del Motoclub di Oristano, ho scoperto un mondo per me nuovo, che mi ha conquistato da subito. Oltre alla passione della guida ho avuto il piacere di conoscere nuovi amici con la mia stessa passione, delle persone davvero speciali. Ho partecipato all'inaugurazione del monumento e devo dire di essere rimasto colpito da subito, da questo motociclista senza meta che infonde un senso di libertà senza limiti, con la consapevolezza che chi ha promosso questa iniziativa è stato guidato una nobile causa!
    Ho conosciuto il "Nomade", pochi giorni dopo, durante una piacevole passeggiata in moto nel centro dell'Isola, insieme a lui e altri del Motoclub. Ho ascoltato la sua incredibile storia e mi dispiace dover leggere commenti che accostano a tutto questo una mera trovata pubblicitaria.
    Ciao "Nomade", a presto!

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  8. E un iniziativa che dovrebbe servire ad unire i fratelli bikers.... cominciamo con uno spirito diverso e vederlo sotto in ottica positiva. Nel vengano tutte le idee come questa

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    1. Questo e lo spirito che ho grazie per averlo colto un abbraccio

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  9. Armando Luccato13 novembre 2018 22:36

    Proprio un bel articolo. Sarebbe bellissimo fare un viaggio in sella per la Sardegna. Complimenti. LAMPS

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    1. Te lo assicuro e’ un esperienza straordinaria come un viaggio indietro nel tempo

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    2. E sempre con uno sportster che ti chiede solo piccole cose di manutenzione perche’e’una moto straordinaria

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  10. il banner pubblicitario può andare bene per far conoscere e pubblicizzare il blog ed il meeting a qualche evento. non sono realtà commerciali, ma necessitano di farsi conoscere al pubblico per sopravvivere e crescere. ed hanno comunque dei costi di gestione da sostenere.

    ma un banner da fiera con una persona in posa da duro, ed il suo marchio sopra? cosa dovrebbe significare?
    se era un regalo per degli amici, perchè non un quadro con tutti assieme? o qualcosa che richiamasse le avventure passate in compagnia? o un ricordo personale?
    no, un banner pubblicitario, come se fossi una star di hollywood.
    alla faccia della semplicità...

    la foto del banner a lato della statua in memoria del motociclista, quella è la caduta di stile. è una statua in memoria di una persona scomparsa? il buonsenso direbbe di fare nel caso la foto al solo monumento, per rispetto.
    o se proprio con te a lato. ma con il banner pubblicitario?
    per gli interessati, è la statua donata dal Moto Club Città di Oristano intitolato “Stefano Scintu”. due righe in più potevano essere utili in questo caso.

    citazione: "in tanti mi chiedono aiuto"
    un po' troppe arie da santone.
    citazione: "semplicità il mio modo di vivere"
    e poi hai banner con foto posata e marchio con logo personalizzato.

    883Low

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    1. Se fosse un banner pubblicitario sarebbe la pubblicita per qualcosa ,ma e’ una semplice foto,il marchio non esiste ma la scritta nomade e’ semplicemente quello che io sono.Non sono ne un duro ne un santone ma semplicemente una persona che racconta le sue esperienze e le emozioni che prova,sperando di risvegliare nelle persone lo spirito del viaggiatore,perche’ il viaggiare e’ una delle piu’ belle esperienze che tutti possono fare

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  11. Volevo non partecipare alla conversazione sul post, ma francamente non riesco proprio... mi trovo in totale accordo con quanto scritto da 883Low. Non è cattiveria e non è giudicare senza conoscere ma è semplicemente trasmettere quello che si legge!
    Ma il bunner con foto del nomade stile Hollywood al fianco del monumento dedicato ad un caduto rider non ci sta! ritengo che se non si tratta di trovata commerciale e diavoleria simile sia solo e semplicemente un azione per gratificare il proprio ego. Di certo non si tratta di di pura semplicità!

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    1. Non voglio entrare in polemica,penso di aver gia risposto e’ solo amore per la moto e riportare la liberta’ di vivere la moto come negli anni 60,sono cambiati i tempi ma la natura e’ rimasta la stessa.Parlare delle proprie esperienze di vita personale non e’ un gratificare il proprio ego.

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  12. ...e poi, a chi verrebbe in mente di farsi fare un "roll-up" (tecnicamente chiamato) con la propria foto? Nessuno di voi ce l'ha in casa? strano...
    AL di la di tutte queste cose che proprio non mi garbano, non ne vedo il senso e condivido con 883Low e Jurij, di cattivo gusto. Ma proprio con queste "polemiche" si sta raggiungendo lo scopo, parlare del nomade.
    Detto questo, bellissimo il monumento.

    Alfred

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    1. e il blogger gode perchè aumenta l'Audience del blogg!!!

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    2. Lo scopo non e’ parlare di me,lo scopo e’ vedere piu’ gente libera che condivide le cose che ha con altri,vedere la gente meno stressata che vive fuori dagli schemi del voker avere tutto ,quando per vivere basta uno sporty che ti porta in giro per il mondo buttandosi a capofitto nella vita vera,senza perdersi nella vita degli altri davanti alla televisione,riempiendoci di notizie negative come se il mondo fosse solo quello,se ci fossero solo notizie positive il mondo cambierebbe,nel nostro piccolo possiamo farlo basta allontanarsi dallo stesso modo di vedere le cose

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    3. Questo e’un blog che parla di sportster e di emozioni che ti da questo tipo di moto e crescera’sempre di piu solo perche’la passione della gente che l ha creato e’inarrestabile

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    4. condividere le cose implica un dare-ricevere da entrambe le parti.

      altrimenti diventa un "farsi mantenere dagli altri"

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    5. Do emozioni e ricevo emozioni questo e nutrire la propria anima quello che la maggior parte delle persone non fa piu

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    6. io la mia famiglia non la mantengo con "emozioni".

      e nemmeno chi ti ha offerto un alloggio ed un pasto nel tuo vagabondare.
      l'avrà fatto come favore, con ospitalità, non lo metto in dubbio.
      ma se tutti facessero così, come si tira avanti?
      uno lavora e gli altri vengono mantenuti sulle sue spalle?
      no, certo, lo ripagano con emozioni.
      quello che lavora sarà felicissimo di farlo!

      adesso vado in banca, provo a vedere se posso pagare il mutuo di casa mia con delle emozioni.

      883Low

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    7. Io la mia famiglia l ho mantenuta fino a quando i figli grandi hanno presomla loro strada ho pagato mutui banche e tutto quello che dici tu ora penso a me stesso per la prima volta nella mia vita ho altre priorita cioe’ il mio benessere personale non voglio casa non voglio tecnologia non voglio banche non voglio fare piu parte del sistema e vivere nella natura e semplicemente una scelta criticala finche vuoi ma e solo una scelta

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    8. non critico la tua scelta, critico il volerla sbandierare come la soluzione per tutti ai problemi della vita.
      quando semplicemente i problemi li scarichi sulle spalle degli altri.

      non vuoi la tecnologia. non vuoi apparire.
      e che ci fai su un blog?
      e che ci fai su una rivista?
      e che ci fai con una gigantografia pubblicitaria?

      chi fà veramente la tua scelta, non lo vedi su questi canali.
      anzi spesso non lo vedrai proprio nemmeno nella vita reale, perchè rimane in disparte.

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    9. Io penso che se il Nomade è su un blog e se viene intervistato è perchè la gente è curiosa, lui è una persona che incuriosisce e le persone vogliono saperne di più. Soprattutto quelle persone opposte a lui, che conducono uno stile di vita diverso, sono le più interessate.
      E poi scusa, ma l'hai visto? Rompe tutti i canoni di normalità, quotidianità, ordine e prassi. A me piace e soprattutto mi piace la sua scelta di correre e mangiarsi la vita in questo modo.

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    10. sul blog è lui che ci vuole stare, è lui che invia il materiale.

      c'è tanta altra gente che ha fatto la sua scelta fuori dall'ordinario, ma si pongono in altro modo. meno controsensi e meno atteggiamenti da profeta.

      mi viene in mente RE COCCO (https://www.pozzis.racing/).
      lo vedo più genuino.

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    11. Quando semplifichi la tua vita eliminando quello che io ritengo superfluo i problemi diminuiscono,piu’ hai cose piu’ hai problemi non penso assolutamente di buttare sulle spalle degli altri problemi.Sto solo cercando di trasmettere un messaggio che faccio gia sulla strada ogni giorno con le persone che incontro se poi posso portare a piu gente il mio pensiero va bene anche questo mezzo per quanto riguarda il banner non e’ pubblicita’ e stato un regalo per queste persone motociclisti che mi hanno accolto

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  13. Che noia la solita polemica sempre dagli stessi.. Fatevene una ragione è un figo spaziale e scrive da Dio. Nomade, mi ricordi tanto Yelawolf..
    Un salutone a te e ai tuoi fan numero 1 che non perdono mai occasione di commentare

    peace and love

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    1. Grazie sono onorato ma ho compiuto i 50 anni sono una persona semplice che ha deciso di liberarsi di tutto quello che non da emozioni

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    2. Non conoscevo yelawolf l ho ascoltato ancora piu’ onorato grazie canzoni che mi hanno trasmesso emozioni

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    3. Devil in my veins

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  14. la butto lì...

    un blog dedicato al nomade.
    così i suoi adepti possono venerarlo senza impedimenti.
    avrà tutta la visibilità che desidera.

    e un blog come duecilindri non viene più inquinato da questi argomenti che con le sportster ormai non centrano più nulla.

    883Low

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    1. Questo evito di commentarlo perche’se questo che tu dici era il mio scopo lo avrei gia fatto

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    2. Invece di fare un blog mi piacerebbe di piu organizzare un incontro in modo da poter parlare e chiarire ogni vostro dubbio insieme a due cilindri e a tutte le nostre sporty meravigliose

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  15. no, perchè un blog comunque costa.
    gli spazi web non li paghi ancora con emozioni.

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  16. Stefano...bella persona....da conoscere!!!
    Ciao Nomade!!

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