07 settembre 2018

L'altro sapore della felicità feat Il Nomade



Text by Il Nomade


Io, me la ricordo la felicità: era fatta di operai che andavano  al mare nei giorni di agosto, di macchine senza aria condizionata, con i portapacchi pieni zeppi di valigie e le autostrade senza bollini neri. Erano gli anni dove i pensionati potevamo permettersi la giusta ricompensa dopo una vita di sacrifici, erano gli anni delle spiagge con i tavolini e le paste al forno e quei contenitori frigo, più forniti dei supermercati. La felicità, con quelle sedie pieghevoli e quei caffè nei termos a fine pranzo, le foto con i rullini, gli interminabili discorsi a fine pasto e i bambini che facevano i bambini. 

Aveva un altro sapore la felicità. Le discoteche in spiaggia, fatte di legno con le lampadine colorate, le ragazze sedute che aspettavano l’invito per ballare quei lenti e conoscersi meglio; eravamo più estranei e molto più intimi senza sapere ancora il nome. Noi, con una chitarra e un fuoco in spiaggia, AVEVAMO IL PARADISO; noi in cerchio e una bottiglia per strappare un bacio, ma mai alla ragazza che ci faceva battere forte il cuore.

Noi, figli dei francobolli e delle cartoline “tanti saluti dal mare” spedite sempre l’ultimo giorno. Forse per questo che quei francobolli avevano un sapore così amaro quando li leccavi. Nonostante tutto però si tornava a casa felici, senza bollette arretrate nei cassetti, con le cartoline che arrivavano in autunno, con la serenità nella testa e la speranza sempre a portata di mano.

Abbiamo ottenuto uno smartphone per parlare con il mondo, e qui, ci hanno rubato la voglia di stare insieme. Io me la ricordo la felicità, rimaneva a te, sulla pelle, e non aveva nessuna password.

26 commenti:

  1. bellissimo pensiero ed una amara verità...complimenti

    RispondiElimina
  2. Per fortuna ho fatto in tempo a vivere tutte le esperienze che ho appena letto!!! Mi ricordo anche quando da bambini si giocava al parchetto chiamandosi per nome e non come oggi dietro a uno schermo chiamandosi col Nikname!!! Internet è davvero una gran cosa, più pericolosa (a volte) che giocare a pallone ed è perfetto questo che secondo me non bisogna farne abuso tanto più se chi lo usa è ancora un bambino!!!
    Michael

    RispondiElimina
  3. Tutto vero e fortunatamente anch io ne ho fatto parte di quel mondo così semplice ma cosi sereno e spensierato.Adesso che ho un bimbo mi chiedo come sarà la sua infanzia...ultimamente però credo si stia arrivando ad un punto in cui non si sa più cosa inventare e si sta ritornando ai "fasti di un tempo"...speriamo bene!

    RispondiElimina
  4. Il tempo seppelisce ogni cosa e per questo mi fa piacere che il nomade con belle parole ha ricordato i bei tempi che furono.

    RispondiElimina
  5. Grazie di cuore per condividere le emozioni

    RispondiElimina
  6. parole vere, che fanno riflettere su dove stiamo andando a finire.

    RispondiElimina
  7. siete sicuri che erano bei tempi? eravamo tutti più giovani e quindi più ottimismi ma io vivo benone nel presente.

    Cristiano

    RispondiElimina
  8. la solita sterile polemica su internet e sui social, scrivendolo oltretutto su un blog...
    ma non ci sono più altri articoli da postare???

    RispondiElimina
  9. GRANDE NOMADE , PAROLE DA PELLE D'OCA.
    ANCH'IO PREFERISCO LA VECCHIA SCUOLA IN GENERALE , SICURAMENTE ERA TUTTO
    PIU' SANGUIGNO MA SONO SICURO CHE CHI SI E' SEMPRE MOSTRATO PER QUELLO CHE' E' REALMENTE E VIVE UMILMENTE SAPENDO RICONOSCERE IL LATO PROFONDO DELLE COSE , ANCHE OGGI POSSA PROVARE EMOZIONI E POSSA CONFRONTARSI A TESTA ALTA CON TUTTO E TUTTI ANCHE GRAZIE AGLI INSEGNAMENTI DELLA VECCHIA SCUOLA APPUNTO A DIFFERENZA DI CHI, MAGARI PER PAURA ,COMODITA' OD IMMATURITA' , HA VISSUTO E CONTINUA A VIVERE SUPERFICIALMENTE.

    RispondiElimina
  10. Spunto ottimo x farci una bella canzone nostalgica alla Marco Masini. Eh si, stavamo meglio quando stavamo peggio! E non ci sono più mezze stagioni. Piove, governo ladro. Etc etc. Ma non era un blog di XL questo??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se seguissi questo blog sapresti che è consuetudine firmare i commenti.
      Ronnie

      Elimina
    2. Non devi prendertela io accetto anche i commenti negativi anzi e da questi che orendo ispirazione per crescere vorrei solo non fossero anonimi oer potermi confrontare

      Elimina
    3. concordo con l'anonimo:
      su un blog di XL, anche a me piacerebbe leggere di XL, o comunque di argomenti inerenti ed un po' più maturi/seri.
      non me ne voglia il "nomade" (e relativi fans), ma tutte le volte è un elenco di luoghi comuni di un'ingenuità imbarazzante, come se una volta fosse tutto perfetto, tipo pubblicità del mulino bianco.
      chiedetelo ai nostri nonni che hanno passato le guerre, o a chi dopo il turno di lavoro in fabbrica doveva lavorare nei campi a casa. o a chi le ferie proprio non le aveva. altro che pranzi sulla spiaggia e chitarre...

      Elimina
  11. forse ormai hanno detto tutto sulle sporty

    RispondiElimina
  12. Il bello di questo blog sta proprio nel fatto di non essere mai monotematico...si parla di sportster ma si parla anche di chi li guida!Trovo i pensieri del Nomade molto interessanti e profondi forse anche troppo da poter essere compresi da tutti a quanto pare...la vita del "biker" non è fatta soltanto di scarichi, filtri e diavolerie varie ma anche di argomenti che trattano la quotidianità...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. pensieri molto interessanti e profondi??? azz!!!
      troppo profondi da poter essere compresi da tutti?????????????
      addirittura!

      indubbiamente il nomade sa scrivere benino. ma in quanto al reale contenuto...
      dai dai ragazzi, sembra che stiate venerando un santone.

      Elimina
  13. Già, ricordo quei tempi......
    Andrea

    RispondiElimina
  14. Ho come l impressione che si stia cercando la provocazione a tutti i costi ma ahimè con scarsi risultati...dovete impegnarvi di più ragazzi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. nessuna provocazione, solo di tornare con i piedi per terra: alla fine è un blog di motociclette.

      Elimina